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giovedì 27 agosto 2026

Paola Egonu trascina l'Italia contro la Francia: 22 punti e show di squadra. "Nei momenti no ci aiutiamo sempre"

 

Capocannoniere del match, riferimento nei momenti più caldi e trascinatrice dell'attacco azzurro. Con una prestazione monumentale da 22 punti, Paola Egonu è stata la miglior realizzatrice nel 3-1 con cui l'Italia ha piegato la resistenza della Francia, assicurandosi la vetta del girone agli Europei 2026.

Al termine della sfida di Göteborg, l'opposta italiana ha evidenziato con entusiasmo il valore dello spettacolo messo in campo, ma soprattutto la tenuta mentale del gruppo di fronte a una difesa transalpina particolarmente ostica:

"Sicuramente mi sono divertita tantissimo con le mie compagne" ha raccontato Egonu in zona mista. "È stato uno spettacolo di tutta la squadra e sono contenta che siamo riuscite a interpretare la partita in questo modo, perché avere di fronte un'avversaria che mura e difende così tanto può mandarti facilmente fuori ritmo. Noi siamo rimaste lucide e abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare, quindi sono felicissima."

L'azzurra ha speso parole di grande rispetto per la prova delle avversarie, prima di concentrarsi sull'ingrediente fondamentale che sta facendo la differenza nel percorso dell'Italia: la capacità di fare blocco nei momenti di difficoltà:

"Congratulazioni a noi e complimenti anche a loro, perché hanno fatto veramente una grande partita" ha proseguito il martello italiano. "Siamo state molto brave ad aiutarci a vicenda, anche a fronte di qualche piccola imperfezione. Ma è proprio per questo che siamo una squadra vera ed è il motivo per cui continueremo sempre a darci una mano l'un l'altra in campo."

Con la prima fase ormai in archivio, l'Italia accede agli ottavi di finale forte di cinque vittorie su cinque, un primato solido e una Paola Egonu in uno stato di forma strepitoso.

Carlotta Cambi dopo il successo sulla Francia: "Vinta con il carattere. C'era bisogno di una partita così"

 


Il primo posto nel girone è in cassaforte, conquistato nell'esame più severo della prima fase. Nel 3-1 con cui l'Italia ha piegato la resistenza della Francia a Göteborg, una delle firme sul carattere dimostrato dalle azzurre è quella di Carlotta Cambi, lucida nell'analizzare la capacità del gruppo di scuotersi nei momenti di massima tensione della gara.

L'episodio chiave e la reazione di carattere

Nel post-partita della sfida contro le transalpine, la palleggiatrice azzurra ha individuato il momento esatto in cui l'inerzia del match è girata definitivamente a favore dell'Italia:

"Forse penso a quel video check un po’ discusso che poi è andato dalla nostra parte" ha spiegato Cambi in zona mista. "Credo sia stato un po’ il punto di rottura definitivo della partita. Volevamo a tutti i costi portarla a casa, conquistare i tre punti e prenderci il primo posto nel girone: lo abbiamo fatto dimostrando grande carattere."

Il valore dell'ostacolo verso la fase a eliminazione diretta

Sulla stessa lunghezza d'onda del CT Velasco, la regista azzurra ha riconosciuto l'alto valore della prestazione francese, accogliendo le difficoltà del campo come una tappa fondamentale nella crescita della squadra in vista del tabellone ad eliminazione diretta:

"La Francia, devo dire, ha giocato davvero molto bene ed è stata la prima squadra del torneo che ci ha messo davvero in difficoltà" ha concluso l'alzatrice azzurra. "Servono assolutamente anche partite complesse come questa per arrivare pronte e formate alle gare da dentro o fuori."

L'Italia supera così il test più probante del suo girone non solo con la qualità del gioco, ma confermando di avere la tenuta mentale necessaria quando il livello dell'asticella continua ad alzarsi.

Europei 2026, l'Italia piega la Francia 3-1 ed è prima. Velasco: "Mi è piaciuto soffrire, così ci prepariamo alle gare dentro o fuori"

 


L'Italia chiude la prima fase degli Europei 2026 a punteggio pieno e con il primato del girone in tasca, superando la Francia per 3-1 nell'ultimo e più impegnativo test della pool di Göteborg. Un successo arrivato al termine di una sfida vera, in cui per la prima volta nel torneo le azzurre hanno dovuto cedere un set e fare i conti con la pressione avversaria. Nel post-partita, il CT Julio Velasco si è detto estremamente soddisfatto, cogliendo proprio nel valore della sofferenza la lezione più importante per il prosieguo della competizione.

L'importanza della sofferenza: "Pensare che sia tutto facile è anormale"

Il Selezionatore azzurro ha analizzato con grande franchezza il banco di prova rappresentato dalle transalpine, sottolineando quanto fosse necessario incontrare un ostacolo di livello prima della fase ad eliminazione diretta:

"Intanto mi è piaciuto soffrire, perché arrivare alle partite dentro o fuori dopo aver giocato sempre gare facili non è mai positivo" ha esordito Velasco in zona mista. "Inconsciamente ci si può aspettare che anche la sfida successiva sia semplice, ma ora sappiamo che non sarà così. La Francia veniva da un torneo opaco in Polonia, poi è arrivata qui e ha vinto tutte le partite 3-0 prima di giocare questa gara contro di noi. Questo deve renderci consapevoli che agli ottavi o ai quarti potremo trovare avversarie capaci di fare la stessa cosa, ed è un bene perché ci prepara ad affrontare partite complesse."

Il CT ha poi richiamato l'insegnamento cardine già condiviso con la squadra durante i grandi trionfi passati:

"Come dicevo sempre alle ragazze nell’anno olimpico: la cosa anormale è pensare che sia tutto facile. Al Mondiale abbiamo vinto semifinale e finale al termine di due partite durissime, decise per due palloni. Quello è il ritmo normale. Adesso sappiamo che in questo Europeo è normale anche soffrire."

Reazione e lucidità: trovare soluzioni senza deprimersi

Al di là della battuta d'arresto nel secondo parziale, ciò che ha convinto maggiormente la guida tecnica dell'Italia è stata la maturità del gruppo nel ricompattarsi nei momenti di appannamento individuale:

"Mi è piaciuto molto che la squadra sia riuscita a trovare delle risorse pur non esprimendosi al massimo" ha evidenziato il tecnico. "Alcune giocatrici stasera non hanno reso al loro solito livello, ma la squadra, invece di piangersi addosso, sorprendersi o deprimersi, ha cercato soluzioni e ha continuato a lottare. È una caratteristica fondamentale di questo gruppo che dobbiamo sempre alimentare. Se ci si aspetta soltanto una mossa dall’avversario e poi quello fa qualcosa di diverso, si rischia di fermarsi: ed è proprio quello che ci è successo nel secondo set. Nel terzo abbiamo ripreso a giocare e nel quarto abbiamo preso il largo, pur restando punto a punto fino al 14-16."

L'eredità di Göteborg: testa agli ottavi di finale

Archiviata la fase a gironi con un percorso quasi netto, l'Italia lascia la Svezia con la consapevolezza nei propri mezzi ma anche con un monito ben preciso in vista dei confronti da dentro o fuori:

"Da Göteborg ci portiamo a casa proprio questo: non bisogna mollare mai, ma non basta soltanto la grinta. Bisogna essere lucidi e capaci di trovare delle soluzioni tattiche man mano che si presentano i problemi durante il gioco" ha concluso Velasco.

mercoledì 26 agosto 2026

L'Italia chiude il Girone D da imbattuta: Francia piegata 3-1 a Göteborg

 


GÖTEBORG (Svezia). L’Italia si prende la Pool D e chiude al primo posto il proprio percorso nella fase a gironi del CEV Trendyol EuroVolley 2026. Contro una Francia capace di mettere alla prova le azzurre, la squadra di Julio Velasco si impone 3-1 (25-19, 19-25, 25-23, 25-19) e completa con il quinto successo consecutivo la settimana di Göteborg. 

