martedì 23 giugno 2026

Studia ingegneria, è un centrale da nazionale: Giovanni Gragnaniello promosso in pianta stabile in A3 con la Romeo Sorrento Folgore Massa

La Romeo Sorrento Folgore Massa completa il reparto centrali con un altro tassello che porta la firma del vivaio biancoverde. Dopo l'arrivo di Pietro Galdenzi, la società del presidente Fabrizio Ruggiero e di mister Nicola Esposito ha annunciato la promozione in pianta stabile in Serie A3 di Giovanni Gragnaniello, giovane talento del progetto Insiemesipuò, reduce da una stagione lunghissima culminata con il premio di miglior centrale Under 19 d'Italia.

Un altro segnale chiaro della filosofia che la dirigenza biancoverde sta seguendo nella costruzione del roster 2026/2027: puntare sui giovani cresciuti in casa, capaci di affiancare i senatori della squadra con margini di crescita ancora ampi.

Un binomio che parte da lontano: Farcasiu e Gragnaniello insieme

C'è un filo che lega Gragnaniello al compagno di percorso Mattia Farcasiu, anche lui promosso in prima squadra in questi giorni. I due hanno condiviso lo stesso cammino nel progetto Insiemesipuò Volley Meta/Folgore Massa, e ora si ritroveranno insieme anche nello spogliatoio della prima squadra. Come ha raccontato lui stesso: «Le emozioni sono davvero tante, c'è tantissima soddisfazione. È stato bellissimo iniziare questo percorso nel progetto Insiemesipuò insieme a Mattia e, adesso, poter fare il salto in prima squadra continuando a condividere lo spogliatoio con lui rende il tutto ancora più speciale.»

Una stagione, quella appena conclusa, vissuta su più fronti contemporaneamente e con un dispendio fisico e mentale fuori dal comune: «Veniamo da una stagione che è stata davvero tosta e ci ha richiesto tantissime energie fisiche e mentali. Abbiamo sudato ogni giorno in palestra con l'obiettivo di alzare continuamente l'asticella e affrontare ogni sfida nel migliore dei modi. Tutti questi sacrifici hanno ripagato alla grande: abbiamo disputato un'ottima annata in Serie B e ci siamo tolti delle grandissime soddisfazioni raggiungendo traguardi importanti nei vari campionati giovanili. Arrivare ora in prima squadra, dopo aver lavorato così duramente, è il premio più bello che potessimo desiderare.»

Un centrale di 202 centimetri, prodotto del territorio

Giovanni Gragnaniello, classe 2007, è un centrale che porta in dote una stazza fisica già di livello assoluto: 202 centimetri di altezza, un dato che lo colloca tra i prospetti più interessanti del proprio ruolo a livello nazionale per la sua generazione. Cresciuto nel vivaio della Romeo Volley Meta, Gragnaniello rappresenta un altro esempio di come il progetto della Penisola Sorrentina stia costruendo un percorso strutturato di crescita per i propri giovani, capace di accompagnarli fino ai campionati di vertice. 

Il suo nome è legato a una stagione 2025/26 da incorniciare con la maglia del Romeo Volley Meta nelle finali nazionali Under 19. La squadra campana ha raggiunto il terzo posto a livello nazionale, superando al tie-break per 3-2 l'Anderlini MO.RE nella finale per il bronzo, e proprio in quella manifestazione Gragnaniello si è guadagnato il riconoscimento individuale più prestigioso: il titolo di miglior centrale del torneo, davanti a una concorrenza di altissimo livello tecnico. 

La maglia azzurra e il sogno mondiale

Il percorso di Gragnaniello con la nazionale è già consolidato e in costante crescita. Convocato dal Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili Maschili Vincenzo Fanizza, ha preso parte al collegiale della nazionale Under 19 a Camigliatello Silano in preparazione ai Campionati Mondiali in Uzbekistan, dimostrando come il proprio rendimento sia ormai monitorato con grande attenzione dai vertici federali. Ancora nel giugno 2026, Gragnaniello è stato convocato per un nuovo stage della nazionale Under 22 a Camigliatello Silano, in vista dell'Europeo di categoria ad Albufeira, in Portogallo, confermando una traiettoria di crescita costante che lo vede ormai stabilmente nel giro delle selezioni giovanili azzurre. 

Le sue parole restituiscono tutto l'orgoglio di chi rappresenta l'Italia: «Indossare la maglia azzurra è qualcosa di unico, una sensazione che ti ripaga di tutti i sacrifici fatti in palestra. C'è tantissimo orgoglio nel poter rappresentare l'Italia e una profonda soddisfazione personale nel far parte di questo gruppo. Detto questo, non lo vivo come un punto di arrivo. Potermi allenare a questi livelli è estremamente stimolante e mi mette una carica pazzesca. Sono molto ambizioso e questa esperienza aumenta solo la mia voglia di continuare a crescere, sfruttando ogni singolo allenamento per alzare il mio livello.»

Studente-atleta: la doppia vita tra palestra e libri

Dietro al centrale che si allena con la nazionale e disputa finali scudetto giovanili, c'è anche un ragazzo che ha scelto di non rinunciare al proprio percorso di studi. Gragnaniello è infatti iscritto alla facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli, una delle università più prestigiose del Mezzogiorno, affrontando la sfida non semplice di conciliare gli impegni accademici con un calendario sportivo già da professionista vero. Una doppia vita fatta di lezioni, sessioni di studio e allenamenti quotidiani, che testimonia ulteriormente la maturità di un ragazzo che a diciannove anni sta già dimostrando equilibrio e capacità di gestione su più fronti.

A scuola da capitan Patriarca: l'obiettivo è giocare

Ora per Gragnaniello si apre il capitolo più importante della carriera fino a questo momento: il reparto centrali della Romeo Sorrento in Serie A3, in compagnia di due colleghi di reparto di categoria superiore come Stefano Patriarca e Pietro Galdenzi. Una prospettiva che il giovane centrale vive con entusiasmo misurato, consapevole di quanto ci sia da imparare ma anche determinato a non fare da semplice spettatore: «Sarà sicuramente un campionato stimolante, un bel banco di prova. Condividere il reparto con Stefano (Patriarca) significa avere a disposizione un maestro da cui assorbire ogni dettaglio tecnico e di gestione del ruolo. Però quest'anno non voglio accontentarmi di guardare: il mio obiettivo è giocare. So che dovrò sudarmi il posto, si creerà una sana sfida quotidiana in palestra. Voglio ritagliarmi il mio spazio lavorando duro, con la speranza di ripagare la fiducia e dimostrare di poter essere utile alla squadra.»

Il Palatigliana, casa sua fin da ora

Per Gragnaniello il calore del pubblico biancoverde non è una novità da scoprire, ma un elemento che già conosce e che considera fondamentale per affrontare la nuova sfida: «Il Palatigliana pieno è sempre uno spettacolo e i Crustiffs sanno perfettamente come trasmetterci la giusta carica in campo. Affrontare la Serie A3 sarà una grande sfida per tutta la squadra, e per viverla al massimo ci servirà tutto il loro supporto in ogni singola partita. Non vediamo l'ora di iniziare e di sentire di nuovo il loro tifo.»

Un altro giovane del territorio, cresciuto guardando il PalAtigliana da vicino, che ora si prepara a calcarne il parquet da protagonista. Tra i banchi della Federico II e quelli del campo da gioco, Giovanni Gragnaniello continua a costruire, mattone dopo mattone, una carriera che promette di crescere ancora.

Nessun commento:

Posta un commento