domenica 12 luglio 2026

L'Italia è Campione d'Europa Under 18: trionfo azzurro a Riga, il sigillo napoletano di Giulia Russo



Riga si tinge d'azzurro. Le ragazze di Stefano Gregoris hanno conquistato il titolo continentale Under 18 femminile superando in finale la Turchia con un netto 3-0, chiudendo un percorso quasi perfetto che le ha portate sul tetto d'Europa dopo la cocente ma indolore sconfitta al tie-break rimediata proprio contro le anatoliche nella fase a gironi. Una vittoria che vale una rivincita sportiva e, soprattutto, una nuova pagina gloriosa per il movimento giovanile italiano, capace di riportare l'oro europeo Under 18 dopo il precedente successo del 2022, ottenuto peraltro proprio ai danni della stessa Turchia.

Ma questa finale ha avuto anche un sapore particolare per chi, come noi, segue da vicino la pallavolo del Sud Italia e in particolare il fermento sportivo che anima l'area napoletana e la Penisola Sorrentina. Perché tra le protagoniste di questa cavalcata europea, entrata in campo negli ultimi, intensi scambi della finale, c'era anche lei: Giulia Russo, schiacciatrice classe 2009 cresciuta nel vivaio della Lu.Vo Barattoli Arzano Volley.

Una finale di rivincita

Il cammino delle azzurrine era stato fin qui esemplare: sei vittorie su sette nella fase a gironi della Pool I disputata a Riga, con l'unico passo falso arrivato proprio contro la Turchia al termine di una battaglia durata cinque set. Un ko che non aveva scalfito le certezze del gruppo guidato da Stefano Gregoris, capace poi di travolgere la Francia in semifinale con un perentorio 3-0, mostrando un attacco solido e un muro impenetrabile.

In finale, la formazione italiana ha saputo trasformare la voglia di rivalsa in un'autentica prova di forza, chiudendo i conti in tre set secchi con il punteggio di 25-20, 25-16, 25-15 e conquistando il titolo continentale. Un incontro a senso unico, in cui l'Italia ha via via preso le misure alle avversarie: equilibrio nel primo set, poi un progressivo e inesorabile allungo che ha relegato la Turchia a un ruolo di semplice spettatrice nel terzo parziale. Una vittoria costruita sul lavoro corale di un gruppo che, lungo tutto il torneo, ha potuto contare sui riferimenti offensivi di Anita Tessariol e Lisa Dharma Monari Gamba, sulla solidità a muro di Bianca Legrenzi e Marina La Tella, sulla regia di Alessia Manda e sulle certezze difensive garantite da Sara Grossi. Un mosaico di talenti nel quale, nei momenti finali dell'incontro decisivo — con il punteggio ormai al sicuro e la festa azzurra già nell'aria — ha trovato spazio anche la giovane napoletana.

Chi è Giulia Russo, orgoglio arzanese e napoletano

Classe 2009, nata il 9 marzo, schiacciatrice di 180 centimetri, Giulia Russo rappresenta uno dei frutti più significativi del lavoro svolto negli ultimi anni dal settore giovanile della Lu.Vo Barattoli Arzano Volley, società della città metropolitana di Napoli guidata da Antonio Piscopo, che nell'ultima stagione l'ha vista protagonista, seppur giovanissima, anche in prima squadra nel campionato di Serie B1.

Il suo percorso in maglia azzurra non nasce da un giorno all'altro. Già nella primavera del 2024 Giulia era stata convocata, insieme ad altre giovani atlete arzanesi, per prendere parte agli stage del progetto Club Italia del Sud, il programma federale nato per intercettare e valorizzare i talenti della pallavolo meridionale. Un percorso di crescita costante che, stage dopo stage, raduno dopo raduno, l'ha portata a superare le selezioni della Nazionale Under 18 guidata da Stefano Gregoris, fino alla convocazione ufficiale tra le 14 azzurrine scelte per gli Europei di categoria, insieme a compagne come Alessia Manda, Anita Tessariol, Bianca Legrenzi e Sara Grossi.

Un traguardo che si inserisce in un contesto ancora più ampio: quest'estate, oltre alle giovanili femminili, anche altre selezioni italiane hanno vissuto giornate di grande protagonismo internazionale, a testimonianza della salute complessiva del movimento pallavolistico azzurro in tutte le categorie.

Dal campo di Arzano al palcoscenico europeo

Ciò che colpisce del percorso di Giulia Russo è la naturalezza con cui la giovane schiacciatrice ha saputo affrontare il salto di categoria. Nell'ultima stagione, infatti, non si è limitata a disputare i campionati giovanili: ha vestito la maglia della prima squadra dell'Arzano in Serie B1, confrontandosi settimanalmente con avversarie adulte, più esperte e strutturate fisicamente. Un banco di prova prezioso, che le ha permesso di forgiare quella solidità mentale indispensabile per reggere la pressione di un debutto assoluto in Nazionale nientemeno che a un Campionato Europeo.

Il suo esordio ufficiale in maglia azzurra, arrivato proprio nella fase a gironi della manifestazione continentale, era già stato accolto con orgoglio dal comitato FIPAV Napoli, che aveva sottolineato come la sua presenza rappresentasse un volano d'ispirazione per l'intero movimento campano. Ora, con l'ingresso negli ultimi, concitati scambi della finale che ha consegnato all'Italia il titolo europeo, quella storia si arricchisce di un capitolo che nessuno, a Napoli e ad Arzano, dimenticherà facilmente.

Il Club Italia del Sud e il valore di un progetto

Non è un caso che una giocatrice della provincia di Napoli sia arrivata a calcare un palcoscenico europeo così importante. Dietro la sua crescita c'è infatti il lavoro silenzioso ma capillare del Club Italia del Sud, il programma tecnico della Federazione Italiana Pallavolo pensato specificamente per individuare e coltivare i talenti del Mezzogiorno, spesso penalizzati da una minore esposizione rispetto ai coetanei dei settori giovanili del Centro-Nord. Un progetto che, attraverso raduni, collegiali e osservazioni costanti, ha permesso a realtà come l'Arzano Volley di portare le proprie atlete fino alla soglia della Nazionale maggiore.

E qui si inserisce un dettaglio che dà ulteriore prestigio al percorso di Giulia: nei mesi scorsi la giocatrice campana era stata convocata a Milano per uno stage delle nazionali giovanili sotto la diretta osservazione di Julio Velasco, il commissario tecnico della Nazionale maggiore e artefice dei recenti trionfi mondiali e olimpici dell'Italvolley femminile. Un'attenzione che, nel mondo della pallavolo, pesa quanto una vera e propria investitura.

Uno sguardo al futuro, tra Arzano e il Golfo di Napoli

La vittoria del titolo europeo Under 18 non è solo un trofeo da mettere in bacheca: è la certificazione che il lavoro dei settori giovanili campani sta producendo frutti concreti, capaci di competere ai massimi livelli continentali. Per Giulia Russo, entrata con personalità nei momenti che contano di una finale europea, il percorso è appena all'inizio.

Guardando alle atlete campane che negli anni hanno saputo trasformare i sogni dei campetti di provincia in carriere di altissimo livello — da Antonella Del Core a Monica De Gennaro, fino a Cristina Chirichella — c'è da augurarsi che anche il nome di Giulia Russo possa presto affiancarsi a questa nobile tradizione. Intanto, da Arzano fino alle spiagge della Penisola Sorrentina, la pallavolo campana può festeggiare: una delle sue figlie è appena diventata Campionessa d'Europa.

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