È stata una vittoria diversa dalle precedenti, costruita anche attraverso le difficoltà. La Francia ha alzato il livello del confronto, costringendo l’Italia a cercare nuove soluzioni e ad adattarsi ai diversi momenti della gara. Le azzurre hanno saputo rispondere con personalità e carattere, ritrovando il proprio gioco quando la partita ha chiesto qualcosa in più e accompagnando così il match verso un successo di grande peso.

Il 3-1 sulla Francia mette il sigillo sulla fase a gironi dell’Italia: cinque vittorie in cinque partite e 15 punti conquistati. Un percorso netto che consegna alle azzurre il primo posto nella Pool D e apre ora le porte della fase a eliminazione diretta.

Il cammino della Nazionale proseguirà a Brno, in Repubblica Ceca, dove l’Italia disputerà gli ottavi di finale contro la quarta classificata della Pool B. L’avversaria sarà definita al termine della fase a gironi. 

La Pool D si completerà domani, giovedì 27 agosto, con Croazia-Montenegro alle ore 16 e Svezia-Francia alle ore 19, quest’ultima in diretta su DAZN. Al termine delle due gare sarà definita la classifica finale del raggruppamento e si completerà il quadro degli incroci per gli ottavi di finale.

Il Ct Velasco gioca con Orro a dirigere la distribuzione, Egonu opposto, Sylla e Nervini schiacciatrici, Danesi e Fahr coppia centrale, il libero è Fersino. Risponde Cesar Hernández González con Danard-Selosse alzatrice, Depie in posto 2, Rotar e Bah di mano, Sylves e Elouga centrali, Gelin libero.

LA PARTITA. In avvio di match i colpi in attacco di Antropova, Danesi (a muro) e la fiondata di Egonu spostano subito gli equilibri con l’Italia in avanti 3-1. L’opposta azzurra è ispirata  e fa 5-1, poi Danesi (in battuta) e Fahr in primo tempo portano le azzurre sul vantaggio di 7-1. Sylla danza con la palla sopra la rete (10-6), mentre in casa transalpina Bah, Depie e Sylves (a muro) hanno le qualità per tenere la Francia dentro la partita (11-8). L’Italia va su tutti palloni in difesa, lo fa con tecnica ed eleganza: Fersino è spettacolare, Orro vola quasi fuori dal campo a prendere un pallone difficilissimo. Il match cresce di livello e intensità, soprattutto perché le due squadre giocano una bella pallavolo. Rotar a muro ferma Egonu (14-10), poi Fahr e Antropova ripristinano le distanze (16-11). Velasco cambia la diagonale, Adigwe cresce palla dopo palla, Sylla e Fahr sbarrano la strada a Ndaye con un monster block (18-16). Nella Francia si fa male Bah a seguito di un’azione a rete e l’ingresso di Ratahiry si rivelerà fondamentale. La Francia nel frattempo subisce a muro la forza dell’Italia (20-17). Orro piazza l’ace del 22-17, mette la parola fine al primo set l’errore sotto rete di Depie per il 25-19. Italia in avanti 1-0.

Secondo set con la Francia volitiva e mai doma (2-4), ma Antropova fa i fuochi d’artificio in attacco e battuta, e rimette il match sui binari della parità (4-4). Depie scarica sul mani-out del muro dell’Italia la palla del 4-7, poi Ratahiry spinge la Francia sul 5-8. La partita si accende, Egonu sale in cattedra (8-10), Depie fa le magie con la palla a fil di rete con il muro italiano ben piazzato, poi Elouga ferma a rete Fahr (8-12), e si ripete su Antropova (9-14). La Francia continua a tirare forte in attacco (11-18) con Rotar e Ratahiry. Cambi, subentrata al posto di Orro, entra subito in partita. Egonu e Sylla riprendono la Francia (18-15), Giovannini in campo al posto di Antropova è decisiva sotto rete quanto in seconda linea. Il pallonetto di Egonu accende le azzurre, poi Depie scarica sul mani-out del muro italiano il punto del 16-21. Torna Antropova per Giovannini. L’Italia gioca bene, ma la Francia fa meglio soprattutto nella ricostruzione del gioco. Il finale esalta Depie, poi Rotar chiude il secondo set (19-25).

In salita il terzo set per Italia che va sotto 5-8, ma resta sempre attaccata alla partita anche perché Danesi a muro sbarra la strada alle francesi e riavvicina nel punteggio (7-8). Sylla attacca con con costanza, Antropova inizia a passare con più frequenza (11-11), ma è la solita Depie ad attaccare in parallela per il +3 Francia (11-14). La Nazionale italiana, c’è e macina gioco. Egonu si esalta con due prodezze in attacco (14-14) e pareggia i conti. Fahr ed Egonu scaldano i cuori degli spettatori con due giocate chirurgiche e le azzurre tornano avanti sul +2 (16-14). Le azzurre sfruttano anche gli errori di una Francia tornata fallosa e incostante (22-19). Egonu in diagonale mette a terra la palla del 23-21, Antropova scaglia nella metà campo francese il punto del 24-21, la squadra di Hernandez annulla 2 palle set, poi Egonu mette fine alla frazione con un pallonetto magistrale (25-23). Italia 2-1 sulla Francia.

Nella quarta frazione Italia sotto 8-10. Sylla anche in difesa si esalta, Antropova spinge tanto sulle palle alte, poi il muro di Fahr ipnotizza Ratahiry e pareggia i conti (11-11), poi la Francia sbaglia dal centro e le azzurre ritrovano il vantaggio (13-12). Rotar e Depie capovolgono il parziale (13-16), poi Sylla rimette in pista l'Italia, Egonu mura le velleità francesi e ancora Sylla con un bel monster block fa 16-16. L'Italia è in fiducia, Egonu va sul mani-out del muro avversario e Danesi dal centro mettono la freccia e vantaggio di +3 (19-16). Le azzurre di Velasco giocano una bella pallavolo. Sylla va a bersaglio, poi Danesi con Egonu a muro scrivono i titoli di coda del match (21-17). La parola fine la scrive Fahr dal centro per il 25-19 e l'Italia batte 3-1 la Francia. 

I numeri della serata

Miglior realizzatrice: Paola Egonu (ITA) — 20 punti (11 break point), davanti a Cyrielle Depie (FRA, 18) e Lilou Ratahiry (FRA, 17). Seguono Ekaterina Antropova (ITA, 13) e Sarah Fahr (ITA, 10).

Miglior attaccante (attacchi vincenti): Depie (FRA) 17, Ratahiry (FRA) e Egonu (ITA) a pari merito con 16, poi Antropova (ITA, 9) e Fahr (ITA, 8).

Miglior servizio (ace): Alessia Orro e Anna Danesi (ITA) 1, Antropova (ITA) 1 — un dato che conferma quanto la serata si sia decisa più in fase break che al servizio puro.

Miglior ricezione (% perfetta): comanda la libero francese Juliette Gelin con il 44%, seguita da Myriam Sylla (ITA, 29%) e da Eleonora Fersino (ITA, 25%); per la Francia Amélie Rotar chiude al 14%.

Miglior muro: Eva Brooklyn Elouga (FRA) 8 muri punto, il dato individuale più alto dell'incontro, davanti a Egonu (ITA, 4) e alla coppia Antropova-Danesi (ITA, 3 a testa).

