venerdì 28 agosto 2026

Fipav Cup Men Elite: Italia superata 3-2 da Cuba



Messina. La Nazionale, dopo la vittoria al tie-break contro la Germania a Reggio Calabria, non riesce a bissare il successo e viene superata 3-2  (25-22, 21-25, 16-25, 25-19, 15-13)dalla Nazionale cubana al PalaRescifina di Messina. Davanti a 3.800 spettatori partita intensa, quella giocata dall’Italia contro un avversario dotato fisicamente e tecnicamente, nella quale, però, gli azzurri hanno saputo gestire per buona parte della gara i momenti più complessi del match, proseguendo il proprio percorso finalizzato ai Campionati Europei che cominceranno il 10 settembre.

La partita di oggi contro Cuba ha segnato anche un esordio assoluto in Nazionale Senior, quello del giovane Bryan Argilagos, unitosi oggi al gruppo azzurro (qui la news).
Domani, giornata di riposo dalle gare per l’Italia, che si allenerà nel pomeriggio al palazzetto. Nell’impianto, invece, alle ore 20 andrà in scena il match tra Germania e Brasile. Gli azzurri giocheranno il loro ultimo match della FIPAV Cup Men Elite il 30 agosto, quando alle ore 21 affronteranno il Brasile guidato da Bernardo Rezende.

Il commissario tecnico azzurro Ferdinando De Giorgi, per questo match, ha cambiato rispetto alla prima gara e scelto Argilagos in regia con Romanò opposto. Lavia e Sani gli schiacciatori, Galassi e Pardo i centrali, con Balaso libero. Cuba invece in campo con Thondike in palleggio e Masso opposto, López Castro e Yant schiacciatori, Simon e Fiel centrali e Garcia libero. 

La partita.  Comincia all’insegna dell’equilibrio la sfida tra Italia e Cuba a Messina (4-4, 5-5, 8-8). Nelle fasi successive è Cuba a provare il primo mini-allungo (7-9, 9-11). L’Italia però presto trova il pareggio 11-11 con Argilagos e il successivo sorpasso (12-11) con Lavia. Continua la battaglia con le squadre in lotta per buona parte del set punto a punto (13-13, 16-16). Il mani out cercato da Lavia regala all’Italia il nuovo vantaggio (18-17), ma Masso con un lungo linea ripristina la parità. Cuba in questa fase trova il break e va sul + 2 (18-20). Nel finale Cuba è riuscita a rimanere avanti e ha chiuso in proprio favore 25-22 dopo 33 minuti di gioco. 
Nel secondo set dentro Porro al posto di Lavia e dopo una fase di sostanziale equilibrio dovuto all’alternarsi delle due squadre al comando (2-3, 4-3), l’Italia ha provato a prendere in mano la situazione (9-6, 12-9). Il muro di Porro porta gli azzurri sul + 4 (14-10) massimo vantaggio fin qui. Successivamente l’Italia ha continuato a comandare il gioco e rimanere avanti, nonostante qualche tentativo di rimonta da parte di Cuba, fino al 25-21 firmato da Porro al secondo set point utile.  
Terzo set cominciato con Cuba avanti nel punteggio (4-2), poi l’ace di Romanò porta la situazione in parità (4-4), un successivo ace di Sani invece regala all’Italia il punto del sorpasso (6-5). Nelle azioni successive l’Italia ha provato a staccare gli avversari e trovato il + 2 (9-7). Il mani fiori trovato da Cuba ristabilisce la nuova parità (9-9). Gli azzurri però poi hanno impresso una nuova accelerata e trovato il +3 (13-10), vantaggio poi incrementato fino al +6 (19-13). Il set si è poi concluso 25-16. 
Nel quarto set è Caba a partite meglio trovando il vantaggio +4 (5-9), in questa fase gli azzurri sono stati costretti ad inseguire fino a trovare il pareggio sul 12-12.  Nella fase centrale del set, però, l’Italia è tornata a soffrire e Cuba ha trovato un nuovo allungo (12-15). Il muro di Porro ha dato nuova fiducia alla squadra e innescato un break che ha condotto al pareggio (15-15). L’ace di Lopez porta di nuovo avanti i cubani che poi allungano + 3 (17-20). Cuba chiude infine un set, condotto dall’inizio, con il punteggio di 25-19.  
Nell'ultimo set le due squadre hanno continuato a lottare punto a punto (7-7), nelle battute successive Cuba ha trovato il break (8-10). L'Italia con i suoi attaccanti ha provato a spingere e trovato con Sani il pareggio (11-11). Nel finale entusiasmante con le due squadre hanno offerto spettacolo e Cuba  ha chiuso 15-13.

La gallery fotografica è disponibile QUI

Seguiranno interviste e tabellino

CALENDARIO E RISULTATI FIPAV CUP MEN ELITE 
Reggio Calabria – PalaCalafiore
Italia-Germania 3-2 (64-66, 25-22, 23-25, 25-22, 15-12, 19-25)
Germania-Cuba 2-3 (23-25, 23-25, 25-20, 25-21, 19-21)

Messina – PalaRescifina
Italia-Cuba (22-25, 25-21, 25-16)
29 agosto ore 20, Germania-Brasile 
30 agosto ore 21, Italia-Brasile
31 agosto ore 20, Brasile-Cuba 

 

Europei di pallavolo femminile: diamo uno sgardo al tabellone completo e al possibile cammino dell'Italia

 


La vittoria al tie-break della Polonia sulla Turchia ridisegna la fase finale. Per le azzurre di Julio Velasco un percorso ben tracciato verso la finalissima di Istanbul.

Con la combattutissima vittoria della Polonia per 3-2 (15-25, 25-21, 25-22, 16-25, 15-10) sulle padrone di casa della Turchia, si è ufficialmente conclusa la prima fase dei Campionati Europei di pallavolo femminile 2026. L'esito dell'ultimo match del Girone A ha scompaginato i piani del tabellone a eliminazione diretta, proiettando le polacche al primato e facendo scivolare la Turchia al secondo posto del raggruppamento.

Gli accoppiamenti degli ottavi di finale e gli orari di gioco

Le sedici nazionali qualificate si sfideranno tra Brno e Istanbul per conquistare l'accesso ai quarti.

