venerdì 26 giugno 2026

Sangue biancoverde: Paolo Pontecorvo, il figlio della Penisola, alla sesta stagione in A con la Romeo




Ci sono giocatori che rappresentano una squadra, e poi ci sono giocatori che con quella squadra si sono cresciuti insieme, mattone dopo mattone, stagione dopo stagione. Paolo Pontecorvo appartiene senza dubbio alla seconda categoria. La Romeo Sorrento Folgore Massa ha annunciato la sua permanenza nel roster anche per il campionato di Serie A3 Credem Banca 2026/2027: per il libero massese sarà la sesta stagione consecutiva in Serie A con la maglia biancoverde, l'undicesima con la prima squadra della Falgore a cui bisogna sommare anche gli anni del settore giovanile che portano il totale a diciotto..

«Il biancoverde è casa per me, quindi sì, non poteva mancare», ha dichiarato Pontecorvo nell'intervista rilasciata all'area comunicazione del club. Parole che racchiudono in poche righe un legame che va ben oltre il rapporto tra un atleta e la propria società.

Nato a Vico Equense, ma figlio di Sant'Agata sui Due Golfi

C'è un piccolo aneddoto, di quelli che raccontano più di mille statistiche, legato alle origini di Paolo Pontecorvo. La sua carta d'identità riporta come luogo di nascita Vico Equense, dove il libero è venuto al mondo il 15 ottobre 1998. Ma la realtà è un'altra: a Massa Lubrense non esiste un ospedale, e per le nascite ci si sposta nella struttura più vicina, che si trova appunto a Vico Equense. Pontecorvo è dunque, a tutti gli effetti, un autentico figlio della Penisola Sorrentina — più precisamente di Sant'Agata sui Due Golfi, splendida frazione di Massa Lubrense affacciata su due golfi che porta il proprio nome.

Un inizio curioso: tra le ragazze della Polisportiva Sant'Agata

La storia sportiva di Pontecorvo comincia in un modo che oggi, vista la carriera costruita negli anni, fa quasi sorridere. Da piccolo era davvero minuto di statura, e sua madre, per fargli fare sport, lo iscrisse alla Polisportiva Sant'Agata — squadra di pallavolo femminile allenata da Andrea Aversa, una delle figure storiche della pallavolo della Penisola, per anni tecnico e dirigente della gloriosa Libertas Piano. Un debutto inusuale, in mezzo alle ragazze, che però non gli ha impedito di scoprire e coltivare la propria passione per questo sport.

Da quel campo improvvisato tra le giovanissime di Sant'Agata, Paolino Pontecorvo ha costruito un percorso che pochi avrebbero potuto immaginare in quegli anni, arrivando fino ai campionati nazionali di vertice.

Una carriera tutta in maglia biancoverde: 126 presenze in Serie A

Il numero racconta, da solo, la storia di un atleta di assoluta continuità: 126 presenze complessive in Serie A, di cui 106 in Serie A3 e 20 in Serie A2. Un percorso interamente vissuto con la maglia della Romeo Sorrento Folgore Massa, in un'epoca in cui la fedeltà a un singolo progetto sportivo è merce sempre più rara.

In questi anni Pontecorvo è diventato uno dei punti di riferimento assoluti per il pubblico del PalAtigliana, conquistandosi sul campo lo status di idolo dei Crustiffs, lo storico tifo organizzato biancoverde. Un rapporto speciale, costruito partita dopo partita, che lui stesso riconosce e ricambia con gratitudine sincera: «Ai Crustiffs e a tutto il Palatigliana dico grazie, sempre. Voi siete il nostro uomo in più. Io ci metto l'anima in campo, ma con voi sugli spalti diventa tutto più facile.»

Una stagione difficile, ora alle spalle

Non è stato un anno semplice, l'ultimo, per il libero massese. Alcuni problemi fisici lo hanno costretto a non vivere la stagione al massimo delle proprie possibilità, un'esperienza frustrante per chi è abituato a essere sempre presente e determinante. Lo stesso Pontecorvo non si nasconde dietro mezzi termini: «La scorsa stagione è stata molto dura, quando non riesci a dare il tuo contributo senti che ti manca qualcosa; non ti nascondo che però sto bene, sto lavorando tanto in estate per tornare al 100% e la voglia è tanta.»

Un lavoro estivo fatto di sacrificio e dedizione, con un solo obiettivo: ripresentarsi al via del campionato nelle migliori condizioni fisiche possibili, pronto a essere ancora protagonista. «È il mio sesto campionato di Serie A e ogni anno le emozioni sono sempre forti. Indossare di nuovo questa maglia, con questa gente, è un privilegio. Non vedo l'ora di iniziare.»

Guardia e maestro: il ruolo di vicecapitano e il rapporto con Farcasiu

Se il comunicato ufficiale non lo dichiara esplicitamente, la sostanza è chiara a chi segue da vicino l'ambiente biancoverde: Pontecorvo sarà con ogni probabilità il vicecapitano della Romeo Sorrento nella prossima stagione, un ruolo che la sua storia e la sua leadership silenziosa gli si addicono naturalmente. Un'investitura che assume un significato particolare se si guarda al reparto dei liberi: dopo l'arrivo in prima squadra di Mattia Farcasiu, giovane talento prodotto del progetto "Insieme si può", sarà proprio Pontecorvo a rappresentare per lui il punto di riferimento più importante.

Un passaggio di consegne generazionale che, in realtà, non ha nulla della rottura: più che un cambio della guardia, è un affiancamento. Il libero più esperto della rosa, con sei stagioni di Serie A sulle spalle e un'intera carriera vissuta in maglia biancoverde, accanto al giovane che ha appena iniziato il proprio cammino nella stessa categoria. Un meccanismo di trasmissione di conoscenza che la Romeo Sorrento ha già sperimentato con successo in altre situazioni — basti pensare al rapporto tra capitan Patriarca e i giovani centrali Galdenzi e Gragnaniello.

Testa già all'A3: un campionato da non sbagliare

Archiviata la delusione per la mancata possibilità di confermare la categoria superiore, Pontecorvo guarda avanti con realismo e ambizione. Sul campionato che attende la Romeo Sorrento, il libero massese non si nasconde dietro facili entusiasmi: «La delusione per la A2 c'è stata ed è normale, ma ora è alle spalle. La A3 è un campionato tosto, equilibrato, dove non puoi sbagliare nulla perché ogni partita è una battaglia. Ci sono squadre forti e piazze calde. Mi aspetto una stagione lunga, di sacrificio e di crescita. Il nostro obiettivo è chiaro: rimetterci subito in corsa, dare tutto in campo e costruire qualcosa di importante per riportare in alto questi colori.»

L'appello al Palatigliana

Come sempre, l'ultimo pensiero di Pontecorvo va al pubblico che lo ha accompagnato in tutti questi anni: «Vi chiedo di riempire il palazzetto, di farci sentire il vostro calore dal primo all'ultimo punto. Abbiamo bisogno di voi per spingerci verso i successi. Venite a seguirci, questa squadra merita il vostro supporto. Forza Folgore Massa!»

Da Sant'Agata sui Due Golfi al PalAtigliana, passando per un campo di pallavolo femminile dove tutto è cominciato quasi per caso: la storia di Paolo Pontecorvo è quella di un ragazzo della Penisola che ha trasformato una passione nata per gioco in una carriera vissuta sempre con la stessa maglia addosso. Sei stagioni in Serie A, oltre 120 presenze, e ora un nuovo ruolo da maestro per le nuove generazioni biancoverdi. Il sangue, per davvero, è biancoverde.

Nessun commento:

Posta un commento