martedì 5 maggio 2026

Romeo Volley Meta: Campioni Regionali Under 17 per l'ottava colta consecutiva!

 


Una storia di grandezza scritta set dopo set, anno dopo anno

C'è un filo d'oro che attraversa la pallavolo giovanile campana, e porta dritto a Meta di Sorrento. La Romeo Volley Meta ha conquistato ancora una volta il titolo di Campione Regionale Under 17 Maschile della Campania, aggiungendo un altro capitolo straordinario a una saga sportiva che non smette di stupire: otto titoli regionali consecutivi, un dominio senza precedenti nel panorama pallavolistico giovanile campano.

Otto sigilli, una sola anima

Otto anni di primato assoluto, costruiti con pazienza, dedizione e una visione chiara del lavoro giovanile. Nel dettaglio, la bacheca della Romeo Volley Meta si arricchisce di:

  • 6 titoli regionali Under 17
  • 2 titoli regionali Under 16

Un palmares che parla da solo, ma che nasconde dietro ogni coppa migliaia di ore di allenamento, sacrifici silenziosi e una cultura societaria solida come la roccia della Penisola Sorrentina.

La finale: Carattere, cuore e la rimonta che vale un titolo

La strada verso il titolo non è stata priva di ostacoli. Dopo una sconfitta nella finale territoriale — una caduta che avrebbe potuto spezzare le gambe e lo spirito a chiunque — i ragazzi di coach Michele Leone hanno saputo rialzarsi con una determinazione rara, trasformando la delusione in carburante per la fase regionale.

La finale disputata il 4 maggio a Napoli contro l'Elisa Volley Pomigliano — la stessa società che aveva sottratto loro il titolo territoriale — è stata la sintesi perfetta del carattere di questa squadra. Il risultato finale di 3-1 racconta una storia di alti e bassi, di resistenza e di orgoglio.

I parziali dicono tutto:

  • Primo set: 25-23 — equilibrio totale, vinto con lucidità
  • Secondo set: 25-19 — Meta alza i giri del motore e prende il controllo
  • Terzo set: 22-25 — Pomigliano rientra, riapre tutto, dimostra di essere avversario di valore assoluto
  • Quarto set: 25-21 — Meta ritrova se stessa nel momento decisivo e chiude i conti

Nel quarto set è venuta fuori l'anima autentica della Romeo Volley Meta: quella fatta di unità, di difesa corale, di ogni ragazzo che lotta per il compagno al suo fianco. Una squadra vera, nel senso più profondo della parola.

Le parole del Presidente Fipav Campania

La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione del presidente della Fipav Campania Guido Pasciari, del consigliere regionale Gaetano Cinque e dei presidenti dei Comitati Territoriali Carmine Menna e Stefano Aquino. Le parole di Pasciari hanno suonato come un riconoscimento raro e sentito:

"Vi devo ringraziare. Perché oggi avete rappresentato tutto quello che la Fipav Campania coltiva da anni: lavoro, passione, talento. Siete un modello da seguire. Questi ragazzi, oltre ai campionati di categoria, giocano anche nei campionati di serie. Io vorrei ringraziare coach Leone e coach Libraro, che sono i nostri tecnici federali, che stasera con le loro società hanno dimostrato quanto amino questo sport."

Parole che certificano come la Romeo Volley Meta non sia semplicemente una squadra vincente, ma un modello di riferimento per l'intero movimento pallavolistico regionale.

Gli eroi del titolo

Dietro ogni trofeo ci sono nomi e volti. Ecco i ragazzi che hanno scritto questa pagina di storia:

#GiocatoreRuolo
1Aiello GiammarioOpposto e Capitano
4Parlato AlfonsoCentrale
6Ambrosio CostantinoCentrale
12Simoni MarioPalleggiatore
18Diana AlessandroCentrale
22Staiano AntonioSchiacciatore
28D'Angelo CiroOpposto
29Pezzi ChristianSchiacciatore
30Ercolano AntoninoSchiacciatore
31D'Esposito MirkoSchiacciatore
32Menna FrancescoLibero
61Pollio GennaroLibero

Staff tecnico: Primo allenatore Michele Leone, secondo allenatore Flavio Aiello, dirigente accompagnatore Daniele Ambrosio.

