La pallavolo della Penisola Sorrentina riabbraccia uno dei suoi figli più illustri. La settimana scorsa la APD Carotenuto Sant'Agnello Volley ha annunciato il ritorno di Peppe Nica, l'allenatore che più di ogni altro ha saputo trasformare i talenti locali in stelle del volley nazionale e internazionale.
C'è una storia che si ripete, nel segno del talento, della pazienza e della visione. E ha il nome e il volto di Giuseppe Nica, detto Peppe, nato a Piano di Sorrento, cresciuto nelle palestre della penisola sorrntina e ormai da decenni riconosciuto come uno dei tecnici più capaci nell'intero panorama della pallavolo giovanile italiana.
Dopo anni lontano dalla Campania — prima a Vicenza, dove ha scritto pagine importanti della storia del vivaio biancorosso, poi a Filottrano e successivamente a Pinerolo come referente del settore giovanile, fino alla recente avventura in Serie A1 sulla panchina del Monviso — Nica ha scelto di tornare là dove tutto è cominciato. La società del presidente Francesco Carotenuto lo ha accolto con orgoglio e con la consapevolezza di fare un acquisto straordinario per l'intero movimento pallavolistico del territorio.
Il maestro che ha scoperto le campionesse
Parlare di Peppe Nica significa inevitabilmente parlare di Monica De Gennaro, il libero più forte che l'Italia abbia mai espresso. La prima volta che Nica la vide, Monica aveva 7 o 8 anni: partecipava ai corsi del centro di avviamento e spesso si fermava a guardare gli allenamenti della sorella maggiore Giusy, che già giocava con il tecnico sorrentino. Pochi anni dopo, le tre sorelle De Gennaro — Monica, Maria e Giusy — finirono sotto la sua guida, e fu proprio lui a intuire il talento straordinario di "Moki". Quando si trasferì a Vicenza insieme al suo coach, Monica che aveva iniziato a giocare a pallavolo da schiacciatrice cambiò ruolo diventando un libero. Il resto è storia: campionessa olimpica a Parigi 2024, campionessa del mondo nel 2025 e premiata come miglior libero della competizione iridata, con 364 presenze in azzurro prima del ritiro dalla Nazionale.
Ma il "tocco di Nica" non si è fermato a Monica De Gennaro. Nel suo palmarès di scopritore di talenti figurano anche Valentina Tirozzi, Giusy Astarita, Stefania Dall'Igna e tante altre atlete che ha lanciato in Serie A. A queste si aggiungono Cristina Chirichella e Marianna Maggipinto, altre protagoniste della pallavolo italiana che hanno mosso i primi passi sotto la sua guida. Un patrimonio umano e tecnico che poche figure nel volley italiano possono vantare.
Un curriculum da far paura
Tra i numeri uno in Italia per successi nel settore giovanile, Nica vanta cinque scudetti — due under 15, due under 18 e uno under 19 — oltre a un Trofeo delle Regioni nel suo palmarès di allenatore. Uno di questi titoli, quello under 15, lo ha conquistato alla guida della Libertas Sorrento, un risultato che in penisola non si è mai dimenticato.
Dopo l'esperienza a Vicenza, dove ha lavorato per sei anni costruendo un settore giovanile di altissimo livello e vedendo le sue ragazze approdare ai massimi livelli della Serie A e della Nazionale, Nica ha continuato a crescere professionalmente. Il passaggio a Pinerolo come responsabile del vivaio e l'ultima stagione come primo allenatore in Serie A1 con il Monviso hanno completato il profilo di un tecnico a tutto tondo, capace di lavorare sia con le giovani promesse che con le professioniste del massimo campionato.
Il ritorno e le parole del presidente
"Sono estremamente orgoglioso di riportare a Sant'Agnello un allenatore del calibro di Peppe Nica", ha dichiarato il presidente Francesco Carotenuto. "Il suo ritorno rappresenta un tassello di enorme valore per il nostro progetto sportivo. Siamo convinti che la sua competenza, la sua visione e la sua passione saranno determinanti per la crescita delle nostre ragazze e, più in generale, per tutto il movimento pallavolistico del territorio."
Parole che rispecchiano un sentimento diffuso in tutta la penisola. Un legame indissolubile unisce questa terra al suo primo allenatore, Nica, che ha visto crescere passo dopo passo generazioni di atlete. Il suo ritorno non è solo una notizia sportiva: è il ritorno di una memoria viva, di una scuola di pensiero che ha dimostrato di saper produrre eccellenza.
Una nuova avventura, le stesse radici
Le ragazze dell'APD Carotenuto Sant'Agnello avranno ora la possibilità di imparare da un maestro che conosce ogni segreto di questo sport. Quello stesso maestro che si ricordava Monica De Gennaro come caparbia e con una voglia enorme di lavorare e di vincere, che non si lamentava mai delle scelte e che voleva sempre allenarsi di più. Valori, questi, che Nica ha sempre saputo trasmettere. E che ora porterà di nuovo, con l'entusiasmo di chi torna a casa, sul parquet di Sant'Agnello.
Bentornato, coach. La penisola ti aspettava.
Nessun commento:
Posta un commento