Sede di Brno (Repubblica Ceca)

  • Domenica 30 agosto

    • Ore 16:00 — Francia vs Grecia

    • Ore 19:00 — Serbia vs Croazia

  • Lunedì 31 agosto

    • Ore 16:00 — Italia vs Bulgaria

    • Ore 19:00 — Repubblica Ceca vs Svezia

Sede di Istanbul (Turchia)

  • Lunedì 31 agosto / Martedì 1° settembre

    • Polonia vs Romania

    • Paesi Bassi vs Slovenia

    • Belgio vs Germania

    • Turchia vs Azerbaigian

Il cammino delle azzurre verso la semifinale

L'Italia, forte del primo posto a punteggio pieno nel proprio girone, affronta la fase a eliminazione diretta con chiare prospettive di alto livello.

  • Ottavi di finale: L'avventura delle azzurre parte lunedì 31 agosto alle ore 16:00 contro la Bulgaria. Un match ampiamente alla portata della squadra di Velasco, che punta a confermare la solidità di gioco espressa finora.

  • Quarti di finale: In caso di passaggio del turno, l'Italia tornerà in campo mercoledì 2 settembre a Brno contro la vincente della sfida tra le padrone di casa della Repubblica Ceca e la Svezia.

  • Semifinali: Superati i quarti, la competizione si sposterà interamente a Istanbul. In semifinale (sabato 5 settembre) l'Italia incrocerà la vincente del quarto di finale opposto del blocco A/C. L'avversaria delle azzurre uscirà dunque dal lotto composto da Polonia, Romania, Paesi Bassi e Slovenia, con le polacche grandi favorite per raggiungere questo appuntamento.

Turchia sul lato opposto: incrocio possibile solo in finale

Il secondo posto nel Girone A ha destinato la Turchia nella parte bassa del tabellone. Il cammino delle turche verso le fasi finali prevede l'ottavo contro l'Azerbaigian, un possibile quarto contro la vincente di Belgio-Germania e una potenziale semifinale contro le nazionali dell'altro ramo (dove figurano Serbia e Francia).

Questa disposizione garantisce che Italia e Turchia non si potranno incontrare prima dell'atto conclusivo: l'unico incrocio possibile tra la squadra di Velasco e le campionesse turche avverrà esclusivamente nella finalissima (per l'oro o per il bronzo) di domenica 6 settembre a Istanbul.

Bryan Argilagos aggregato alla Nazionale maggiore: il giovane regista di Cuneo si è unito ai compagni a Messina

 


Messina. Una nuova, importante esperienza con la Nazionale maggiore per Bryan Argilagos. Il giovane palleggiatore della Cuneo Volley si è unito in queste ore al gruppo azzurro impegnato nel collegiale di Messina, dove l'Italia è protagonista della FIPAV Cup Men Elite, ultimo appuntamento di preparazione in vista dei prossimi Campionati Europei.

La decisione è stata presa dal commissario tecnico Ferdinando De Giorgi per ampliare le soluzioni a disposizione nel ruolo di palleggiatore. Dopo la lunga e dispendiosa sfida disputata mercoledì sera al PalaCalafiore contro la Germania, terminata con la vittoria dell'Italia per 3-2 dopo oltre due ore e mezza di gioco, gli azzurri sono attesi da altre due partite ravvicinate contro Cuba e Brasile. L'inserimento di Argilagos consente quindi allo staff tecnico di gestire meglio i carichi di lavoro e di evitare sovraccarichi agli altri registi del gruppo.

Una conferma nel percorso azzurro

Per Argilagos non si tratta comunque della prima esperienza con la Nazionale maggiore. Il palleggiatore, classe 2007, aveva già lavorato con il gruppo azzurro a Cavalese nel mese di giugno, quando era stato inserito nel secondo gruppo convocato da De Giorgi insieme, tra gli altri, a Riccardo Sbertoli.

Il suo nome era inoltre comparso nella long list dei 30 giocatori della VNL 2026, ufficializzata dalla FIPAV lo scorso 28 aprile. Argilagos figurava nel reparto dei palleggiatori insieme a Simone Giannelli, Riccardo Sbertoli, Paolo Porro, Mattia Boninfante e Alessandro Fanizza.

Un riconoscimento significativo per un atleta appena diciannovenne, che testimonia la considerazione di cui gode all'interno dello staff tecnico azzurro.

Da Perugia a Cuneo: una crescita rapidissima

Argilagos è un talento italo-cubano nato il 26 gennaio 2007 e cresciuto pallavolisticamente in Italia. Nella stagione appena conclusa ha avuto l'opportunità di lavorare alla Sir Sicoma Monini Perugia, entrando in contatto quotidianamente con giocatori di assoluto livello e con lo stesso Simone Giannelli.

Proprio a Perugia è arrivato anche il suo esordio in SuperLega, esperienza che ha contribuito ad accelerare il suo percorso di crescita. Per la stagione 2026/27 il giovane regista è stato quindi scelto dalla Cuneo Volley, che ha deciso di puntare con decisione su di lui, sottoscrivendo un accordo fino al 2028. Il club piemontese lo ha indicato come il proprio regista per la nuova stagione di SuperLega.

Una scelta che conferma la fiducia riposta in un giocatore dalle caratteristiche fisiche e tecniche interessanti: Argilagos è infatti alto circa due metri, una struttura non comune per un palleggiatore, e rappresenta uno dei giovani sui quali il movimento italiano punta per il futuro.

Adesso la sfida con Cuba

L'aggregazione a Messina arriva in un momento particolarmente significativo anche per la sua storia personale e sportiva. Argilagos sarà infatti al fianco di Simone Giannelli nel gruppo che questa sera, venerdì 28 agosto alle ore 20, affronterà Cuba al PalaRescifina di Messina.

La gara sarà trasmessa in diretta da Rai Sport e Sky Sport Arena. Domenica 30 agosto, sempre al PalaRescifina, gli azzurri affronteranno invece il Brasile alle ore 21, con diretta su Rai Sport e Sky Sport Mix.

Per Argilagos sarà dunque un'altra preziosa occasione per allenarsi e confrontarsi con alcuni dei migliori interpreti internazionali del ruolo. E, soprattutto, un ulteriore passo all'interno di un percorso azzurro iniziato nei mesi scorsi e che lo ha già portato, a soli 19 anni, a essere inserito nel gruppo allargato della Nazionale maggiore.