Prossima Tappa: le Finali Nazionali

Il titolo regionale non è un punto d'arrivo, ma un trampolino. La Romeo Volley Meta si qualifica così alle Finali Nazionali Giovanili Under 17 Maschile, in programma a Caorle il prossimo 18 maggio, dove rappresenterà con orgoglio la Campania. Ad accompagnarla ci sarà la stessa Elisa Volley Pomigliano, protagonista di una finale di altissimo livello: entrambe le squadre meritano di calcare il palcoscenico nazionale.

Insieme si può

C'è uno slogan che la Romeo Volley Meta ha fatto suo, e che risuona più vero che mai dopo questo titolo: Insieme Si Può. Insieme si può quando non si molla mai. Insieme si può quando ogni ragazzo lotta per l'altro. Insieme si può quando sugli spalti c'è una sola voce, un solo coro, una famiglia intera — con tutti i ragazzi delle altre serie e categorie uniti spalla a spalla.

Otto titoli consecutivi non sono un caso, non sono fortuna. Sono la prova che a Meta di Sorrento si fa pallavolo nel modo giusto: con i valori giusti, le persone giuste e un amore autentico per questo sport.

Avanti, Romeo Volley Meta. Il viaggio continua — destinazione Finale Nazionale.

sabato 2 maggio 2026

Scandicci ko al tie-break, la finale di Champions sarà tutta turca


Istanbul, 2 maggio 2026
— Non bastano i 34 punti di una straordinaria Ekaterina Antropova. La Savino del Bene Scandicci si arrende all'Eczacibasi Istanbul al termine di una semifinale combattutissima, cedendo al tie-break con il punteggio di 3-2 (20-25, 25-20, 25-17, 21-25, 15-8). Alla Ülker Sports and Event Hall di Istanbul, il sogno di una finale tutta italiana — già tramontato nel pomeriggio con la sconfitta di Conegliano contro il Vakifbank — svanisce definitivamente. Domani sera, domenica 3 maggio alle 19:00, si affronteranno le due squadre di Istanbul per il titolo più prestigioso del volley europeo.

Una finale tutta turca, il bipolarismo si sposta sul Bosforo

Le squadre italiane e turche hanno dominato la Champions League negli ultimi vent'anni, vincendone 19 delle ultime 20 edizioni: undici volte le italiane, otto le turche. Ma questa stagione, per la prima volta da tempo, nessuna delle nostre rappresentanti raggiungerà l'atto conclusivo. Il doppio ko al tie-break di Conegliano e Scandicci sposta l'asse del potere europeo — almeno per questa notte — verso il Bosforo. 

La giornata aveva già riservato l'amaro con la prima semifinale: le campionesse d'Italia di Conegliano, vicecampionesse in carica, erano state rimontate e sconfitte dal Vakifbank dopo aver sprecato quattro match-point. Poi, in serata, è arrivata la seconda doccia fredda con il ko di Scandicci, vicecampione europea in carica, che si era spinta fino al quinto set salvo poi crollare in modo brusco e definitivo.

La partita: un primo set da sogno, poi la notte turca

Scandicci aveva cominciato nel migliore dei modi, conquistando il primo set con autorità (25-20), trascinata da un'Antropova in serata di grazia. Le toscane sembravano avere il match in pugno, ma l'Eczacibasi ha progressivamente alzato i giri del motore, pareggiando nel secondo (25-20) e dilagando nel terzo (25-17) in una fase in cui Scandicci ha perso ogni fluidità offensiva e la battuta ha smesso di fare male.