Lettura tattica

La chiave del match è nel doppio volto di Egonu: opposto più prolifico della gara con 20 punti e miglior break-point (11), decisiva proprio nei momenti di massima tensione del terzo e quarto set. Sul fronte opposto, la Francia si affida alla verticalità di Depie e Ratahiry in attacco, ma paga la differenza a muro nel computo generale nonostante il primato individuale di Elouga, e non riesce a tradurre in continuità la superiorità mostrata in ricezione con Gelin.

Per Velasco la vittoria chiude un percorso di cinque successi consecutivi e il primo posto nella Pool D, consegnando all'Italia lo status di testa di serie in vista della fase a eliminazione diretta di EuroVolley 2026.

Tabellino

CEV Trendyol EuroVolley 2026 (Donne) – Pool D, Gothenburg (SWE), Scandinavium – 26 agosto 2026, ore 16:00 – Spettatori: 863 

ITALIA-FRANCIA  3-1 (25-19, 19-25, 25-23, 25-19)
ITALIA: Meli ne., Cambi 1, Spirito, Fersino (L), Orro 1, Danesi 7, Nwakalor ne, Adigwe 2, Nervini ne., Sylla 9, Egonu 22, Fahr 10, Giovannini 1, Antropova 12. All.: Velasco
FRANCIA: Chokuih Barbez ne, Giardino, Ratahiry 15, Ndiaye 1, Fanguedou ne., Sylves 12, Oling Andela ne, Mathi, Depie 18, Elouga 8, Danard Selosse, Rotar 10, Bah 3, Gelin (L). All. Hernandez Gonzalez
ARBITRI: Marko Van Zanten (Ned), Jennifer Hesse (Ger)
NOTE -  Durata: 28’, 27’, 33', 26' Tot.: 1h 54’. Italia bv 3, bs 10 , mv 14 ; Francia bv  15 , bs 0, mv 13. 

Fonte: CEV — Match Center e Match Statistics, CEV Trendyol EuroVolley 2026 Women.

martedì 25 agosto 2026

Ilaria Spirito risponde presente: "Do sempre il 200% per la squadra. Ora la sfida con la Francia"

 


Un’opportunità colta al volo con la grinta e la qualità di chi sa farsi trovare sempre pronta. Nel 3-0 calato dall'Italia sulla Slovacchia nel quarto appuntamento degli Europei 2026, c'è stata una grande prestazione di Ilaria Spirito, schierata titolare dal CT Julio Velasco nel ruolo di libero al posto di Eleonora Fersino. La giocatrice azzurra ha risposto con una prova di grandissima sostanza, certificata da un ottimo 67% di ricezione perfetta.

La disamina del match: "Brave a costruire e mantenere il vantaggio"

Intervenuta in zona mista al termine della sfida, Spirito ha analizzato l'andamento del match sottolineando la crescita della squadra punto dopo punto:

"È stata una bella partita" ha esordito il libero azzurro. "Nel primo set siamo partite punto a punto, mentre nei successivi siamo riuscite a costruirci e a mantenere un piccolo vantaggio grazie alla qualità del nostro gioco. Siamo davvero contente di come è andata."

Duttilità e spirito di gruppo: "Faccio qualunque cosa serva"

Per la giocatrice piemontese, chiamata a farsi trovare pronta nel momento del bisogno, la priorità resta sempre l'obiettivo collettivo, affrontato con massima dedizione quotidiana:

"Io faccio quello che mi viene chiesto e sono a completa disposizione di Julio e della squadra" ha spiegato con orgoglio. "Qualunque cosa serva, io la faccio. Quest’anno in allenamento mi è capitato persino di attaccare o palleggiare. Sono molto contenta di aver avuto l’opportunità di giocare una partita ufficiale come questa e, quando entro in campo, cerco sempre di dare il 200%. Le mie compagne mi hanno sicuramente dato una grande mano."

Lo sguardo al primo posto con la Francia

Infine, la testa scivola già allo scontro diretto di domani contro la Francia, che metterà in palio il primato del girone, pur mantenendo i piedi ben piantati per terra in vista della fase ad eliminazione diretta:

"Onestamente non sto guardando tantissimo le partite degli altri gironi, mi concentro principalmente sulle nostre" ha concluso Spirito. "Siamo ancora nella fase iniziale di un Europeo molto lungo, ci sono ancora tante gare da giocare e domani ci aspetta la Francia per il primo posto nel girone. Prima di fare qualsiasi valutazione preferisco quindi aspettare la partita di domani."

Una conferma ulteriore per coach Velasco: l'Italia non può contare solo su un sestetto di primissimo livello, ma su una rosa profonda e ricca di alternative capaci di fare la differenza a gara in corso.

Europei 2026, poker Italia: 3-0 alla Slovacchia. Ma Velasco richiama la squadra: "Meno parole e più fatti"

 


Quarto successo per 3-0 consecutivo per l'Italia agli Europei di pallavolo femminile. Anche la Slovacchia si arrende al strapotere delle azzurre, ma al termine del match il Commissario Tecnico Julio Velasco guarda oltre il punteggio finale. Nel suo intervento in zona mista, il coach analizza con lucidità sia le contromisure tattiche che hanno ribaltato l'avvio di gara, sia un aspetto psicologico e di atteggiamento su cui intende battere immediatamente il chiodo.

La lettura tattica: dalla sofferenza al dominio

L'inizio del match ha visto le avversarie mettere a dura prova la ricezione e la difesa italiana, prima che la squadra riuscisse a registrarsi nei fondamentali chiave:

"Nel primo set ci sono stati diversi momenti nei quali abbiamo avuto qualche difficoltà" ha spiegato Velasco. "Noi battevamo facile, loro ricevevano molto bene e ci hanno creato problemi soprattutto con i posti quattro, più che con l’opposta, che è una giocatrice che solitamente realizza molti punti e che invece siamo riusciti a contenere. Abbiamo sofferto anche sui pallonetti, poi siamo riusciti a sistemare meglio il rapporto muro-difesa e abbiamo cominciato a battere con maggiore efficacia. Da quel momento abbiamo preso in mano la partita."

Il richiamo alla mentalità: "Non mi piace quando si parla troppo"

Nonostante il punteggio rotondo, c'è un dettaglio fondamentale su cui il Selezionatore azzurro vuole intervenire subito con il gruppo: la tendenza a disperdere energie mentali in discussioni di campo dopo un errore.

"C’è una cosa che mi preoccupa ed è uno degli aspetti sui quali ho insistito fin da quando ho iniziato a lavorare con questo gruppo: a volte sembra che, quando qualcosa non funziona, ci sia subito bisogno di chiarirsi" ha sottolineato il CT con fermezza. "Non è così. Se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato dobbiamo pensare alla palla successiva e basta. Voglio parlare subito con la squadra."

Velasco ha poi richiamato l'atteggiamento vincente che ha caratterizzato i grandi trionfi del recente passato:

"Nell'anno delle Olimpiadi parlavamo poco e anche l'anno del Mondiale, nelle partite di semifinale e finale che sono state difficilissime, non parlavamo: pensavamo sempre alla palla dopo. E siamo riusciti a portare a casa anche due partite difficilissime al tie-break. Credo che dobbiamo riprendere questa nostra caratteristica. Se qualcosa non va non significa necessariamente che ci sia qualcosa da chiarire: può esserci stato un errore tecnico o non aver capito una situazione di gioco, ma la palla successiva sarà diversa. Non mi piace quando la squadra parla troppo."

