C'è una storia che merita di essere raccontata, anche se in pochi si sono preoccupati di farlo. È la storia di un gruppo di ragazzi che rappresentano due società di pallavolo della penisola sorrentina, che si allenano in palestre basse e fredde, che non hanno il nome di una metropoli sul petto, e che ciononostante se ne sono tornati a casa da Piacenza con una medaglia di bronzo al collo e un premio individuale di categoria. Dalle Finali Nazionali Under 19 maschile. La più difficile competizione giovanile italiana di pallavolo.
Ma andiamo con ordine, perché questa storia ha la trama di un romanzo.
Una settimana da leggenda
Mercoledì scorso, a Bologna, i ragazzi della Romeo Volley Meta — indossando in quell'occasione la maglia della Romeo Sorrento Folgore Massa — hanno conquistato l'accesso alla Final Eight della Junior League 2026, battendo in rimonta per 3-2 la Mo. Re. Volley Reggio Emilia. Una battaglia, un'impresa. Dopo quella partita, la maggior parte delle squadre si sarebbe concessa almeno un giorno di respiro, il viaggio di ritorno, il calore di casa.
Loro no. Senza nemmeno guardarsi intorno, si sono spostati nella vicina Piacenza. Hanno indossato la maglia della Romeo Volley Meta e si sono buttati nelle Finali Nazionali Under 19 con la stessa intensità di chi non sa cosa significhi risparmiarsi.
Il cammino verso il bronzo
L'esordio è stato duro: la Vero Volley Monza — realtà di Superlega, club strutturato, risorse enormi campione uscente della categoria — ha vinto 3-1. Un campanello d'allarme che avrebbe potuto spegnere la luce a molti gruppi.
Iurisci e soci, invece, si sono ricomposti. Hanno sconfitto la Kioene Padova 3-0 (25-21, 25-21, 25-22), poi il Volley Treviso 3-0 (25-19, 25-19, 25-17), con una pallavolo pulita, determinata, bellissima.
In semifinale si sono trovati di fronte all'Allianz Diavoli Rosa Milano, altra società di A1 che ha avuto la meglio per 3-1. Una sconfitta che non sminuisce nulla.
E poi la finale per il terzo e quarto posto: di nuovo Reggio Emilia, lo stesso avversario battuto a Bologna qualche giorno prima. Una sfida che si è decisa al quinto set, con il cuore in gola: 3-2 (21-25, 25-19, 20-25, 27-25, 15-11). Medaglia di bronzo. E per Giovanni Gragnaniello, il riconoscimento come miglior centrale dell'intera manifestazione — il secondo anno di fila che la Romeo porta a casa il premio individuale più prestigioso della competizione.
Un silenzio assordante
Eppure, attorno a questo risultato, è calato un silenzio che fa male. Nessun articolo sui giornali locali. Nessuna nota delle amministrazioni comunali. Nessuno striscione ad aspettarli al rientro. Come se tre ragazzi di Meta che salgono sul podio nazionale contro i colossi del Nord non fosse una notizia degna di nota.
Il presidente Fabrizio Ruggiero non ha trattenuto la frustrazione, e ha scritto parole che meritano di essere lette integralmente. Parole che parlano di un progetto sportivo che non ha eguali in Italia, costruito insieme all'altro presidente Pasquale Apreda con passione, sacrifici e visione; parole che denunciano l'assenza cronica di chi governa i territori, mai visto a una partita nonostante gli inviti ripetuti; parole che celebrano chi davvero ha fatto la differenza, a partire da Luigi e Marilù, che hanno tracciato il solco di questa pallavolo giovanile d'eccellenza, fino agli allenatori e ai volontari che ogni giorno costruiscono questo miracolo.
"Vinciamo competizioni con squadre del Nord che vengono pagate per gestire palazzetti ampi e riscaldati," ha scritto Ruggiero. "Qui dobbiamo fare la messa scalza ed a caro prezzo per avere spazi nei paesi di cui portiamo il nome in giro per l'Italia."
Adesso, la Serie A
Ma la storia non è finita. Anzi, siamo quasi al capitolo più emozionante.
Domani, martedì 19 maggio, al PalAtigliana di Sorrento, alle ore 17:30, gli stessi ragazzi che hanno appena vinto il bronzo nazionale scenderanno in campo per la finale di andata dei playoff promozione in Serie A3, contro la Maury's Com Cavi Tuscania.
Una squadra Under 19 che compete per la Serie A. Pensateci un momento.
Come ha detto il presidente Ruggiero: una squadra under 19 che vince il campionato e lotta per la serie A merita un palazzetto pieno. E ha ragione. Questi ragazzi meritano di trovare i gradoni del PalAtigliana gremiti, il calore di una comunità che finalmente li vede e li riconosce per quello che sono: un orgoglio del territorio, del Sud, della pallavolo italiana.
Venita a Sorrento domani. Portate qualcuno con voi. Fate sapere a questi ragazzi che qualcuno li ha visti, anche quando gli altri guardavano da un'altra parte.
Forza Romeo Volley Meta

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