Il quarto set ha visto le italiane reagire con orgoglio, imponendosi 25-21 e trascinando la sfida al tie-break tra il boato del pubblico di casa. L'avvio del quinto parziale sembrava sorridere alle toscane, che si sono portate sul 3-2, ma è a quel punto che la partita è precipitata. Un break devastante di 8-2 dell'Eczacibasi ha chiuso di fatto ogni discorso: 15-8 il punteggio finale del quinto set, netto e senza appello.

Le protagoniste: Antropova superlativa, ma Stysiak e Karakurt fanno la differenza

Con 34 punti all'attivo, Ekaterina Antropova ha confermato di essere una delle giocatrici più forti del mondo, ma non è bastato. Dall'altra parte della rete, i 30 punti di Magdalena Stysiak e i 18 di un'esplosiva Ebrar Karakurt hanno fatto pendere l'ago della bilancia in favore delle turche.

Stysiak, opposta polacca classe 2000, ha un passato proprio a Scandicci, dove ha militato per due stagioni consecutive: 2019-2020 e 2020-2021. Un ex di lusso che ha saputo punire la sua vecchia squadra nel momento decisivo. Karakurt, invece, è una delle atlete più esplosive del panorama europeo, capace di serie realizzative in grado di ribaltare qualsiasi equilibrio. 

Per Scandicci, oltre all'inarrestabile Antropova, sono andati in doppia cifra Avery Skinner (11) e Linda Nwakalor (8), con Camilla Weitzel ugualmente a 8. Non sono stati sufficienti i contributi della palleggiatrice Maja Ognjenovic — altra ex di giornata, che ha vestito la maglia dell'Eczacibasi in tre distinti periodi della sua carriera — né quelli di Caterina Bosetti e delle centrali. 

Il tabellino

Eczacibasi Istanbul–Savino del Bene Scandicci 3-2 (20-25, 25-20, 25-17, 21-25, 15-8)

Eczacibasi: Akoz (L), Stysiak 30, Ozdemir, Jack-Kisal 13, Diken, Erkek 7, Smrek 2, Sahin 6, Rettke 5, Plummer 9, Karakurt 18. N.e.: Ozel (L), Aygun, Maglio. All.: Bregoli.

Scandicci: Bechis, Skinner 11, Castillo, Ruddins, Franklin 2, Ribechi (L), Bosetti 7, Ognjenovic 4, Graziani, Nwakalor 8, Antropova 34, Weitzel 8. N.e.: Traballi, Mancini. All.: Gaspari.

Il cammino verso Istanbul

Per Scandicci si trattava della seconda partecipazione consecutiva alla Final Four di Champions League. Lo scorso anno, la squadra di coach Gaspari era arrivata all'atto conclusivo da imbattuta, aveva superato in semifinale proprio il Vakifbank e aveva conquistato la finale, poi persa contro Conegliano. Quest'anno il percorso è stato ugualmente di alto livello: le toscane avevano chiuso al secondo posto nella Pool A, eliminando poi Novara nel turno playoff e il Fenerbahce nei quarti di finale. 

Quella di sabato è stata il 51° impegno stagionale per Scandicci, che si presentava all'appuntamento di Istanbul dopo 34 giorni dall'ultima partita ufficiale — la sconfitta in Gara-4 della semifinale scudetto contro la Numia Vero Volley Milano. La lunga sosta, pensata per recuperare energie, non ha impedito un avvio brillante, ma non è bastata a reggere la pressione di un Eczacibasi straripante nei momenti chiave. 

Appuntamento domenica per la finale e il terzo posto

Il programma di domenica 3 maggio prevede la finale per il terzo e quarto posto tra Conegliano e Scandicci alle 16:00, con le due squadre italiane a caccia almeno del podio. Alle 19:00 andrà in scena la finale assoluta tra Eczacibasi e Vakifbank, un derby di Istanbul che vale il trofeo più ambito d'Europa. Entrambe le partite saranno trasmesse in diretta su Sky Sport Arena, NOW e DAZN.

