La Romeo Sorrento Folgore Massa non si ferma. Dopo aver blindato coach Nicola Esposito, rinnovato la fiducia al capitano Stefano Patriarca, ingaggiato lo schiacciatore slovacco Michal Petras e riportato a casa Paul Ferenciac, la società del presidente Fabrizio Ruggiero piazza un altro colpo in uscita dal mercato della Serie A2: Pietro Galdenzi, classe 2004, è il nuovo innesto nel reparto centrali della Romeo Sorrento per il campionato di Serie A3 Credem Banca 2026/2027.
Un profilo giovane ma tutt'altro che acerbo, con tre stagioni consecutive di pallavolo di vertice sulle spalle e un curriculum che, a ventdue anni, parla già di A3 e A2. Un acquisto che rafforza la coppia di centro e lancia un segnale chiaro al campionato: la Romeo Sorrento sta costruendo per vincere.
Chi è Pietro Galdenzi
Nato a Senigallia il 29 gennaio 2004, Pietro Galdenzi è cresciuto pallavolisticamente nel vivaio della Virtus Volley Fano, realtà marchigiana di grande tradizione che negli ultimi anni ha dimostrato di saper formare talenti capaci di emergere ai livelli più alti della pallavolo italiana. Un'eredità pesante da portare, ma il giovane centrale ha dimostrato di avere le spalle larghe — 204 centimetri di altezza per un muro difficile da aggirare e un'attitudine al gioco da centro che promette di diventare sempre più pericolosa.
Le radici senigalliesi lo legano a una terra che di pallavolo ne capisce, e il cognome Galdenzi risuona già nel mondo della pallavolo marchigiana: un nome di famiglia che porta con sé una tradizione sportiva radicata nel territorio.
La carriera: tre anni in crescita esponenziale
Il percorso di Galdenzi è quello di un giocatore che ha bruciato le tappe senza mai saltare i gradini necessari. Alla stagione 2023/24 con la Virtus Fano si presentava già come un veterano nonostante la giovanissima età, al suo terzo anno consecutivo in maglia biancorossa, con una conoscenza profonda dell'ambiente e della piazza fanese.
Il cammino inizia in Serie A3, dove Galdenzi fa la propria comparsa con la Vigilar Fano nel campionato 2021/22 — appena diciassette anni — inserendosi in un roster di categoria e riuscendo a ritagliarsi spazio nel reparto centrale. In quella stagione la Vigilar schierava al centro una batteria composita, nella quale il giovane senigalliese inizia a costruire il proprio bagaglio in un campionato competitivo
sive. Fano riesce a centrare la promozione in Serie A2, e Galdenzi compie il salto di categoria insieme alla sua squadra, affrontando per la prima volta nella carriera il palcoscenico della seconda serie nazionale. Un banco di prova esigente, in cui il centrale senigalliese si rivela una delle note positive della squadra marchigiana anche nelle uscite più difficili, come dimostrato nel corso della stagione 2025/26 nelle partite in trasferta.
La stagione più recente, quella 2025/26, lo vede titolare nell'Essence Hotels Fano in A2 al fianco di pezzi da novanta come Fabio Ricci e Stefano Mengozzi — una scuola formidabile per un centrale di ventun anni. Il roster della Virtus Fano nell'annata appena conclusa comprendeva alcuni dei nomi più esperti della pallavolo italiana di categoria, in una squadra che ha disputato il campionato di Serie A2 con obiettivi di alta classifica.
Il legame con Patriarca: una coppia già collaudata
C'è un dettaglio che rende ancora più interessante questo arrivo: Pietro Galdenzi non è uno sconosciuto per il suo nuovo compagno di reparto. Come lui stesso ha ricordato nel comunicato ufficiale della società, il legame con Stefano Patriarca non nasce a Sorrento ma affonda le radici nella stagione 2024 a Fano, quando i due hanno condiviso il campo e lo spogliatoio. E il giudizio sul capitano biancoverde è limpido: «Conosco molto bene il nostro capitano e so che Stefano sa essere una colonna portante anche nei momenti più complicati, e allo stesso tempo però sa essere un condottiero capace di trascinare la squadra e motivarla.»
Una coppia centrale già collaudata, con una gerarchia chiara e una sintonia da costruire ulteriormente. Per coach Esposito, avere due centrali che si conoscono bene e si rispettano è un valore aggiunto non da poco nella preparazione di una stagione impegnativa.
Il progetto Sorrento: ambizione e voglia di riscatto
Le motivazioni che hanno portato Galdenzi a scegliere Sorrento — la prima vera esperienza nel Sud Italia — sono multiple e ben articolate. Il giovane centrale non ha usato mezzi termini nel descrivere cosa lo ha convinto: «Le motivazioni che mi hanno portato ad abbracciare il progetto Folgore sono molteplici, sicuramente una tra queste è la voglia di riscatto e le ambizioni che la società si porta dietro, ad amalgamare il tutto un roster ben attrezzato che sicuramente potrà dire la sua in questa nuova stagione di A3. Un altro motivo è l'ambiente, tranquillo e sereno ma allo stesso tempo professionale e focalizzato. Oltre a questo non posso non dire che un altro grande fattore che mi ha portato qua è stata la bellezza della città, un ambiente incredibilmente suggestivo.»
Non manca la consapevolezza del contesto competitivo che lo attende. Galdenzi ha già avuto modo di saggiare il calore del PalAtigliana da avversario, durante le gare di campionato di A2, e non ha dimenticato l'impressione lasciata dal pubblico sorrentino. Lo ha detto chiaramente: «Ho avuto la possibilità di vedere dalle stagioni passate ad oggi tutta l'evoluzione che ha assunto il pubblico e l'ambiente circostante. Un tifo e un supporto del genere sono di valore inestimabile per una società e soprattutto per una squadra che scende in campo.»
Sul piano tecnico, il centrale senigalliese ha le idee chiare sui propri punti di forza e sulle aree di miglioramento: «Dal mio bagaglio tecnico cercherò di portare quanta più qualità possibile in ogni allenamento e partita, cercando di premere sui fondamentali di muro e battuta. Mi piacerebbe riuscire a creare una bella intesa con il palleggiatore per poter essere una bocca di fuoco nei momenti salienti della partita, oltre che per migliorare qualitativamente il mio attacco al centro.»
Un campionato da affrontare senza sottovalutare nessuno
La visione di Galdenzi sul campionato di A3 che verrà è disincantata e matura: «Sicuramente non sarà un campionato semplice, l'A3 è in continua crescita e le squadre sono sempre più attrezzate, bisognerà lavorare bene in palestra con ritmo e costanza e sono convinto che potremo toglierci belle soddisfazioni.»
Parole di un giocatore che la pallavolo la conosce già bene, che non si illude sulla facilità del percorso ma sa anche cosa vale il lavoro quotidiano. A Sorrento, con quel pubblico alle spalle e quella maglia sulle spalle, Pietro Galdenzi ha tutte le condizioni per fare il salto di qualità definitivo. Il muro biancoverde cresce ancora.

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