lunedì 13 luglio 2026

Matt Rizzetta sbarca anche nel volley: la Virtus Volley Napoli verso la Superlega

 


Dopo aver rivoluzionato il basket partenopeo, Matt Rizzetta guarda ora alla pallavolo. Il presidente del Napoli Basket ha trovato l'intesa con Sergio Di Meo, presidente della Virtus Volley Napoli, per dar vita a un progetto che punta dritto alla Superlega entro un paio di stagioni. Ad anticiparlo è stato oggi Il Mattino, con un articolo firmato da Stefano Prestisimone.

L'accordo

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano napoletano, l'operazione partirà ufficialmente dalla stagione 2027-2028, quando la Virtus Volley Napoli di Serie A2 maschile confluirà in una "Newco", una società di nuova costituzione, con Rizzetta socio di maggioranza. La gestione sportiva, però, resterà saldamente nelle mani di Di Meo e del suo staff, che di pallavolo si occupano da quarant'anni. Un dettaglio, questo, che il presidente della Virtus ha voluto sottolineare con chiarezza: «Rizzetta avrà le quote maggioritarie ma tutta la gestione sportiva rimarrà a noi».

L'incontro tra le parti, come racconta Di Meo, è stato rapido e senza intoppi: un mese di trattativa, un'intesa trovata quasi subito, la firma attesa entro fine luglio. Non è la prima volta che le due società si intrecciano: il club di Di Meo aveva già fatto entrare il Volley Napoli in società con una quota di minoranza dopo il trasferimento da Aversa al capoluogo campano.

Una piccola precisazione è d'obbligo rispetto a quanto riportato dal Mattino: nella stagione appena conclusa, la 2025-26, la Virtus Aversa ha effettivamente disputato il proprio campionato ad Aversa, non al Palavesuvio di Ponticelli. Sarà proprio a partire da questa stagione, dopo la fusione con la Volley World Napoli, che il club giocherà le proprie gare interne al Palavesuvio, l'impianto da almeno 3mila posti necessario per un eventuale futuro in Superlega.

L'obiettivo: la Superlega dopo trent'anni di assenza

Il progetto ha un orizzonte preciso, e Di Meo non ha usato mezzi termini nel definirlo: «Quello italiano di vertice si può definire il campionato di pallavolo più importante al mondo». Un campionato che manca a Napoli da trent'anni, dai tempi della ComCavi. Prima di arrivarci, però, è prevista una stagione di transizione, quella 2026-2027, con una squadra di A2 già costruita per recitare un ruolo da protagonista e un campionato che sarà trasmesso in diretta su Dazn.

Chi è Matt Rizzetta

Ma chi è davvero l'uomo che ora punta anche sulla pallavolo napoletana? Matt Rizzetta è un imprenditore italoamericano, fondatore e managing partner di Underdog Global Partners, gruppo specializzato nella consulenza e nella gestione di asset sportivi e in attività immobiliari collegate. Nato e cresciuto a New York, ha costruito la propria carriera nel marketing, nei media e negli investimenti sportivi, ed è fondatore e CEO della North Sixth Group, holding statunitense attiva nella comunicazione, nello sport, nell'intrattenimento e nella tecnologia.

Il suo nome è diventato noto in Italia soprattutto nel 2022, con l'acquisizione del Campobasso Calcio, club di Serie C che detiene tuttora, dopo aver avuto in passato anche una partecipazione nell'Ascoli, poi dismessa. Il legame di Rizzetta con l'Italia, e in particolare con il Sud, non è solo di natura imprenditoriale: l'imprenditore ha origini italiane sia da parte di madre che di padre, con i nonni materni emigrati da Monteleone di Puglia, in provincia di Foggia, e radici paterne calabresi e siciliane. Sua moglie, inoltre, è originaria della Calabria.

Il salto nel basket napoletano è arrivato nel giugno 2025, quando Rizzetta è diventato presidente del Napoli Basket dopo l'acquisizione del 67% delle quote da parte del gruppo newyorkese Napoli Basketball, da lui presieduto, affiancato nell'operazione dal socio Daniel Doyle e, sullo sfondo, da un nome pesante come quello di Shaquille O'Neal, presente nella cordata societaria. Da allora il presidente italoamericano ha impresso una svolta ambiziosa al club di viale Giochi del Mediterraneo, lavorando parallelamente sul fronte sportivo e su quello infrastrutturale: tra i progetti più concreti c'è la riqualificazione del PalArgento, storico impianto abbandonato, con l'ipotesi di realizzare una struttura da 10-15mila posti capace di ospitare eventi internazionali, per un investimento stimato tra i 40 e i 70 milioni di euro.

Una prospettiva mai vista nel volley italiano

Se si esclude l'esperienza di Raul Gardini a Ravenna e la breve parentesi di Silvio Berlusconi a Milano, la pallavolo italiana non ha mai avuto tra le proprie fila un proprietario con le disponibilità economiche che Rizzetta sta già dimostrando di avere nel basket partenopeo. Se il progetto dovesse concretizzarsi secondo i piani annunciati, con l'ingresso in Superlega nel giro di due stagioni, Napoli potrebbe presentarsi al via del massimo campionato con ambizioni che vanno ben oltre la semplice permanenza: uno scudetto, per una piazza che attende il grande volley da tre decenni, non sarebbe più un'utopia.

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