Domani lo scontro diretto con la Francia per il primato

Archiviata la quarta vittoria, lo sguardo è già rivolto alla sfida di domani, che decreterà la vincitrice del girone:

"Adesso ci aspetta la Francia" ha concluso Velasco. "Ci giochiamo il primo posto contro una squadra più forte rispetto a quelle affrontate finora. Anche loro hanno sempre vinto 3-0 e domani ci giocheremo la testa del girone."

La sfida di domani: Italia-Francia, in palio il primo posto nella Pool D

 


Ultimo appuntamento nella Pool D per l’Italia al CEV Trendyol EuroVolley 2026. Domani, mercoledì 26 agosto, le azzurre di Julio Velasco affronteranno la Francia (ore 16 Rai 2, Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, DAZN) allo Scandinavium di Göteborg in una sfida che metterà in palio il primo posto nel raggruppamento e chiuderà il percorso della Nazionale nella fase a gironi.

Già qualificata agli ottavi di finale, l’Italia arriverà all’appuntamento forte di quattro vittorie consecutive e senza aver ancora lasciato set alle avversarie. Dall’altra parte della rete ci sarà una Francia che ha seguito fin qui un percorso altrettanto netto: tre vittorie, 9 punti conquistati e nessun set perso. Una sfida al vertice della Pool D che rappresenterà per le azzurre l’ultimo passaggio della fase a gironi prima di proiettarsi verso gli ottavi di finale.

La Pool D si concluderà giovedì 27 agosto con le ultime due gare in programma: Croazia-Montenegro alle ore 16 e Svezia-Francia alle ore 19. Soltanto al termine dell’ultima giornata sarà definita la classifica finale del raggruppamento e, di conseguenza, il quadro degli incroci per gli ottavi di finale.

Italia e Francia si sono affrontate 57 volte, con un bilancio di 45 vittorie azzurre e 12 successi francesi. Otto i precedenti ai Campionati Europei, tutti vinti dall’Italia. Nella rassegna continentale le azzurre hanno ottenuto più successi soltanto contro Germania (11, considerando anche la Germania Ovest) e Paesi Bassi (10), mentre sono otto anche le vittorie contro la Polonia.

L’ultimo confronto tra Italia e Francia agli Europei risale ai quarti di finale dell’edizione 2023. A Firenze le azzurre si imposero 3-0, con Ekaterina Antropova miglior realizzatrice dell’Italia con 14 punti, sei dei quali a muro, ed Elena Pietrini a quota 13. Per la Francia Lucille Gicquel chiuse con 12 punti.

Il bilancio recente conferma una lunga serie favorevole all’Italia: l’ultima vittoria della Francia in una gara ufficiale risale al maggio 1985, quando le transalpine si imposero 3-0 in una partita di qualificazione agli Europei. In questo secolo sono nove gli incontri ufficiali disputati tra le due Nazionali, tutti vinti dalle azzurre.

Tra i confronti più recenti figura il 3-0 ottenuto dall’Italia nella Volleyball Nations League 2024 a Macao. Le due formazioni si sono poi affrontate due volte in amichevole nel maggio 2026, con altrettanti successi per 3-0 delle azzurre.

Un incrocio con la Francia appartiene anche alla storia di Julio Velasco alla guida della Nazionale italiana maschile. L’attuale CT azzurro ha affrontato tre volte i francesi ai Campionati Europei, ottenendo due vittorie e una sconfitta. L’unico ko arrivò nel 1989 proprio in Svezia, a Stoccolma, per 3-2; seguirono poi i successi nelle edizioni del 1991 e del 1993.

Dall’altra parte della rete ci sarà la Francia guidata da Cesar Hernandez, che da CT della Corea del Sud ha affrontato due volte l’Italia in gare ufficiali. Nella Volleyball Nations League 2022 arrivò il successo azzurro per 3-1, mentre nelle qualificazioni olimpiche del 2023 l’Italia si impose 3-0.

Italia e Francia si conoscono, inoltre, molto bene. L’incrocio più recente risale all’11 agosto scorso, al Memorial Agata Mróz-Olszewska di Koszalin, in Polonia, quando le azzurre superarono 3-0 la formazione francese nell’ultima fase di preparazione prima dell’Europeo.

Il roster della Franca del Ct Cesar Hernandez
Palleggiatrici: Eve Mathi, Enora Danard-Selosse
Opposte: Iman Ndiaye, Cyrielle Depie
Schiacciatrici: Nawelle Chouikh-Barbez, Lilou Ratahiry, Amélie Rotar, Halimatou Bah
Centrali: Fatoumata Fanguedou, Amandha Marine Sylves, Léandra Olinga-Andela, Eva Brooklyn Elouga
Liberi: Juliette Gelin, Amandine Giardino
 

Italia da record: Slovacchia demolita 3-0, quarta vittoria di fila a EuroVolley 2026

 


Gothenburg (Svezia) – Scandinavium, 25 agosto 2026. Un'Italia concreta e padrona del campo supera 3-0 (25-19, 25-18, 25-20) la Slovacchia e conquista la quarta vittoria consecutiva al CEV Trendyol EuroVolley 2026, toccando quota 12 punti in classifica e conservando la vetta della Pool D. Partita chiusa in appena 75 minuti di gioco davanti a 1.261 spettatori, arbitri Marko Oravainen (FIN) e Marco Van Zanten (NED).

Il Ct Julio Velasco concede un turno di riposo ad Antropova e Fersino, schierando la diagonale Egonu-Orro, Sylla e Nervini schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, Spirito libero. Sul fronte opposto la Slovacchia di Martino Volpini risponde con Kohutova in cabina di regia, Herdová e Sepelova laterali, Hrusecka e Kormendyova coppia centrale, Magdinova libero.

La cronaca set per set

Set 1 (25-19). Equilibrio nella prima metà di parziale (16-15), poi l'Italia allunga con un break decisivo (21-15) e chiude in 24 minuti. Nel parziale le azzurre producono 13 punti in attacco, 6 a muro, 1 con l'ace e altri 5 arrivano da errori slovacchi; la Slovacchia risponde con 14 punti offensivi ma paga un attacco ancora acerbo (0 muri a segno) e 4 errori gratuiti concessi.

Set 2 (25-18). È il parziale più netto: Italia scatenata in attacco (17 punti), ancora solidissima a muro. La Slovacchia prova a restare a contatto (16-10) ma cede definitivamente nel finale (21-15).

Set 3 (25-20). Copione simile al secondo: 17 punti offensivi azzurri, con la Slovacchia che si aggrappa a un maggior numero di errori concessi dall'Italia (8 in tutto il set, il dato più alto della gara) senza però riuscire mai a impensierire realmente il vantaggio di Velasco.

I numeri della vittoria

FondamentaleITALIASLOVACCHIA
Punti totali7557
Attacco (punti/tentativi/errori)47 su 102 (46% eff.)34 su 101 (34% eff.)
Muro (punti)112
Battuta (ace/tentativi/errori)3/73 (10 errori)2/59 (7 errori)
Ricezione (positiva/perfetta)41% / 18%41% / 13%
Errori gratuiti concessi1419

Il dato che racconta meglio la gara è quello del muro: 11 punti a 2, un divario che vale da solo quasi metà del margine finale (18 punti totali di scarto). L'Italia ha inoltre limitato al minimo gli attacchi slovacchi murati (2 in tutta la gara), segno di una ricezione avversaria mai davvero in difficoltà ma incapace di tradursi in un attacco pericoloso contro il muro azzurro.

I singoli

Paola Egonu è la trascinatrice assoluta: 19 punti (3 break point), 17 attacchi vincenti — miglior realizzatrice e miglior attaccante del match, con un'efficienza però da rivedere in ricezione avversaria (0% sui pochi palloni giocati in quel fondamentale, dato ininfluente vista la titolarità di Egonu come opposto).