Un percorso che ora passa anche da Messina, dove il giovane regista di Cuneo avrà l'opportunità di vivere da vicino le ultime tappe della preparazione italiana verso l'Europeo. E per un ragazzo del 2007, la possibilità di condividere il campo e lo spogliatoio con Giannelli e compagni rappresenta già un'esperienza di enorme valore.

Il fattore Michieletto: l'Azzurro scalpita, ma Ferdinando De Giorgi attende il via libera medico

 


L'estate dell'Italvolley maschile procede a ritmo serrato verso l'appuntamento più importante della stagione, ma tra test match intensi e carichi di lavoro atletici c'è un tema che continua a dominare la vigilia degli Europei: le condizioni e le prospettive di utilizzo di Alessandro Michieletto.

Dopo il lungo e delicato stop causato dalla frattura da stress a una vertebra lombare — che lo ha costretto ai box per gran parte della seconda metà di stagione con l'Itas Trentino — il martello azzurro è tornato gradualmente in gruppo, mostrando sprazzi di grande forma e, soprattutto, una fame agonistica incontenibile.

Le parole del CT: «Tenere le briglie e rispettare i tempi»

A fare la fotografia più nitida del momento che sta vivendo la stella azzurra è stato lo stesso Commissario Tecnico Ferdinando De Giorgi, che a margine delle ultime uscite di preparazione non ha nascosto l'entusiasmo per i progressi del giocatore, mantenendo al tempo stesso una prudente fermezza tattica e sanitaria:

«Michieletto sta bene. Sta lì che bisogna tenergli le briglie perché fisicamente non è mai stato così bene e ha tantissima voglia di giocare. Però dobbiamo aspettare una visita che farà ai primi di settembre, che sarà quella decisiva. Non possiamo e non vogliamo anticipare i tempi: lui sta con noi, si allena per quello che può allenare, ma potenzialmente è pronto.»

Le dichiarazioni del CT delineano una strategia ben precisa: Michieletto sta completando la preparazione atletica integrato nelle dinamiche della squadra, ma per il via libera agonistico definitivo — quello che gli consentirà di rientrare a pieno regime nelle rotazioni ad alta intensità — servirà il semaforo verde dello staff medico all'inizio di settembre.

La gestione del rientro e le prospettive per EuroVolley

L'infortunio alla schiena capitato a febbraio ha imposto un percorso di cautela estrema, coordinato dallo staff medico azzurro e da quello di Trento per evitare ricadute pericolose su una colonna portante del volley nazionale. Dagli allenamenti estivi (dai raduni di Cavalese fino ai collegiali ad alto ritmo) sono arrivati segnali eccellenti: il dolore è rientrato e la risposta fisica ai carichi di lavoro pesanti è stata ottimale.

In vista del percorso continentale, l'inserimento di Michieletto sarà verosimilmente graduale:

  1. Fase a gironi (Gestione del minutaggio): Nella prima parte del torneo, considerando le indicazioni del CT, Michieletto potrebbe essere impiegato con un minutaggio contingentato. Questa gestione permetterà di dosare i salti e l'impatto sul parquet, dando spazio al contempo alle alternative di posto 4 (con giocatori come Lavia e Rinaldi pronti a sostenere la mole di gioco).

  2. Fase ad eliminazione diretta (Pieno regime): L'obiettivo finale di De Giorgi e del suo staff è avere il schiacciatore classe 2001 al 100% della condizione psicofisica per la fase calda dell'Europeo, quando il livello delle avversarie imporrà di schierare la formazione tipo.

L'importanza tattica e la fame di Michieletto

Avere a disposizione un giocatore da 211 cm capace di fare la differenza in attacco, a muro e al servizio è fondamentale per le ambizioni azzurre. L'assenza forzata dai campi nella parte finale del campionato di club ha aumentato in Michieletto la fame di vittoria e il desiderio di ritrovare la maglia azzurra da protagonista.

La Nazionale procede dunque a fari spenti ma con grande fiducia: la squadra sa di poter contare su una struttura solida che ha già mostrato resilienza nelle amichevoli estive, e aspetta solo gli esami di settembre per sbloccare definitivamente l'arma più affilata del suo attacco.

Ferdinando De Giorgi tra record, resilienza e la rotta verso gli Europei

 


Analisi del CT azzurro dopo l'incredibile maratona contro la Germania a Reggio Calabria: «Vittoria di gruppo e di carattere, ma la strada per la forma migliore è tracciata».

Le partite che contano davvero non sono mai quelle facili. Si apprezzano di più le vittorie conquistate con i denti, soffrendo e sudando su ogni singolo pallone. È questo il sentimento con cui Ferdinando De Giorgi commenta a caldo il successo dell'Italia al termine di una sfida maratona contro la Germania: un test match duro, spigoloso e destinato a rimanere impresso a lungo per via di un primo set infinito e rocambolesco.

Una partita infinita: tra record e resilienza

L'avversario era stato scelto accuratamente proprio per questo motivo: testare la tenuta mentale e il carattere della squadra di fronte a difficoltà reali. La Germania si è confermata formazione ostica, solida e mai disposta a cedere il passo.

«Ci aspettavamo una partita complicata, da lottare sul campo», ammette il CT. «Certo,non ci aspettavamo un primo set di questo tipo. A un certo punto siamo andati così avanti ai vantaggi che ho pensato: “Vabbè, almeno passiamo alla storia anche a Reggio Calabria!”»

Il pensiero di De Giorgi è corso subito indietro nel tempo, rievocando uno storico 52-50 vissuto ai tempi in cui allenava a Cuneo. Tuttavia, al di là del dato statistico e del record sfiorato, ciò che ha soddisfatto maggiormente l'allenatore è stata la risposta caratteriale dei suoi giocatori:

«Siamo stati estremamente resilienti. Ci troviamo in un momento delicato di passaggio: veniamo da un carico di lavoro fisico e tecnico molto pesante e stiamo entrando nella fase di trasformazione attraverso il ritmo partita. Diverse cose potevano essere gestite meglio, ma i ragazzi hanno messo in campo una disponibilità, una resistenza e una capacità di aiutarsi a vicenda davvero encomiabili.»

