A Bari l’Imoco Conegliano batte Scandicci 3-1 e conquista il primo trofeo stagionale. Per Monica è la decima Supercoppa Italiana in carriera.
BARI – Dieci. Un numero tondo, che racconta una carriera fuori scala. Al PalaFlorio di Bari, Monica De Gennaro ha alzato la decima Supercoppa Italiana della sua carriera con la maglia della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano, che ha battuto la Savino Del Bene Scandicci per 3-1 (23-25, 25-18, 26-24, 26-24). Una vittoria arrivata al termine di una finale tutt’altro che scontata, risolta nei dettagli e nei finali punto a punto.
Per il libero di Sant’Agnello è l’ennesimo capitolo di una storia scritta a colpi di difese impossibili e ricezioni chirurgiche. Per le Pantere, guidate da coach Daniele Santarelli, è la nona Supercoppa della storia del club: dopo il successo del 2016 e il filotto di sette titoli consecutivi tra il 2018 e il 2024, l’Imoco si riprende un trofeo che l’anno scorso era andato a Milano.
La cronaca
Primo set. Parte meglio Conegliano ma Scandicci recupera, sorpassa, e nel finale tiene i nervi saldi. Sul 22-23 Skinner trova un diagonale potente, Haak annulla il set point, ma è l’invasione di Folie a consegnare il parziale alle toscane di coach Marco Gaspari: 23-25.
Secondo set. La reazione di Conegliano arriva nella fase centrale. Dall’8-7 le venete costruiscono l’allungo che vale il 15-10, con Haak e Gabi a fare la differenza contro Van Ryk e compagne. Il set si chiude sul 25-18 e la gara torna in equilibrio.
Terzo set. È la frazione della svolta, lottata punto a punto. Sul 21-20 un diagonale di Zhu Ting e un primo tempo di Fahr regalano il break (23-21). Poi uno scambio di errori offensivi tra Haak e Van Ryk, due magie di Gabi e un errore della opposta toscana permettono a Conegliano di chiudere 26-24.
Quarto set. Le ragazze di Santarelli sembrano in controllo (15-11, poi 22-19), ma Scandicci rientra e aggancia sul 23-23. Nella fase calda Folie costruisce il primo match point, annullato da Van Ryk (24-24). Una bordata di Haak regala la seconda palla per chiudere e l’attacco di Bergmann finisce fuori: 26-24, e a Bari esplode la festa gialloblù.
Il dato complessivo: in quattro set Conegliano ha totalizzato 100 punti contro i 91 di Scandicci. Due parziali su tre decisi allo sprint hanno premiato l’esperienza delle campionesse, che hanno saputo gestire i momenti decisivi. Tra le toscane, spazio anche per la palleggiatrice Chidera Blessing Eze, subentrata a Maja Ognjenovic.
Il valore di un numero
Le statistiche del libero non finiscono mai nelle prime righe dei tabellini, eppure in una finale come questa il lavoro di Monica De Gennaro è stato decisivo nel tenere in piedi la squadra nei momenti di maggiore pressione: ogni pallone recuperato ha permesso a Wolosz di innescare i suoi attaccanti, da Haak a Zhu Ting. È la ricetta che l’Imoco conosce a memoria e che continua a funzionare anche quando l’avversario, come Scandicci, ti costringe a un 26-24 al quarto.
Per la penisola sorrentina, poi, questa Supercoppa ha un sapore speciale. De Gennaro è nata e cresciuta in questo angolo di Campania, a Sant’Agnello, dove il Comune le ha conferito la cittadinanza onoraria e dove il suo nome è sinonimo di orgoglio sportivo per generazioni di giovani pallavoliste. Il decimo trofeo nella bacheca di una concittadina è un traguardo che appartiene a tutto il territorio.
Per Conegliano, la stagione 2026/27 comincia nel modo migliore: primo trofeo in cassaforte e un’altra conferma che, quando si tratta di assegnare titoli, la squadra veneta resta quella da battere.
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Skinner 7, Graziani 4, Van Ryk 27, Bosetti 6, Aleksic 17, Ognjenovic 1, Armini (L), Bergmann 9, D’odorico, Eze, Van Hecke, Nwakalor. Non entrate: Alberti, Sirressi (L). All. Gaspari.
ARBITRI: Pozzato, Salvati.
NOTE – Spettatori: 4997, Durata set: 27′, 25′, 28′, 31′; Tot: 111′.
MVP: Haak.
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