Myriam Sylla conferma la sua doppia natura di terminale offensivo e prima ricettrice: 12 punti (6 break point), 9 attacchi vincenti, e primato di squadra in ricezione con il 14% di palloni perfetti, oltre a 3 muri vincenti.

Sarah Fahr domina a rete: miglior muro del match con 4 block vincenti, a cui aggiunge 9 punti totali (7 in break point, indice di un ottimo cambio-palla).

Stella Nervini completa il quadro offensivo con 9 punti e 7 attacchi vincenti, mentre Alessia Orro guida la regia e condivide il primato degli ace (1, al pari di Fahr).

Per la Slovacchia la miglior giocatrice in campo è Zuzana Sepelova: 13 punti (5 break point) e 11 attacchi vincenti, seconda assoluta nella classifica realizzatori e degli attaccanti del match dietro solo a Egonu. Tereza Hrusecka (6 punti) e Katrin Trebichavska (7 attacchi vincenti) sono le altre note liete di una squadra che ha comunque tenuto una ricezione dignitosa (41% positiva) senza però trovare mai continuità offensiva.

TABELLINO ITALIA-SLOVACCHIA  3-0 (25-19, 25-18, 25-20)

ITALIA Meli 2, Cambi, Spirito (L), Fersino (L) ne, Orro 3, Danesi 4, Nwakalor ne, Adigwe 4, Nervini 5, Sylla 12, Egonu 20, Fahr 10, Giovannini 2, Antropova ne. All.: Velasco
SLOVACCHIA Justhova (L), Sepelova 13, Cibulova ne, Herdova 4, Haskova ne, Truchla ne, Smieskova, Trebichavska 7, Hrusecka 4, Fricova, Kohutova 1, Sunderlikova 7, Kormendyova 2, Magdinova (L). All. Volpini
ARBITRI: Marko Oravainen (Fin), Marco Van Zanten (Ned)
NOTE -  Spettatori 1261. Durata: 24’, 24’, 25. Tot.: 73’
Italia bv 3, bs 10 , mv 12 ; Svezia bv  2 , bs 7, mv 2.

Il quadro in classifica

Con questo successo l'Italia sale a 12 punti e resta al comando della Pool D, mantenendo il ruolino di quattro vittorie su altrettante gare disputate in questo EuroVolley 2026. Numeri che confermano una squadra solida in tutti i fondamentali — servizio aggressivo ma non ancora premiante in termini di ace, muro devastante, attacco ad alta efficienza — e che si candida con sempre maggiore autorevolezza per un piazzamento di vertice nella fase a gironi.

PROGRAMMA 26/8 

Pool A (Istanbul): ore 15 Slovenia-Lettonia, ore 18 Germania-Turchia
Pool B (Brno): ore 16 Austria-Bulgaria, ore 19 Serbia-Grecia
Pool C (Baku): ore 13.30 Spagna-Portogallo, ore 18.30 Belgio-Azerbaijan
Pool D (Göteborg): ore 16 Italia-Francia (Rai 2, Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, DAZN), ore 19 Slovacchia-Montenegro (Rai Play)

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domenica 23 agosto 2026

Fersino alza il muro difensivo: "Vittoria di gruppo. Ora resettare subito per i prossimi impegni"



GÖTEBORG (Svezia) – Presenza costante in seconda linea, precisione nei piazzamenti e tanta sostanza nei momenti di massima pressione avversaria. Nel 3-0 calato dall'Italia sulle padrone di casa della Svezia c'è la firma indelebile di Eleonora Fersino, pilastro della fase difensiva azzurra e protagonista di una prova di grande lucidità.

Al termine del match di Göteborg, il libero italiano ha analizzato la prestazione di squadra evidenziando la solidità mostrata sul parquet, ma tenendo ben saldi i piedi per terra in vista del prosieguo del torneo:

"Siamo davvero contente, abbiamo disputato una gara positiva in tutti i fondamentali" ha spiegato Fersino in zona mista. "Questa partita, però, è già alle spalle e dobbiamo proiettarci subito a quella successiva, perché l’Europeo è una competizione con ritmi serrati e tanti impegni ravvicinati."

Contro un'avversaria capace di spingere forte al servizio e in attacco trascinata dal pubblico di casa, la chiave per l'Italia è stata la capacità di non perdere la bussola e imporre il proprio ritmo:

"Siamo state molto brave perché, in sfide di questo tipo, la cosa fondamentale è rimanere sempre concentrate sul nostro gioco e cercare di esprimerlo al meglio" ha proseguito la giocatrice azzurra. "Credo che stasera ci siamo riuscite abbastanza bene."

Infine, Fersino ha voluto condividere il merito della prestazione con tutto il gruppo, sottolineando l'unione d'intenti che sta guidando l'Italia in questa campagna europea:

"Personalmente cerco sempre di dare il mio 110%, ma oggi tutte le mie compagne sono state bravissime" ha concluso il libero. "È stata prima di tutto una vittoria di squadra, quindi davvero brave tutte."

Una certezza in più per il CT Velasco: con una seconda linea così reattiva e affiatata, l'Italia può guardare con estrema fiducia alle sfide decisive che la attendono.

L'emozione di Adigwe dopo la vittoria con la Svezia: "Un sogno essere protagonista all'Europeo. Ora ricarichiamo le batterie"



GÖTEBORG (Svezia) – L'energia della gioventù e la voglia di lasciare il segno in un palcoscenico continentale. Oltre alla solidità del gruppo storico, il 3-0 dell'Italia sulla Svezia ha regalato anche l'entusiasmo di Merit Adigwe, sempre più integrata nelle rotazioni del CT Velasco e pronta a rispondere presente ogni volta che viene chiamata in causa.

Nel post-partita della sfida di Göteborg, l'opposta azzurra non ha nascosto la gioia per l'impatto avuto sulla gara e per l'atteggiamento feroce mostrato dall'intera squadra:

"Sono davvero contenta di com'è andata la partita, sicuramente non era una sfida facile" ha raccontato Adigwe in zona mista. "Abbiamo dato tutto fin dalla primissima palla e non abbiamo mai mollato un centimetro, nemmeno nei momenti in cui la Svezia ha provato a rientrare."

Per la giovane azzurra, ogni pallone attaccato rappresenta un mattone fondamentale nel suo percorso di crescita, vissuto con la giusta combinazione di emozione e determinazione:

"Entrare in campo in un Europeo e sentirmi protagonista è stato davvero emozionante" ha confessato l'azzurra con un grande sorriso. "Sono felicissima di essere qui e di poter dare il mio contributo concreto alla squadra."

Ora per le azzurre è tempo di staccare brevemente la spina dopo tre vittorie consecutive, prima di rituffarsi nella preparazione delle prossime decisive sfide del torneo:

"Adesso ci attende un giorno di riposo, che sfrutteremo al massimo per ricaricare le batterie" ha concluso Adigwe. "Poi torneremo sul parquet con la stessa identica grinta e l'aggressività che ci hanno contraddistinto finora."

L'Italia si gode così non solo i tre punti e il primato nel girone, ma anche la crescita costante delle sue giovani leve, risorsa preziosissima nel lungo cammino europeo.

Europei, tris azzurro: l'Italia piega la Svezia 3-0. Velasco: "Sofferto quanto basta, la squadra impara a leggere i momenti"

 


GÖTEBORG (Svezia) – Terzo successo consecutivo, altro 3-0 e un percorso netto che continua a regalare certezze e utili spunti di riflessione. A Göteborg l'Italia supera anche le padrone di casa della Svezia, archiviando una gara intensa in cui non sono mancati i momenti di sofferenza guidati dalla classe di Isabelle Haak. Un test di livello che il Commissario Tecnico Julio Velasco ha accolto con grande favore nella sua analisi post-partita.