Inizialmente l'idea dello staff tecnico era quella di dare continuità di impiego a determinati giocatori, ma la durezza della partita ha richiesto il contributo di tutto il gruppo. Un'uscita alla distanza in crescendo, mantenendo lucidità nei momenti decisivi di massima fatica.

Il punto su Michieletto: «Sta bene, ma aspettiamo la visita decisiva»

Immancabile una battuta sulle condizioni delle stelle azzurre, in particolare su Alessandro Michieletto, atteso al rientro definitivo dopo il percorso di recupero:

«Michieletto sta bene, la voglia che ha addosso è tantissima e fisicamente non è mai stato così in forma. Tuttavia dobbiamo tenergli un po' le briglie», sorride De Giorgi. «Bisogna rispettare la tabella di marcia e attendere l'esito della visita di controllo dei primi di settembre. Non possiamo anticipare i tempi. Nel frattempo si allena con noi per quanto possibile ed è potenzialmente già pronto.»

Verso il 10 settembre a Napoli: l'abbraccio del pubblico e le tappe finali

Con il grande evento di Piazza del Plebiscito a Napoli all'orizzonte (in programma per il 10 settembre), l'attesa del pubblico cresce, ma il CT invita a mantenere la concentrazione sulle tappe intermedie:

«La voglia di arrivarci c'è ed è enorme, ma non dobbiamo avere troppa fretta: abbiamo ancora parecchio lavoro da svolgere. Non ha senso essere brillantissimi adesso; abbiamo bisogno di queste partite e dei cinque giorni di ritiro a Firenze per rifinire i dettagli. A Napoli sarà una festa spettacolare per la pallavolo italiana in una cornice eccezionale, ma dobbiamo arrivarci compiendo i passi giusti.»

L'affetto di Reggio Calabria e il bilancio in vista degli Europei

Infine, De Giorgi dedica parole di profondo apprezzamento all'accoglienza ricevuta dalla città calabrese, tornata ad ospitare la Nazionale dopo oltre otto anni:

«Fin dal nostro arrivo abbiamo sentito un affetto sincero e caloroso. Nella presentazione avevo promesso che avremmo onorato questo palazzetto e questa città con il massimo dell'impegno, e credo che ci siamo riusciti. È stata una serata lunga, intensa e ricca di significato.»

In vista dell'imminente appuntamento europeo, il bilancio resta pragmatico:

«Le indicazioni arrivate da questa gara sono molteplici, sia su aspetti da correggere sia su cose molto positive. Tireremo le somme al termine di questo ciclo di tre amichevoli. Manca ancora un po' di continuità in alcuni fondamentali, come la battuta, ma la nota più importante è che i ragazzi sono rimasti incollati alla partita dal primo all'ultimo punto. Quando tutta la squadra partecipa e lotta così, il segnale è estremamente positivo.»

Italia, a Messina è il giorno della sfida a Cuba: questa sera azzurri in campo per la FIPAV Cup

 


MESSINA – Una giornata per recuperare le energie, preparare la sfida e poi tornare in campo. Dopo la storica e lunghissima partita di mercoledì sera al PalaCalafiore di Reggio Calabria, con l’Italia capace di superare la Germania al tie-break, gli azzurri sono pronti ad affrontare questa sera Cuba, nel secondo impegno della FIPAV Cup Men Elite.

Il match è in programma alle ore 20 al PalaRescifina di Messina e sarà trasmesso in diretta su Rai Sport e Sky Sport Arena. Per la nazionale di Ferdinando De Giorgi si tratta di un altro importante appuntamento sulla strada che porta ai prossimi impegni internazionali.

La sfida con Cuba arriva dopo una partita destinata a rimanere nella storia della pallavolo. Italia e Germania hanno infatti dato vita a un confronto incredibile, concluso 3-2 per gli azzurri, nel quale il primo set è terminato addirittura 66-64 dopo 89 minuti, con ben 130 punti complessivi. Da record anche la durata dell'intero incontro: 3 ore e 29 minuti effettivi, il match più lungo mai disputato da quando la pallavolo utilizza il rally point system.

Il precedente primato apparteneva alla sfida di VNL tra Canada e Brasile, giocata a Lubiana il 28 giugno 2026 e vinta dai verdeoro per 3-2 dopo 2 ore e 35 minuti di gioco effettivo.

Un altro curioso collegamento con la storia della pallavolo italiana riguarda proprio il commissario tecnico azzurro Ferdinando De Giorgi. Il 13 gennaio 2002 era infatti in campo nella sfida di Serie A tra Cuneo e Treviso, terminata 3-2, nella quale il secondo set si concluse sul 54-52 dopo 48 minuti: un record tuttora significativo nella storia della Serie A italiana.

Il passaggio a Messina

Dopo la lunga battaglia di Reggio Calabria, la nazionale ha attraversato questa mattina lo Stretto, raggiungendo Messina, dove gli azzurri sono stati accolti dalle autorità locali al porto.

A ricevere la squadra il Sindaco di Messina Federico Basile, il presidente del Comitato Territoriale FIPAV Messina Alessandro Zurro, il Segretario Generale dell'Autorità di Sistema Portuale Giuseppa Marabello, il Direttore dell'Ufficio Territoriale Decentrato di Messina dell'AdSP Ettore Gentile, il Responsabile Area V Sicurezza, Operativa e Ambiente dell'AdSP Vincenzo Laruffa e il Comandante in II della Capitaneria di Porto di Messina Davide Guzzi.

Una breve pausa dopo le fatiche del confronto con la Germania ha permesso agli azzurri di recuperare prima di concentrarsi sulla seconda sfida della manifestazione.

Questa sera arriva Cuba

Alle 20, al PalaRescifina, l'Italia tornerà dunque in campo contro Cuba, formazione che rappresenta un altro test di rilievo per la squadra di De Giorgi. La partita sarà anche l'occasione per verificare le condizioni fisiche degli azzurri dopo le oltre tre ore e mezza di gioco sostenute contro la Germania e per consentire allo staff tecnico di valutare eventuali rotazioni.

Prima del match è prevista una sessione di allenamento con la palla al PalaRescifina, programmata per la mattinata. Poi sarà nuovamente il parquet a parlare.