Creditphoto: Cev.eu

A Sorrento il tema dell'ampliamento del PalAtigliana entra nel dibattito elettorale


(Articolo di Antonino Siniscalchi)

Tra le questioni che stanno animando il confronto politico in vista delle prossime amministrative a Sorrento, un capitolo sempre più centrale è quello legato al futuro del Palazzetto dello Sport di Atigliana. Il tema non riguarda soltanto la pallavolo, ma più in generale l’intero sistema degli impianti sportivi cittadini, da anni al centro di richieste di adeguamento e potenziamento.
In particolare, una parte significativa del mondo sportivo locale sottolinea la necessità di intervenire sulla struttura con un ampliamento della capienza, attraverso la demolizione di una parete e la realizzazione di una nuova tribuna da circa 500 posti. Una soluzione considerata strategica per consentire la crescita delle discipline indoor e per adeguare l’impianto agli standard richiesti da competizioni di livello superiore.
La questione si intreccia inevitabilmente con il dibattito politico e con le visioni dei candidati sindaco, chiamati a confrontarsi su un tema che tocca direttamente giovani, società sportive e tifosi.
Attardi: “Sport, giovani e gestione strutturata del patrimonio pubblico”
Sul tema è intervenuto il candidato sindaco Raffaele Attardi, che ha ribadito una posizione favorevole al miglioramento delle strutture sportive cittadine, inserendola però in una visione complessiva di gestione del patrimonio comunale.
“Io sono per lo sport e per i giovani — ha dichiarato Attardi — sono favorevole al miglioramento delle strutture sportive e a darle in uso alle Associazioni Sportive. Ma tutto deve avvenire in modo da garantirne il mantenimento in condizioni di buon stato d’uso”.
Secondo Attardi, il nodo centrale non è solo la realizzazione degli interventi, ma la loro sostenibilità nel tempo. Da qui la proposta di un modello gestionale innovativo: “Nel mio programma c’è come obiettivo creare una società di proprietà interamente comunale per gestire tutte le proprietà immobiliari del Comune, incluse quelle sportive, in modo da garantirne non solo l’uso ma anche la manutenzione e ridurre i rischi di degrado e di uso improprio che si sono evidenziati nel passato”.
L’ex amministratore richiama anche la necessità di una programmazione organica: “Ben venga un progetto globale che, ponendosi come obiettivo il diritto allo sport, valuti criticità e dia seguito ad azioni appropriate per evitare gli stop and go a cui abbiamo assistito in passato”.
Non manca un riferimento alla storia dell’impianto: “Proprio il Palazzetto dell’Atigliana mi fu consegnato in pessime condizioni nel periodo in cui sono stato Sindaco f.f., e furono allora portati avanti, grazie alla Giunta dell’epoca, significativi interventi di miglioramento tali da restituirlo ai giovani e allo sport”.
Infine, una riflessione sul ruolo dell’ente pubblico: “Le strutture sportive sono dei tifosi e dei giovani, ma al Comune spetta il compito di mantenerle in buono stato e garantirne la disponibilità secondo criteri di equità. L’attuale struttura comunale va superata perché non garantisce criteri di gestione corretti. Il Comune ha il dovere di tutelare il proprio patrimonio per evitarne degrado e occupazioni abusive. Una gestione così complessa richiede strutture adeguate e indirizzi chiari da parte dell’ente”.
Pinto: “Serve una soluzione concreta e subito praticabile”
Di segno diverso ma ugualmente incisiva la posizione del candidato sindaco Ferdinando Pinto, che inquadra il problema in una cornice territoriale più ampia.
“In Penisola, non solo a Sorrento, paghiamo una carenza di strutture sportive che si trascina da decenni — ha dichiarato Pinto —. Per ampliare il PalAtigliana dobbiamo lavorare subito a una soluzione compatibile tra intervento di pubblico interesse e adeguamento della struttura. Una strada c’è, è tortuosa, ma la percorreremo con tutte le forze possibili”.
Pinto insiste sulla necessità di superare la fase delle attese: “Noi sappiamo come si fa, a differenza di chi sa dire solo no. Se quello è il loro approccio, di certo non possiamo aspettarci il restyling del palazzetto o dello stadio”.
Fattorusso: “Questione impianti, serve una visione strutturale e immediata”
Sul tema interviene anche Corrado Fattorusso, che evidenzia in modo netto la gravità della situazione degli impianti sportivi cittadini, definendola una vera emergenza strutturale.
“A Sorrento c’è un’assoluta carenza generale per quanto riguarda gli impianti sportivi — osserva Fattorusso —. L’ampliamento della capienza del palazzetto dello sport è una questione che merita la massima attenzione da parte delle forze politiche”.
Il riferimento più diretto è alla situazione agonistica di alcune realtà sportive: “Vedere retrocedere in serie A3 una squadra che si è battuta e ha conquistato la serie A2 sul campo, per motivi legati al solo impianto sportivo, è inaccettabile”.
Fattorusso propone una soluzione articolata su due livelli. Nell’immediato: “Attuerei l’installazione di sedie retrattili per recuperare spazio e aumentare temporaneamente la capienza”. Nel medio-lungo periodo: “Valutare l’ampliamento o l’innalzamento della struttura, per dare finalmente a Sorrento un palazzetto adeguato”.
Un ulteriore elemento riguarda la viabilità e i servizi: “Sarebbe in corso un’interlocuzione per la cessione di parte del terreno adiacente, che permetterebbe sia la riqualificazione delle aree esterne sia la creazione di un parcheggio a servizio della struttura. L’accessibilità deve crescere insieme alla capienza”.
Fattorusso conclude richiamando la necessità di una visione complessiva: “Servono soluzioni lungimiranti, non interventi temporanei o parziali. Solo così si può dare una risposta reale al mondo dello sport”.
Un nodo centrale nel dibattito cittadino