Il CT azzurro parte proprio dalle difficoltà incontrate durante la sfida, evidenziando come una gara combattuta sia l'ingrediente ideale per preparare le fasi decisive del torneo:

"Abbiamo avuto qualche momento in cui abbiamo perso un po’ il ritmo, soprattutto perché Haak ha giocato molto bene in attacco e ci ha creato dei problemi" ha spiegato Velasco in zona mista. "Noi però siamo stati bravi a difendere e ad attaccare con efficacia. Si può fare sempre meglio, ma intanto è arrivato un altro 3-0. Dopo un secondo set in cui abbiamo faticato, nel terzo abbiamo vinto nettamente. Va bene così: arrivare agli ottavi di finale dopo aver giocato solo partite troppo facili non sarebbe stato l’ideale. Dobbiamo ancora aggiustare qualcosa."

Tra le chiavi della svolta tattica della gara c'è stato il lavoro della linea di muro, dove l'apporto di Paola Egonu si è rivelato determinante non solo nei punti diretti, ma anche nella pressione psicologica esercitata sulle attaccanti avversarie:

"Paola, dopo il timeout, ha trovato diversi muri e ha indotto le attaccanti avversarie all’errore" ha sottolineato il selezionatore azzurro. "A volte il lavoro del muro non si nota nelle statistiche, perché se l’attaccante spara fuori si pensa semplicemente a un suo errore non forzato, ma spesso accade proprio perché la nostra coppia a muro è riuscita a chiudere determinate traiettorie."

In vista delle prossime sfide da dentro o fuori, la ricetta di Velasco punta su una lettura sempre più lucida delle dinamiche di gioco, unita a un'attenta gestione fisica delle energie:

"Dobbiamo migliorare in alcuni dettagli individuali e gestire la stanchezza, soprattutto per le giocatrici che convivono con qualche piccolo acciacco, ma la squadra sta crescendo e la motivazione è massima" ha concluso il CT. "Tutte sanno cosa fare e conoscono a memoria il nostro sistema di gioco. Il sistema, però, a volte non basta: bisogna saper leggere le situazioni. Commettiamo pochissimi errori tattici di struttura, ma dobbiamo leggere meglio ciò che accade quando di fronte ci sono attaccanti straordinarie come Haak. All'inizio anche i loro posti 4 ci hanno messo in difficoltà, ma una volta sistemato il muro abbiamo preso il totale controllo del match."

Con tre vittorie su tre e un gruppo che dimostra di saper soffrire per poi piazzare l'allungo decisivo, l'Italia prosegue la sua marcia continentale con autorevolezza e consapevolezza.

EuroVolley 2026, l'Italia cala il tris: Svezia travolta 3-0 a Gothenburg, Azzurre prime nel Pool D

 


GOTHENBURG (Svezia) – L'Italia si prende la scena allo Scandinavium. Davanti ai 6.801 spettatori presenti sugli spalti, le Azzurre di Julio Velasco superano 3-0 (25-18, 25-23, 25-14) le padrone di casa della Svezia, centrano la terza vittoria consecutiva al CEV Trendyol EuroVolley 2026 e blindano il primo posto nella Pool D con 9 punti.

Il match, diretto dalla coppia arbitrale composta da Raquel Portela (Portogallo) e Jennifer Hesse (Germania), si è chiuso in 75 minuti complessivi di gioco.

Le formazioni

Contro le padrone di casa della Svezia il CT azzurro Julio Velasco ha schierato Alessia Orro in regia, Paola Egonu in posto 2, Myriam Sylla ed Ekaterina Antropova schiacciatrici, Anna Danesi e Sarah Fahr centrali, libero Eleonora Fersino.

La Svezia del CT Lorenzo Micelli è invece scesa in campo con Vilma Julevik in palleggio, Isabelle Haak opposto, Hanna Haak ed Elin Hellvig di banda, Linda Andersson ed Elma Olofsson al centro, con Filippa Brink libero.

L'andamento del match

Primo set (25-18, 26') – L'Italia parte forte e non lascia scampo alle padrone di casa: dal 4-8 iniziale le Azzurre allungano progressivamente (11-16, 15-21) fino a chiudere 25-18, mettendo subito in chiaro i rapporti di forza.

Secondo set (25-23, 27') – Il set più combattuto della serata. La Svezia prova a reagire e trova anche il sorpasso a metà frazione (21-20), ma l'Italia ritrova lucidità nel finale e piazza l'allungo decisivo, chiudendo 25-23 dopo 27 minuti di battaglia.

Terzo set (25-14, 22') – Nessuna storia nell'ultima frazione: le Azzurre dominano dall'inizio alla fine (9-16, 12-21) e chiudono i conti 25-14 in appena 22 minuti, il set più netto della partita.

I numeri della sfida

Attacco

L'Italia domina nettamente la voce attacco, con un'efficienza offensiva molto superiore rispetto alle avversarie: 94 attacchi totali, 7 errori, 5 murati dalle svedesi, 44 palloni vincenti, per un'efficienza del 47%. La Svezia si ferma invece a 86 attacchi, 5 errori, 9 murati dalle Azzurre, 30 vincenti, con un'efficienza del 35% – dodici punti percentuali in meno rispetto alle avversarie.

Muro

Anche a rete l'Italia ha la meglio: 9 punti diretti a muro contro i 5 della Svezia, un fondamentale che ha pesato soprattutto nel primo e nel terzo set.

Battuta

Le Azzurre spingono molto di più al servizio: 74 battute totali, 8 errori e ben 6 ace, contro le 56 battute, 9 errori e appena 2 ace delle scandinave. Un dato che racconta anche la maggiore aggressività al servizio della squadra di Velasco, capace di mettere pressione alla ricezione avversaria.

Ricezione

Sul fronte della ricezione, l'Italia mostra qualità superiore nonostante il minor numero di palloni giocati (conseguenza diretta della maggiore pressione al servizio subita dalla Svezia): 47 ricezioni, 2 errori, 60% di positività e 34% di perfetta, contro le 66 ricezioni, 6 errori, 56% di positività e 21% di perfetta delle avversarie.

I singoli: Antropova trascina, Fahr regina del muro

Ekaterina Antropova è la miglior marcatrice dell'incontro con 18 punti totali, di cui ben 12 realizzati in break point (a testimonianza del suo impatto anche in fase di ricezione avversaria), oltre a 14 attacchi vincenti e 4 ace, che la consacrano anche miglior servitrice del match.

Alle sue spalle Isabelle Haak, autrice di 15 punti (4 in break point) e 14 attacchi vincenti – lo stesso numero di Antropova, ma con un minor apporto nelle altre voci statistiche.

Paola Egonu chiude con 14 punti (5 in break point) e 12 attacchi vincenti, mentre Sarah Fahr si mette in luce soprattutto a muro: 12 punti totali, 6 in break point e ben 5 muri vincenti, il miglior dato dell'incontro in questo fondamentale.

Completa la top five dei marcatori Anna Haak con 10 punti (3 in break point) e 9 attacchi vincenti.

Da segnalare anche il rendimento in ricezione di Eleonora Fersino, migliore ricettrice del match con il 60% di ricezioni perfette.