Il programma della FIPAV Cup Men Elite prevede per l'Italia anche un terzo e ultimo appuntamento a Messina: domenica 30 agosto alle ore 21, sempre al PalaRescifina, gli azzurri affronteranno il Brasile, in una sfida di altissimo livello che chiuderà la manifestazione.

Dopo il memorabile 66-64 del primo set contro la Germania, dunque, l'Italia è chiamata questa sera a voltare pagina. Contro Cuba serviranno soprattutto energie, concentrazione e capacità di gestire una gara che arriva appena 24 ore dopo una delle partite più lunghe e spettacolari della storia della nazionale.

giovedì 27 agosto 2026

Giovanni Gargiulo e il coraggio di chiedere aiuto: il centrale sorrentino racconta la sua estate più difficile

 


Un gesto di coraggio che va oltre lo sport. Il centrale Giovanni Gargiulo, orgoglio sorrentino tesserato con la Cucine Lube Civitanova, ha scelto di raccontare pubblicamente il periodo di grande difficoltà emotiva attraversato nel corso dell'ultima estate, in un'intervista rilasciata al sito ufficiale del club biancorosso.

Un disagio vissuto in silenzio

Mentre la squadra marchigiana prosegue la preparazione a ranghi ridotti all'Eurosuole Forum, con Gargiulo tra gli elementi più motivati del gruppo, l'atleta ha rivelato di aver attraversato per mesi un profondo disagio emotivo, condiviso solo con poche persone fidate. Una sofferenza silenziosa, portata avanti anche nel corso dell'ultima stagione di SuperLega: sul campo, concentrato su partite e tifosi, riusciva a stare bene, ma una volta a casa si ritrovava ad affrontare sbalzi d'umore e improvvisi momenti di sconforto, senza riuscire a spiegarsene il motivo.

La decisione di fermarsi e chiedere sostegno

Il punto di svolta è arrivato alla vigilia della seconda tappa della VNL, quando Gargiulo ha trovato il coraggio di confidarsi con lo staff della Nazionale, chiedendo una pausa dal percorso azzurro. Una scelta tutt'altro che semplice per un giocatore che, come lui stesso ha sottolineato, ha lottato a lungo per conquistarsi un posto in un grande club come la Lube e per vestire la maglia della Nazionale. Nel racconto dell'atleta emerge la gratitudine verso chi lo ha accompagnato in questo percorso: il ct Fefè De Giorgi e il preparatore Marco Meoni per la Nazionale, il compagno di reparto Marko Podrascanin e l'intero ambiente Lube per il sostegno quotidiano ricevuto a Civitanova.

Gargiulo ha spiegato di aver compreso solo in un secondo momento quanto fosse necessario parlarne apertamente con le persone vicine, e di come il percorso intrapreso lo abbia aiutato concretamente ad affrontare la realtà: miglioramenti sul fronte del sonno e la scomparsa di quel senso di nausea e oppressione che lo accompagnava nei momenti di solitudine lontano dal campo.

Un messaggio di sensibilizzazione

Dietro la testimonianza del centrale sorrentino c'è la volontà di sensibilizzare sull'importanza di riconoscere i segnali del disagio psicologico, sfatando il luogo comune secondo cui popolarità, successo e sicurezza economica renderebbero un atleta immune dalle difficoltà personali. Un invito, il suo, a non isolarsi e a cercare sostegno esterno senza vergogna.

Lo sguardo al futuro

Oggi Gargiulo guarda avanti con rinnovata fiducia, pronto a ritrovare pienamente il rapporto con il pubblico dell'Eurosuole Forum, che lo ha sempre fatto sentire a casa. Nel suo racconto affiora anche un ricordo dai tempi di Castellana Grotte, legato alle parole dell'ex compagno di squadra Alessio Fiore, solito invitare tutti a lasciare fuori dal palazzetto i problemi personali. Un insegnamento che il centrale sorrentino sembra aver fatto proprio, dichiarandosi pronto a vivere una stagione da protagonista in maglia biancorossa.

Fonte: sito ufficiale Cucine Lube Civitanova

Reggio Calabria scrive la storia: 66-64 nel primo set di Italia-Germania, è il parziale più lungo di sempre



REGGIO CALABRIA – Una serata destinata a rimanere scolpita negli almanacchi del volley mondiale. A Reggio Calabria, l'Italia maschile si aggiudica un'infinita battaglia per 3-2 contro la Germania, ma a fare la storia è il primo set del match: un parziale da maratona conclusosi 66-64 a favore dei tedeschi dopo un'ora e 29 minuti di gioco ininterrotto.

Un punteggio surreale che polverizza ogni precedente primato nell'era del Rally Point System, regalando al pubblico calabrese un evento unico nel suo genere.

I numeri di un parziale leggendario

Per comprendere la portata epica di questo set bastano le cifre: 89 minuti di scambi estenuanti, pari alla durata di un'intera partita di calcio o di una gara standard di pallavolo da tre set rapidi. Un susseguirsi infinito di set point annullati da entrambe le parti, con i due sestetti capaci di mantenere una lucidità e una precisione al cambio palla fuori dal comune.

DettaglioItalia - Germania (1° Set)
Punteggio Finale64 - 66
Durata1 ora e 29 minuti (89 minuti)
Punti Totali130 punti segnati
Primato SuperatoArgentina-Polonia (50-48, VNL 2026)

Battuto il record fresco della Volleyball Nations League

Il 66-64 di Reggio Calabria cancella il precedente record mondiale che resisteva solo da poche settimane. Il 28 giugno 2026, durante una tappa della Volleyball Nations League (VNL), la sfida tra Argentina e Polonia si era chiusa sul punteggio di 50-48 dopo 62 minuti di gioco, stabilendo quello che sembrava un limite invalicabile.

L'incredibile maratona tra azzurri e tedeschi ha spostato laasticella ben 32 punti più in alto e allungato la durata temporale di quasi mezz'ora, portando la resistenza fisica e mentale dei giocatori oltre ogni confine tattico noto.

