(Articolo di Antonino Siniscalchi)
Tra le questioni che stanno animando il confronto politico in vista delle prossime amministrative a Sorrento, un capitolo sempre più centrale è quello legato al futuro del Palazzetto dello Sport di Atigliana. Il tema non riguarda soltanto la pallavolo, ma più in generale l’intero sistema degli impianti sportivi cittadini, da anni al centro di richieste di adeguamento e potenziamento.
In particolare, una parte significativa del mondo sportivo locale sottolinea la necessità di intervenire sulla struttura con un ampliamento della capienza, attraverso la demolizione di una parete e la realizzazione di una nuova tribuna da circa 500 posti. Una soluzione considerata strategica per consentire la crescita delle discipline indoor e per adeguare l’impianto agli standard richiesti da competizioni di livello superiore.
La questione si intreccia inevitabilmente con il dibattito politico e con le visioni dei candidati sindaco, chiamati a confrontarsi su un tema che tocca direttamente giovani, società sportive e tifosi.
Attardi: “Sport, giovani e gestione strutturata del patrimonio pubblico”
Sul tema è intervenuto il candidato sindaco Raffaele Attardi, che ha ribadito una posizione favorevole al miglioramento delle strutture sportive cittadine, inserendola però in una visione complessiva di gestione del patrimonio comunale.
“Io sono per lo sport e per i giovani — ha dichiarato Attardi — sono favorevole al miglioramento delle strutture sportive e a darle in uso alle Associazioni Sportive. Ma tutto deve avvenire in modo da garantirne il mantenimento in condizioni di buon stato d’uso”.
Secondo Attardi, il nodo centrale non è solo la realizzazione degli interventi, ma la loro sostenibilità nel tempo. Da qui la proposta di un modello gestionale innovativo: “Nel mio programma c’è come obiettivo creare una società di proprietà interamente comunale per gestire tutte le proprietà immobiliari del Comune, incluse quelle sportive, in modo da garantirne non solo l’uso ma anche la manutenzione e ridurre i rischi di degrado e di uso improprio che si sono evidenziati nel passato”.
L’ex amministratore richiama anche la necessità di una programmazione organica: “Ben venga un progetto globale che, ponendosi come obiettivo il diritto allo sport, valuti criticità e dia seguito ad azioni appropriate per evitare gli stop and go a cui abbiamo assistito in passato”.
Non manca un riferimento alla storia dell’impianto: “Proprio il Palazzetto dell’Atigliana mi fu consegnato in pessime condizioni nel periodo in cui sono stato Sindaco f.f., e furono allora portati avanti, grazie alla Giunta dell’epoca, significativi interventi di miglioramento tali da restituirlo ai giovani e allo sport”.
Infine, una riflessione sul ruolo dell’ente pubblico: “Le strutture sportive sono dei tifosi e dei giovani, ma al Comune spetta il compito di mantenerle in buono stato e garantirne la disponibilità secondo criteri di equità. L’attuale struttura comunale va superata perché non garantisce criteri di gestione corretti. Il Comune ha il dovere di tutelare il proprio patrimonio per evitarne degrado e occupazioni abusive. Una gestione così complessa richiede strutture adeguate e indirizzi chiari da parte dell’ente”.
Pinto: “Serve una soluzione concreta e subito praticabile”
Di segno diverso ma ugualmente incisiva la posizione del candidato sindaco Ferdinando Pinto, che inquadra il problema in una cornice territoriale più ampia.
“In Penisola, non solo a Sorrento, paghiamo una carenza di strutture sportive che si trascina da decenni — ha dichiarato Pinto —. Per ampliare il PalAtigliana dobbiamo lavorare subito a una soluzione compatibile tra intervento di pubblico interesse e adeguamento della struttura. Una strada c’è, è tortuosa, ma la percorreremo con tutte le forze possibili”.
Pinto insiste sulla necessità di superare la fase delle attese: “Noi sappiamo come si fa, a differenza di chi sa dire solo no. Se quello è il loro approccio, di certo non possiamo aspettarci il restyling del palazzetto o dello stadio”.
Fattorusso: “Questione impianti, serve una visione strutturale e immediata”
Sul tema interviene anche Corrado Fattorusso, che evidenzia in modo netto la gravità della situazione degli impianti sportivi cittadini, definendola una vera emergenza strutturale.
“A Sorrento c’è un’assoluta carenza generale per quanto riguarda gli impianti sportivi — osserva Fattorusso —. L’ampliamento della capienza del palazzetto dello sport è una questione che merita la massima attenzione da parte delle forze politiche”.
Il riferimento più diretto è alla situazione agonistica di alcune realtà sportive: “Vedere retrocedere in serie A3 una squadra che si è battuta e ha conquistato la serie A2 sul campo, per motivi legati al solo impianto sportivo, è inaccettabile”.
Fattorusso propone una soluzione articolata su due livelli. Nell’immediato: “Attuerei l’installazione di sedie retrattili per recuperare spazio e aumentare temporaneamente la capienza”. Nel medio-lungo periodo: “Valutare l’ampliamento o l’innalzamento della struttura, per dare finalmente a Sorrento un palazzetto adeguato”.
Un ulteriore elemento riguarda la viabilità e i servizi: “Sarebbe in corso un’interlocuzione per la cessione di parte del terreno adiacente, che permetterebbe sia la riqualificazione delle aree esterne sia la creazione di un parcheggio a servizio della struttura. L’accessibilità deve crescere insieme alla capienza”.
Fattorusso conclude richiamando la necessità di una visione complessiva: “Servono soluzioni lungimiranti, non interventi temporanei o parziali. Solo così si può dare una risposta reale al mondo dello sport”.
Un nodo centrale nel dibattito cittadino
Il futuro del PalAtigliana si conferma dunque uno dei temi più sensibili del confronto elettorale. Non si tratta soltanto di un intervento edilizio, ma di una scelta politica e amministrativa che riguarda la crescita dello sport cittadino, la dignità delle società sportive e il diritto dei giovani ad avere spazi adeguati.
In questo quadro, la pallavolo — disciplina tra le più seguite e praticate in città — diventa il simbolo di una domanda più ampia: quella di impianti moderni, capienti e funzionali, capaci di sostenere non solo l’attività agonistica, ma anche la crescita sociale e formativa delle nuove generazioni.
Photocredit: Romeo Sorrento Folgore Massa

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