Il tabellino

SVEZIAITALIA
Set 11825
Set 22325
Set 31425
Totale punti5575
Durata set (min.)26' / 27' / 22'Tot. 75'

Fondamentali a confronto

SVEZIAITALIA
Attacco (tot/err/murati/vincenti/%)86 / 5 / 9 / 30 / 35%94 / 7 / 5 / 44 / 47%
Muro (punti)59
Battuta (tot/err/ace)56 / 9 / 274 / 8 / 6
Ricezione (tot/err/pos%/perf%)66 / 6 / 56% / 21%47 / 2 / 60% / 34%


TABELLINO ITALIA-SVEZIA  3-0 (25-18, 25-23, 25-14)

ITALIA: Meli ne, Cambi, Spirito (L), Fersino (L), Orro 2, Danesi 5, Nwakalor ne, Adigwe 2, Nervini 1, Sylla 5, Egonu 14, Fahr 11, Giovannini, Antropova 19 . All.: Velasco

SVEZIA: Muhizi ne, Tabron 1, Andersson 1, Malm, Olofsson 1, I.Haak 15, Gustafsson 1, Brink (L), Hellvig 6, Julevik, A.Haak 10, Hallin 1, Edlund 1, Nordin Ottosson. All. Micelli.

ARBITRI: Raquel Portela (Por), Jennifer Hesse (Ger)

NOTE - Spettatori: 6800. Durata: 25’, 27’, 22’. Tot.: 74’.


Verso il resto del girone

Con questo successo l'Italia conferma il proprio percorso netto nella Pool D del CEV Trendyol EuroVolley 2026, salendo a 9 punti in tre partite e blindando la testa del girone in vista delle prossime sfide della fase a gironi.


PROGRAMMA 24/8 

Pool A (Istanbul): ore 15 Polonia-Lettonia (DAZN), ore 18 Turchia-Ungheria
Pool B (Brno): ore 16 Ucraina-Austria, ore 19 Serbia-Bulgaria (DAZN)
Pool C (Baku): ore 13.30 Olanda-Portogallo, ore 16.30 Azerbaijan-Romania
Pool D (Göteborg): ore 16 Croazia-Slovacchia (DAZN), ore 19 Montenegro-Francia

Fonte dati statistici: CEV – Confédération Européenne de Volleyball.

sabato 22 agosto 2026

Danesi elogia il gruppo azzurro: "Cambiano gli addendi ma il risultato non cambia. Ora testa alla Svezia e a Haak"


GÖTEBORG (Svezia) – Solida, concentrata e sorretta da un gruppo in cui ogni elemento sa farsi trovare pronto nel momento del bisogno. Dopo il secco 3-0 inflitto al Montenegro nella fase a gironi dei Campionati Europei, a fare il punto in casa Italia è la capitana Anna Danesi, che ha sottolineato la grande coesione e la qualità delle rotazioni a disposizione di coach Velasco.

A fare la differenza sul parquet di Göteborg non è stato solo il valore delle singole, ma la continuità di rendimento offerta anche da chi ha trovato meno spazio nelle uscite precedenti:

"È stata una bella prova, soprattutto perché, nonostante cambino gli addendi in campo, il risultato rimane lo stesso" ha sottolineato sorridendo la capitana azzurra a fine gara. "Sono molto contenta per Denise (Meli), che alla sua prima esperienza sta facendo davvero molto bene, e naturalmente anche per Linda (Nwakalor), che continua a dimostrare il suo valore ogni volta che viene chiamata in causa. Non è sempre facile rimanere dentro la partita per tutto il tempo, ma oggi ci siamo riuscite benissimo e abbiamo portato a casa un altro 3-0 netto."

Archiviata la pratica Montenegro senza sbavature, l'attenzione della centrale e di tutte le azzurre è già scivolata sulla sfida di domani pomeriggio contro la Svezia padrona di casa, un test probante e dall'alto tasso di spettacolarità:

"Ora pensiamo subito alla Svezia" ha concluso Danesi proiettandosi al match successivo. "Ci aspettiamo un palazzetto bello pieno e un'atmosfera calda. Dall’altra parte troveremo giocatrici che conosciamo molto bene, a cominciare da Isabelle Haak: sarà una sfida stimolante."

Un'Italia che vince, convince e ruota i suoi elementi senza perdere identità: la strada verso la fase ad eliminazione diretta prosegue con le idee chiare e una capitana sempre più guida per il gruppo.

Europei, l'Italia supera il Montenegro a Göteborg. Velasco applaude la mentalità: "Tutte pronte e concentrate"



GÖTEBORG (Svezia) – Missione compiuta e segnali più che positivi sul piano del gioco e del gruppo. Al termine del successo per 3-0 contro il Montenegro nella fase a gironi dei Campionati Europei di pallavolo femminile, il Commissario Tecnico Julio Velasco ha analizzato con soddisfazione la prova delle sue ragazze, evidenziando soprattutto la maturità dell'approccio alla gara.

Il pericolo principale alla vigilia era rappresentato dal calo di tensione contro un avversario sulla carta nettamente inferiore, un'insidia che le azzurre hanno saputo disinnescare fin dai primi scambi:

"In partite come questa, contro una delle squadre meno esperte dell’Europeo, potevamo correre il rischio di abbassare il ritmo" ha esordito Velasco in zona mista. "Invece siamo rimasti sempre sul pezzo e questo mi è piaciuto molto. Hanno giocato tutte le ragazze che dovevano scendere in campo, considerando anche che non volevamo utilizzare né Sarah Fahr né Miriam Sylla, e da tutte sono arrivate buone risposte. È fondamentale avere l'intera rosa pronta e dentro la competizione."

Sul piano strettamente tattico, la sfida sul parquet di Göteborg ha fornito indicazioni confortanti nella fase di ricostruzione, lasciando comunque spazio a piccoli dettagli su cui lavorare nel prosieguo del cammino europeo:

"Il cambio palla ha funzionato bene e anche nella correlazione muro-difesa abbiamo fatto buone cose" ha spiegato il CT azzurro. "Possiamo ancora migliorare, perché ci sono alcuni mani-out che possiamo ed dobbiamo evitare, ma questo fa parte della necessità di entrare sempre di più nel ritmo della competizione, partita dopo partita. Lo spirito di squadra, in ogni caso, è molto buono."

Infine, Velasco ha speso parole di elogio per la gestione delle risorse e l'intesa tra le giocatrici, soffermandosi sulla prova delle singole e sul lavoro di adattamento tattico portato avanti dal gruppo:

"Le risposte sono state positive soprattutto dal punto di vista della mentalità: sono tutte pronte, hanno voglia di giocare e allo stesso tempo rispettano il ruolo che ciascuna ha all’interno del gruppo. Oggi ho fatto entrare Gaia al posto di Ilaria anche per farle fare minutaggio e per non sovraccaricare sempre Kate, che in questo momento è la giocatrice che spende di più, anche a livello nervoso, giocando fuori ruolo. Abbiamo fatto bene anche in attacco e sono molto soddisfatto."

Con la qualificazione sempre più solida e la gestione delle energie sotto controllo, l'Italia continua a crescere e ad affinare i propri meccanismi in vista dei match da dentro o fuori.

Credit Photo: FIPAV


Domani (ore 18.00) le azzurre contro la Svezia di Isabelle Haak


Domani, domenica 23 agosto, l’Italia tornerà in campo allo Scandinavium di Göteborg per affrontare le padrone di casa della Svezia nella terza giornata della Pool D. Sarà il sesto confronto tra le due Nazionali, con le azzurre che hanno vinto tutti i cinque precedenti. Due le sfide disputate ai Campionati Europei, entrambe concluse 3-0 in favore dell’Italia, nel 1967 e nel 1983. Proprio quest’ultima rappresenta l’ultimo incontro ufficiale tra le due formazioni. Più recentemente, Italia e Svezia si sono affrontate in due amichevoli giocate nel maggio 2024, entrambe vinte 3-0 dalle azzurre.