La reazione dell'Italia: rimonta e vittoria finale

La vera impresa degli azzurri, oltre ad aver preso parte a questo parziale storico, è stata la tenuta psicologica nel prosieguo del match. Ripartire dopo aver perso un set da 89 minuti sul 64-66 avrebbe potuto spezzare le gambe a chiunque; l'Italia ha invece trovato le energie per riorganizzarsi, risalire la china e completare la rimonta al tie-break per il 3-2 finale.

Una prova di forza e di carattere che trasforma una serata da record in una vittoria di grandissimo valore morale.

Paola Egonu trascina l'Italia contro la Francia: 22 punti e show di squadra. "Nei momenti no ci aiutiamo sempre"

 

Capocannoniere del match, riferimento nei momenti più caldi e trascinatrice dell'attacco azzurro. Con una prestazione monumentale da 22 punti, Paola Egonu è stata la miglior realizzatrice nel 3-1 con cui l'Italia ha piegato la resistenza della Francia, assicurandosi la vetta del girone agli Europei 2026.

Al termine della sfida di Göteborg, l'opposta italiana ha evidenziato con entusiasmo il valore dello spettacolo messo in campo, ma soprattutto la tenuta mentale del gruppo di fronte a una difesa transalpina particolarmente ostica:

"Sicuramente mi sono divertita tantissimo con le mie compagne" ha raccontato Egonu in zona mista. "È stato uno spettacolo di tutta la squadra e sono contenta che siamo riuscite a interpretare la partita in questo modo, perché avere di fronte un'avversaria che mura e difende così tanto può mandarti facilmente fuori ritmo. Noi siamo rimaste lucide e abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare, quindi sono felicissima."

L'azzurra ha speso parole di grande rispetto per la prova delle avversarie, prima di concentrarsi sull'ingrediente fondamentale che sta facendo la differenza nel percorso dell'Italia: la capacità di fare blocco nei momenti di difficoltà:

"Congratulazioni a noi e complimenti anche a loro, perché hanno fatto veramente una grande partita" ha proseguito il martello italiano. "Siamo state molto brave ad aiutarci a vicenda, anche a fronte di qualche piccola imperfezione. Ma è proprio per questo che siamo una squadra vera ed è il motivo per cui continueremo sempre a darci una mano l'un l'altra in campo."

Con la prima fase ormai in archivio, l'Italia accede agli ottavi di finale forte di cinque vittorie su cinque, un primato solido e una Paola Egonu in uno stato di forma strepitoso.

Carlotta Cambi dopo il successo sulla Francia: "Vinta con il carattere. C'era bisogno di una partita così"

 


Il primo posto nel girone è in cassaforte, conquistato nell'esame più severo della prima fase. Nel 3-1 con cui l'Italia ha piegato la resistenza della Francia a Göteborg, una delle firme sul carattere dimostrato dalle azzurre è quella di Carlotta Cambi, lucida nell'analizzare la capacità del gruppo di scuotersi nei momenti di massima tensione della gara.

L'episodio chiave e la reazione di carattere

Nel post-partita della sfida contro le transalpine, la palleggiatrice azzurra ha individuato il momento esatto in cui l'inerzia del match è girata definitivamente a favore dell'Italia:

"Forse penso a quel video check un po’ discusso che poi è andato dalla nostra parte" ha spiegato Cambi in zona mista. "Credo sia stato un po’ il punto di rottura definitivo della partita. Volevamo a tutti i costi portarla a casa, conquistare i tre punti e prenderci il primo posto nel girone: lo abbiamo fatto dimostrando grande carattere."

Il valore dell'ostacolo verso la fase a eliminazione diretta

Sulla stessa lunghezza d'onda del CT Velasco, la regista azzurra ha riconosciuto l'alto valore della prestazione francese, accogliendo le difficoltà del campo come una tappa fondamentale nella crescita della squadra in vista del tabellone ad eliminazione diretta:

"La Francia, devo dire, ha giocato davvero molto bene ed è stata la prima squadra del torneo che ci ha messo davvero in difficoltà" ha concluso l'alzatrice azzurra. "Servono assolutamente anche partite complesse come questa per arrivare pronte e formate alle gare da dentro o fuori."

L'Italia supera così il test più probante del suo girone non solo con la qualità del gioco, ma confermando di avere la tenuta mentale necessaria quando il livello dell'asticella continua ad alzarsi.

Europei 2026, l'Italia piega la Francia 3-1 ed è prima. Velasco: "Mi è piaciuto soffrire, così ci prepariamo alle gare dentro o fuori"

 


L'Italia chiude la prima fase degli Europei 2026 a punteggio pieno e con il primato del girone in tasca, superando la Francia per 3-1 nell'ultimo e più impegnativo test della pool di Göteborg. Un successo arrivato al termine di una sfida vera, in cui per la prima volta nel torneo le azzurre hanno dovuto cedere un set e fare i conti con la pressione avversaria. Nel post-partita, il CT Julio Velasco si è detto estremamente soddisfatto, cogliendo proprio nel valore della sofferenza la lezione più importante per il prosieguo della competizione.

L'importanza della sofferenza: "Pensare che sia tutto facile è anormale"

Il Selezionatore azzurro ha analizzato con grande franchezza il banco di prova rappresentato dalle transalpine, sottolineando quanto fosse necessario incontrare un ostacolo di livello prima della fase ad eliminazione diretta:

"Intanto mi è piaciuto soffrire, perché arrivare alle partite dentro o fuori dopo aver giocato sempre gare facili non è mai positivo" ha esordito Velasco in zona mista. "Inconsciamente ci si può aspettare che anche la sfida successiva sia semplice, ma ora sappiamo che non sarà così. La Francia veniva da un torneo opaco in Polonia, poi è arrivata qui e ha vinto tutte le partite 3-0 prima di giocare questa gara contro di noi. Questo deve renderci consapevoli che agli ottavi o ai quarti potremo trovare avversarie capaci di fare la stessa cosa, ed è un bene perché ci prepara ad affrontare partite complesse."

Il CT ha poi richiamato l'insegnamento cardine già condiviso con la squadra durante i grandi trionfi passati:

"Come dicevo sempre alle ragazze nell’anno olimpico: la cosa anormale è pensare che sia tutto facile. Al Mondiale abbiamo vinto semifinale e finale al termine di due partite durissime, decise per due palloni. Quello è il ritmo normale. Adesso sappiamo che in questo Europeo è normale anche soffrire."

