Da l'Eco del Chisone del 21 dicembre 2025
È uno sfogo amarissimo quello di Adhu Malual, opposto della Monviso Volley e nazionale azzurra. "Ieri sera ho giocato in casa. E non mi sono sentita a casa" - scrive la giocatrice su instagram, dopo la sconfitta delle pinelle per mano del Macerata. Un testo in cui Malual dà conto di un grave comportamento da parte di una porzione di pubblico, sfociato in insulti, offese e commenti razzisti rivolti anche alla famiglia dell'atleta, che ha origini sud-sudanesi. Il talento classe 2000, che sta attraversando un difficile momento sul piano della forma (ma questo poco importa), racconta: "In 12 anni di carriera non avevo mai assistito né vissuto sulla mia pelle un atteggiamento del genere da parte del pubblico che dovrebbe sostenere la propria squadra. Si può sbagliare. Fa parte del gioco, fa parte del lavoro, fa parte dell’essere umani.
Quello che non fa parte di questo sport sono insulti, fischi costanti, offese personali e sì commenti razzisti, rivolti non solo a me ma anche ai miei familiari sugli spalti. Dal primo punto all’ultimo. Non per spronare. Non per sostenere. Solo per colpire".
La reazione di Malual quando è stata sostituita ha una genesi nel contorno sopra descritto, continua la numero 3 delle pinelle, alla quale stanno arrivando tante attestazioni di sostegno da parte delle compagne di squadra e di colleghe del mondo pallavolistico, tra queste Jennifer Boldini e Marina Lubian: "Sono fiera di essere italiana e sono fiera di giocare in uno dei campionati più forti al mondo. Sono fiera di indossare la maglia azzurra, perché l’amore che provo per questo Paese, che è la mia casa, è indescrivibile. E non permetterò a nessuno di metterlo in discussione. I momenti no esistono per tutti, in qualsiasi ambito. C’è una linea sottile tra il tifo e la mancanza di rispetto. Ieri sera quella linea è stata superata più volte. E quando a pagarne il prezzo non è solo l’atleta in campo, ma anche la squadra e la sua famiglia sugli spalti, allora il problema non è sportivo. È umano".
Malual promette di continuare a fare il proprio lavoro con dignità, professionalità e rispetto dello sport (tutte componenti che ne hanno permesso l'affermazione ad alti livelli, basti citare con la nazionale l'oro Europeo U19 nel 2018 e l'argento Mondiale U20 nel 2019, prima del debutto con la Nazionale maggiore in VNL nel 2023. Fa riflettere il messaggio chiaro della giocatrice: "Ma una cosa va detta chiaramente: il silenzio, davanti a certi comportamenti, non è più un’opzione. Ringrazio la società per il supporto dimostrato, e i tifosi che riconoscono il mio impegno e comprendono il momento delicato".

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