L’Italia, tra l’altro, presenta un bilancio in perfetto equilibrio nelle gare degli Europei disputate contro le Nazionali dei Paesi organizzatori: otto vittorie e otto sconfitte. Le ultime due, però, hanno sorriso alle azzurre, entrambe nell’edizione 2021: il 3-0 contro la Croazia a Zara nella fase a gironi e il 3-1 sulla Serbia nella finale di Belgrado.

Tra gli elementi di maggiore interesse anche il confronto a distanza tra tre delle protagoniste dell’ultima Serie A1 italiana. Paola Egonu, Ekaterina Antropova e Isabelle Haak sono state infatti le tre migliori realizzatrici del campionato 2025/26, rispettivamente con 807, 636 e 619 punti.

La sfida con la Svezia riporta inoltre Julio Velasco a un capitolo importante della sua storia europea. Alla guida della Nazionale italiana maschile, il CT azzurro ha vinto tutti e tre gli incontri disputati contro gli svedesi agli Europei. Due arrivarono proprio a Stoccolma nel 1989: il 3-0 nella fase a gironi e, soprattutto, il 3-1 nella finale che consegnò all’Italia la medaglia d’oro. Il terzo successo arrivò quattro anni più tardi, ancora per 3-0, nella fase a gironi dell’edizione 1993.

Sulla panchina svedese siede invece l’italiano Lorenzo Micelli. In questo secolo l’Italia ha vinto 15 delle 20 partite disputate agli Europei contro Nazionali guidate da tecnici italiani. Velasco e Micelli si sono, inoltre, già trovati di fronte in Volleyball Nations League nel 2024, quando l’Italia superò 3-0 la Bulgaria allora allenata dall’attuale CT della Svezia.

Il roster della Svezia del CT Lorenzo Micelli
Palleggiatrici: Hilda Gustafsson, Vilma Julevik
Opposte: Isabelle Haak, Martha Edlund
Schiacciatrici: Maya Tabron, Cecilia Malm, Hanna Hellvig, Anna Haak, Elsa Nordin Ottosson
Centrali: Erica Muhizi, Linda Andersson, Elma Olofsson, Malin Hallin
Libero: Filippa Brink


 

Italia spietata anche col Montenegro: 3-0 e la Pool D è avviata a punteggio pieno

 


Seconda vittoria consecutiva per l'Italia di Julio Velasco al CEV Trendyol EuroVolley 2026. Alla Scandinavium Arena di Göteborg, davanti a 2.986 spettatori, le azzurre hanno superato il Montenegro con un netto 3-0, confermando il proprio status di corazzata del girone e proseguendo a punteggio pieno il cammino nella Pool D. Il punteggio finale nei parziali, secondo il tabellino ufficiale CEV, è stato 25-13, 25-20, 25-19, in 70 minuti di gioco complessivi (21' il primo set, 25' il secondo, 24' il terzo).

L'andamento del match

Il primo set ha subito indirizzato la sfida: partenza sprint dell'Italia (8-2, 16-7) fino al 25-13 che ha chiuso i conti in appena 21 minuti, con un Montenegro mai realmente in partita. Nel secondo set le avversarie hanno provato a reagire, tenendo botta fino al 16-10 e restando a contatto più a lungo, ma le azzurre hanno comunque amministrato senza affanni fino al 25-20. Il terzo parziale ha ricalcato lo stesso copione: equilibrio nelle fasi iniziali (8-4, 16-12) e poi l'affondo decisivo dell'Italia, brava a chiudere 25-19 e a sigillare il match.

I numeri della partita: il divario in ricezione fa la differenza

I dati statistici forniti dal report ufficiale CEV raccontano con chiarezza le ragioni del successo azzurro, soprattutto in un fondamentale: la ricezione. L'Italia ha chiuso con un 61% di positività e un 47% di percentuale perfetta, contro un modesto 39% e 26% del Montenegro. Una differenza enorme, che ha permesso a Velasco di costruire gioco con maggiore libertà rispetto a un'avversaria costretta quasi sempre a organizzarsi in ricostruzione.

Anche in attacco il confronto è impietoso: 56% di efficienza per l'Italia (48 palloni a segno su 85 conclusioni, con soli 5 errori e 3 muri subiti) contro il 38% del Montenegro (31 punti su 82 tentativi). Al servizio le azzurre hanno prodotto 9 ace contro i 3 delle avversarie, mantenendo comunque un buon controllo (8 errori). A completare il quadro, il fondamentale muro ha visto l'Italia prevalere 5-3.

I singoli: Antropova trascinatrice, Egonu implacabile

La migliore in campo è stata Ekaterina Antropova, autrice di 13 punti (7 in attacco, 6 con il servizio) e premiata sia come miglior realizzatrice del match sia come miglior servizio, con 6 ace, sia come miglior ricevitrice con il 44% di ricezioni perfette: una prestazione completa a tutto campo.

Paola Egonu ha confermato la propria imprevedibilità offensiva chiudendo a quota 11 punti, tutti in attacco, con 11 palloni vincenti su 22 conclusioni (50% di efficienza) e riconoscimento di miglior schiacciatrice del match.

Molto positiva anche Stella Nervini, seconda per rendimento in ricezione (40% di ricezioni perfette) e autrice di 10 punti totali, con un ottimo 62% di efficienza offensiva (8 kill su 13 conclusioni) più un ace. Anna Danesi ha chiuso con 7 punti, il 71% di efficienza in attacco e 2 muri punto, valsi il titolo di miglior muro dell'incontro. Denise Meli, entrata con continuità dalla panchina, ha messo a terra tutti e 7 i palloni giocati in attacco: un perfetto 100% di efficienza. Alessia Orro ha aggiunto 2 ace dalla regia, mentre il libero Eleonora Fersino ha garantito equilibrio in seconda linea con il 60% di positività e il 50% di perfette in ricezione.

Sul fronte Montenegro, la prova più solida è arrivata da Saska Djurovic, top scorer della propria squadra con 13 punti e seconda assoluta del match alle spalle di Antropova, autrice anche di 10 attacchi vincenti. Nikoleta Perovic ha aggiunto 7 punti da opposto, mentre Simona Petranovic è stata l'unica giocatrice montenegrina a comparire tra le migliori in ricezione, ma con un modesto 16% di perfette, a testimonianza delle difficoltà di prima linea di tutta la squadra di coach Jovo Caković.

Il quadro d'insieme

Con questo secondo successo in altrettante gare, l'Italia di Velasco ribadisce la propria ambizione nella Pool D di questo Europeo, mostrando solidità in tutti i fondamentali e una panchina — vedi il contributo di Meli — capace di incidere senza far calare il ritmo. Il dato della ricezione resta l'indicatore più significativo della serata: con un cambio-palla così efficiente, per le avversarie diventa quasi impossibile contenere l'attacco a più bocche da fuoco delle azzurre.

TABELLINO ITALIA-MONTENEGRO 3-0 (25-13, 25-20, 25-19)


Italia: Meli 6, Cambi 1, Spirito (L), Fersino (L), Orro 3, Danesi 7, Nwakalor 4,  Adigwe 4, Nervini 11, Sylla ne, Egonu 11, Fahr  ne, Giovannini 3, Antropova 13. All.: Velasco
Montenegro: Djurovic 12, Tvrdisic, Perovic 7, Cenovic (L), Susic, Cavic 2, Jovovic 3, Vukovic, Petranovic 8, Velickovic ne, Rakocevic 1, Popovic 1, Budrak 2, Dragovic 2. All. Cakovic
Arbitri: Gregor Novak (Slo), Marko Oravainen (Fin)
Durata: 20’, 24’, 24'.  Tot.: 68'
Italia bv 9, bs 8, mv 6; Montenegro bv 3, bs 4 , mv 3.
  

Credit Photo: FIPAV