Reazione e lucidità: trovare soluzioni senza deprimersi

Al di là della battuta d'arresto nel secondo parziale, ciò che ha convinto maggiormente la guida tecnica dell'Italia è stata la maturità del gruppo nel ricompattarsi nei momenti di appannamento individuale:

"Mi è piaciuto molto che la squadra sia riuscita a trovare delle risorse pur non esprimendosi al massimo" ha evidenziato il tecnico. "Alcune giocatrici stasera non hanno reso al loro solito livello, ma la squadra, invece di piangersi addosso, sorprendersi o deprimersi, ha cercato soluzioni e ha continuato a lottare. È una caratteristica fondamentale di questo gruppo che dobbiamo sempre alimentare. Se ci si aspetta soltanto una mossa dall’avversario e poi quello fa qualcosa di diverso, si rischia di fermarsi: ed è proprio quello che ci è successo nel secondo set. Nel terzo abbiamo ripreso a giocare e nel quarto abbiamo preso il largo, pur restando punto a punto fino al 14-16."

L'eredità di Göteborg: testa agli ottavi di finale

Archiviata la fase a gironi con un percorso quasi netto, l'Italia lascia la Svezia con la consapevolezza nei propri mezzi ma anche con un monito ben preciso in vista dei confronti da dentro o fuori:

"Da Göteborg ci portiamo a casa proprio questo: non bisogna mollare mai, ma non basta soltanto la grinta. Bisogna essere lucidi e capaci di trovare delle soluzioni tattiche man mano che si presentano i problemi durante il gioco" ha concluso Velasco.

Giochi del Mediterraneo femminili: Italia in semifinale, battuta 3-0 anche la Serbia



L’Italia femminile batte anche la Serbia nell’ultimo match della fase a gironi dei Giochi del Mediterraneo, passando come prima del gruppo A alle semifinali. Incontrerà la vincente tra Turchia e Grecia, in programma giovedì 27 agosto alle ore 17. Si tratta della terza vittoria per 3-0 in altrettante partite per la formazione di coach Carlo Parisi che ha avuto la meglio anche su Bosnia Erzegovina e sull’Egitto nelle prime due gare. Un percorso netto che nell’ultimo match contro le serbe ha visto in campo in doppia cifra Obossa (14), Akrari (12) e Bolzonetti (15) con un’ottima gara a muro di tutta la squadra (10-2 il parziale in questo fondamentale, 4 di Akrari). 

 

CRONACA

L’Italia passa dal 6 pari all’11-9 con una buona prova in attacco ed è di Bolzonetti il punto del +3 dal quale parte l’allungo. Il set si chiude 25-18 con un murone di Manfredini. Pronti via, le azzurre passano avanti 5-1, la Serbia recupera terreno e arriva al pari 6 ma le azzurre allungano ancora con Obossa sul 13-10. Il 23-20 è ancora un muro al centro, questa volta di Akrari e l’ultimo punto, quello del 25-21 è ancora di Obossa. Nel terzo set, ancora Italia avanti, questa volta 5-1 e poi 14-8. Il parziale è in totale controllo delle azzurre che lo chiudono ancora a muro con il tandem Akrari-Tanase sul 25-17. 

 

IL TABELLINO DI ITALIA - SERBIA 3-0 (25-18, 25-21, 25-17)
ITALIA: Obossa 14, Akrari 12, Bolzonetti 15, Eze 2, Manfredini 4, Tanase 8, Battista 1, Moro (L), Nardo, Scola, ne gardini, Marchesini. All. Parisi

SERBIA: Delic 2, Mijatovic 10, Buklic 9, Cikuc 5, Cvetkovic 3, Perovic, Miljevic 2, Sajic 5, Pakic (L), Sajic 5, ne Punisic (L)
Durata: 24’, 27’, 24’
Italia: 7 a, 8 bs, mv 10, 14 et
Serbia:  2 a, 8 bs,  2 mv, 24 et

I GIRONI DEL TORNEO FEMMINILE
Girone A: Italia, Serbia, Egitto, Bosnia Erzegovina
Girone B: Turchia, Grecia, Algeria, Kosovo, Macedonia del Nord

CALENDARIO GIOCHI DEL MEDITERRANEO - FEMMINILE

Giovedì 27 agosto
Bosnia Erzegovina - Egitto - Girone A
Macedonia del Nord - Algeria - Girone B
Turchia - Grecia - Girone B

Sabato 29 agosto
Semifinali femminili

Domenica 30 agosto
1°/2° posto: finali femminili
3°/4° posto: finali femminili

INFORMAZIONI SUI GIOCHI DEL MEDITERRANEO
Il sito della manifestazione Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è disponibile QUI

 

Fipav Cup Men Elite: a Reggio Calabria l'Italia supera 3-2 la Germania



Reggio Calabria. Bene la prima delle tre sfide in programma in riva allo Stretto per la Nazionale maschile guidata da De Giorgi. Gli azzurri, infatti, hanno superato ieri sera al PalaCalafiore la Germania in rimonta per 3-2 (64-66, 25-22, 23-25, 25-22, 15-12)  nel primo match della FIPAV Cup Men Elite, torneo internazionale che vede la partecipazione anche di Cuba e Brasile. Il secondo match dell’Italia è in programma a Messina il 28 agosto alle ore 20, al PalaRescifina: gli azzurri affronteranno la Nazionale di Cuba, ancora una volta in diretta sulle stesse reti Rai e Sky. Infine, l’Italia chiuderà il torneo il 30 agosto alle ore 21 contro il Brasile. 

Ieri sera una prestazione altalenante della squadra azzurra, che ha offerto certamente buone indicazioni allo staff tecnico nel percorso di avvicinamento ai Campionati Europei, che cominceranno, come noto, a Napoli il 10 settembre, nell'arena scoperta allestita in Piazza Plebiscito, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Contro la Germania, il CT Ferdinando De Giorgi ha schierato Sbertoli in palleggio, con Rychlicki opposto, Lavia e Bottolo schiacciatori, Mati e Sanguinetti centrali, e Laurenzano libero. 
Dall’altra parte della rete, la formazione teutonica è scesa in campo con Tille, Brehme, Karlitzek, Krick, Brand e Shoott libero. 
Ad applaudire alla fine gli azzurri, più di 4.400 spettatori presenti, per un incasso di 84.000 euro. 
Gli azzurri stamattina attraverseranno lo Stretto per raggiungere Messina e disputare le altre due gare in programma: il 28 agosto contro Cuba e il 30 agosto contro il Brasile.