Il futuro del PalAtigliana si conferma dunque uno dei temi più sensibili del confronto elettorale. Non si tratta soltanto di un intervento edilizio, ma di una scelta politica e amministrativa che riguarda la crescita dello sport cittadino, la dignità delle società sportive e il diritto dei giovani ad avere spazi adeguati.
In questo quadro, la pallavolo — disciplina tra le più seguite e praticate in città — diventa il simbolo di una domanda più ampia: quella di impianti moderni, capienti e funzionali, capaci di sostenere non solo l’attività agonistica, ma anche la crescita sociale e formativa delle nuove generazioni.

Photocredit: Romeo Sorrento Folgore Massa

Conegliano spreca quattro match point e il Vakıfbank vola in finale di Champions League


La rimonta turca è storica: da 0-2, il VakıfBank ribalta la semifinale e batte le Pantere 3-2. Boskovic mostruosa con 34 punti, il terzo set il momento chiave.

All'Ülker Sports and Event Hall di Istanbul, nella prima semifinale della Final Four di Champions League femminile 2025-2026, l'Imoco Conegliano subisce una rimonta clamorosa e manca l'accesso alla finale. Il VakıfBank vince 3-2 e prenota un posto nell'atto conclusivo. Una partita che sembrava già scritta si trasforma in un'epopea, con le Pantere protagoniste di uno dei crolli più dolorosi della loro storia recente in Europa. 

Santarelli deve rinunciare a Chirichella infortunata, ma la sua squadra parte benissimo, dominando i primi due set con autorità. Poi però accade qualcosa che cambia tutto: nel terzo parziale, Conegliano spreca quattro match point e da lì in poi non è più la stessa squadra. 

Il dominio iniziale e il crollo del terzo set

Il primo set è equilibrato fino al 21-21, poi le Pantere accelerano e chiudono 22-25. Il secondo set è addirittura a senso unico: l'Imoco conduce dall'inizio alla fine e si impone 18-25, mettendo una mano sulla finale.