La partita.  Comincia bene l’Italia il primo set con subito un 3-0. Un muro di Mati mantiene ancora avanti gli azzurri sul + 3 (5-2). Con il passare delle azioni la formazione allenata da Massimo Botti ha ricucito in parte lo svantaggio (6-5), ma l’Italia ancora con un buon muro ha riportato il vantaggio sul +3. Nella fase centrale del set gli azzurri hanno continuato a mantenere il controllo e Bottolo ha firmato il + 5 (12-7) massimo vantaggio fin qui. La Germania da parte sua ha provato a reagire e non perdere troppo il contatto e con Krick per due volte consecutive efficace in attacco ha trovato il (17-15). Nel momento migliore per la Germania coach De Giorgi ha chiamato il primo time out per impartire indicazioni ai suoi. Al rientro in campo i teutonici hanno continuato a spingere fino a trovare il pareggio sul 18-18. L’attacco vincente di Rychlicki regala all’Italia il sorpasso (20-19), ma la Germania compie il controsorpasso (21-22). Nel finale di set dentro Romanò per Rychlicki e dopo annullato due palle set gli azzurri hanno trovato il 24 pari e con Romanò il successivo vantaggio 25-24. Il finale è stato una vera e propria battaglia, con continui ribaltamenti di fronte 34-34, 38-38, 45-45, 57-57, e la Germania brava a chiudere il set in proprio favore con il punteggio di 66-64. 

Questo set concluso 66-64 della durata di 1h e 29 minuti rappresenta il record del parziale più lungo della storia della pallavolo. E’ stato infatti battuto il precedente primato stabilito in VNL 2026 e relativo al match tra Argentina e Polonia, terminato 50-48 in 62 minuti di gioco il 28 giugno 2026.

Nel secondo set il coach De Giorgi ha dato spazio dall’inizio a Porro al posto di Bottolo e Galassi al posto di Sanguinetti con Rychlicki opposto. 
Comincia bene l’Italia che piazza subito il + 3 (4-1) per poi allungare sul (6-2). Dopo questa fase la Germania è tornata a farsi sotto fino al -1 (8-7) con un ace di Tille.  La gara è continuata ad essere combattuta (15-15) con le due squadre che non si sono risparmiate. Sul 16 pari dentro capitan Giannelli in regia al posto di Sbertoli che ha accusato dei crampi. A questo punto del set l’Italia trova il + 2 (18-16), ma la formazione tedesca rimane a ruota non permettendo agli azzurri di scappare avanti (22-21). Nel finale però gli azzurri imprimono una improvvisa accelerata e trovano il 24-11 e poi con Luca porro il 25-22. Italia 1, Germania 1. 

Terzo set ancora con le due squadre in lotta punto a punto (4-4, 6-6). La Germania in questa fase è sembrata avere più mordente e si è portata sull’11-9 e poi sul 13-11. I teutonici hanno continuato a mantenere sempre una o due lunghezze di vantaggio anche nella fase centrale del set fino al pareggio trovato dall’Italia sul 17-17 e poi il sorpasso azzurro sul (19-18). Nel finale la Germania ha trovato di nuovo il vantaggio (23-22) e De Giorgi ha speso un time out. Al rientro in campo la Germania è arrivata poi sul 24-22, ma gli azzurri con Porro hanno annullato il primo set ball, ma nulla ha potuto sulla successiva palla che ha decretato il 25-22. Italia 1, Germania 2. 

Quarto set cominciato con lo stesso sestetto che ha chiuso il terzo parziale. Diagonale Giannelli-Rychilicki, Porro e Bottolo schiacciatori, Galassi e Mati al centro. 
Comincia bene l’Italia con il vantaggio di 3-1. Luca Porro ben imbeccato da Giannelli firma il + 3 (6-3). Gli azzurri in questa fase sono bravi a rimanere concentrati non permettendo agli avversari di recuperare (10-7). Con il proseguire delle azioni è stata ancora l’Italia a comandare il gioco e un muro di Mati ha portata sul (13-10). Nel finale una buona gestione generale (21-19) ha permesso di chiudere 25-22 al terzo set point utile . Italia 2, Germania 2. 

Nel tie-break buon avvio di Giannelli e compagni. La Germania però trova il sorpasso sul 4-3 e coach De Giorgi chiama il time out. L'ace doppio di Bottolo ha riportato l'Italia avanti (7-5) . Nel finale gli azzurri hanno chiuso set e match 15-12 con Bottolo. 

La gallery fotografica è disponibile QUI

IL TABELLINO

ITALIA – GERMANIA  3-2 (64-66, 25-22, 23-25, 25-22 15-22)
ITALIA: Sbertoli 3, Bottolo 14, Mati, Rychilicki 14, Lavia 17, Sanguinetti 6, Laurenzano (L). Galassi 7, Sani, Romanò 7, Porro 20, Giannelli. N.e: Michieletto, Balaso All. De Giorgi
GERMANIA: Krick 18, Tille 7, Richrs 9, Brehme 17, Karlitzek 20, Brand 18, Schott (L). Peter, Zimmermann 1, Torwie Mohwinkel 12. N.e: Graven, Grozer, Krage 12. All. Botti
Arbitri: Cavalieri,  Palumbo
Spettatori: 4.400 spettatori
Durata: 89’, 32’ , 35’, 33’
Italia: a 5, bs 34 , m15 , et 45.
Germania: a 7, bs 31 , m 7, et 47 .

CALENDARIO E RISULTATI FIPAV CUP MEN ELITE 

Reggio Calabria – PalaCalafiore
Italia-Germania 3-2 (64-66, 25-22, 23-25, 25-22, 15-12)
27 agosto ore 20, Germania-Cuba

Messina – PalaRescifina
28 agosto ore 20, Italia-Cuba
29 agosto ore 20, Germania-Brasile 
30 agosto ore 21, Italia-Brasile
31 agosto ore 20, Brasile-Cuba