Nel terzo set Conegliano parte forte, mantenendo un vantaggio di due punti. Poi si fa riprendere a quota 11, ma il punto di Haak riporta le venete davanti. Le Pantere scappano ancora sul +3 (18-21), sembrano in controllo totale. Sul 22-23 però il VakıfBank rientra, si arriva al 24-24 e si va ai vantaggi. È qui che avviene il momento più doloroso della partita: Conegliano spreca quattro match point consecutivi e alla fine perde il set 29-27.

Quella caduta è il punto di non ritorno. Il VakıfBank capisce di poter farcela e nel quarto set esplode completamente, andando avanti 18-11 e chiudendo 25-23 per portare la semifinale al tie-break. Nel quinto set le Pantere ripartono e vanno sullo 0-2, ma le turche recuperano e allungano fino al 13-8, chiudendo 15-11 e staccando il biglietto per la finale.

Le stelle della serata

La vera protagonista della rimonta turca è Tijana Bošković, che chiude come top scorer assoluta con 34 punti. Al suo fianco, Marina Markova si conferma una delle schiacciatrici più letali d'Europa con 31 punti. Per Conegliano, Gabi e Isabelle Haak segnano 20 punti ciascuna, ma non basta.

Le due squadre sono tra le più forti al mondo, con Isabelle Haak, la "Regina del Nord", supportata dalla regia di Joanna Wolosz e da Gabi e Zhu Ting. Dall'altra parte il VakıfBank rispondeva con la potenza di Bošković, una delle opposte più dominanti al mondo, affiancata dall'esplosività di Marina Markova. 

Una rivalità leggendaria

Quella di Istanbul era la decima sfida diretta tra le due squadre, con Conegliano avanti 5-4 negli scontri diretti, avendo vinto anche gli ultimi tre disputati. Stavolta però il conto si pareggia, e nel modo più spettacolare possibile. 

Le squadre italiane e turche hanno vinto 19 delle ultime 20 Champions League disputate — undici volte le prime, otto le seconde — con l'unica eccezione della Dinamo Kazan nel 2014. Il monopolio italo-turco continua: il VakıfBank di Giovanni Guidetti attende ora la vincente dell'altra semifinale tra Scandicci ed Eczacibasi.

Amara per Santarelli e le Pantere

Archiviata la pratica tricolore con l'ottavo scudetto consecutivo, Conegliano era arrivata a Istanbul da campionessa in carica d'Europa, con l'obiettivo di completare una stagione già straordinaria. Il doppio vantaggio nei set faceva sognare la seconda stella europea consecutiva, ma quattro match point sprecati e la reazione furiosa di Bošković hanno riscritto la storia di questa semifinale.

Una sconfitta che fa male, ma che non cancella il dominio delle Pantere su un'intera era della pallavolo italiana ed europea.


VakifBank Istanbul - A. Carraro Prosecco Doc Conegliano 3-2 (22-25, 18-25, 29-27, 25-23, 15-11) 

VakifBank Istanbul: Ozbay 1, Ogbogu 8, Cebecioglu 3, Gunes 9, Boskovic 34, Markova 31, Aykac Altintas (L), Caliskan, Acar, Cazaute 4, Dangubic 7. Non entrate: Ozden, Jegdic (L), Malual. All. Guidetti. 

A. Carraro Prosecco Doc Conegliano: Gabi 20, Zhu 17, Lubian 6, Haak 20, Wolosz 3, Fahr 13, De Gennaro (L), Scognamillo, Ewert, Adigwe 1, Daalderop 1. Non entrate: Munarini, Airhienbuwa (L), Sillah. All. Santarelli. 

ARBITRI: Koutsoulas, Aro. 

NOTE: durata set: 31', 27', 34', 33', 19'; Tot: 144'.

Creditphoto: Cev.eu