sabato 27 dicembre 2025

L'Abba Pineto ai raggi X: ecco chi sono i prossimi avversari della Romeo Sorrento


La 12ª giornata di Serie A2 mette di fronte due realtà che stanno infiammando la stagione. Da una parte la Romeo Sorrento, una squadra che ha dimostrato di poter sopperire a qualsiasi gap tecnico con una determinazione feroce, specialmente tra le mura amiche. Dall'altra l'Abba Pineto, una compagine costruita per le zone altissime della classifica, che viaggia con il vento in poppa dopo aver abbattuto giganti come Taranto e Prata di Pordenone. 

Analizzare l’Abba Pineto significa immergersi in un progetto tecnico che mescola sapientemente l’appartenenza territoriale e il talento internazionale. Al comando c’è Simone Di Tommaso un tecnico che conosce Pineto come le sue tasche.  

Di Tommaso non è solo un allenatore, ma l'architetto di questa scalata. Ex palleggiatore (classe '82), ha vissuto la scalata del club dalla Serie A3 alla A2. Dopo una lunga carriera in campo, ha intrapreso quella da allenatore dimostrando subito una grande capacità di gestione del gruppo. È un tecnico "di sistema". Predilige un gioco ordinato dove la correlazione muro-difesa è fondamentale. La sua forza è la capacità di valorizzare i giovani, avendo lui stesso una profonda conoscenza tecnica del ruolo di palleggiatore. È considerato uno degli architetti della "rinascita" del volley a Pineto, portando una mentalità professionale in una realtà che vive di grande passione popolare.  

Il pericolo numero uno per Sorrento ha un nome e un cognome quello dell’opposto brasiliano Matheus Krauchuk Esquivel (#8, Classe '97, 201 cm). Arrivato quest'anno per fare la differenza, è un atleta "totale": 201 centimetri di pura potenza esplosiva capace di traiettorie altissime. In Italia si era già fatto notare a Siena. La sua battuta in salto è una delle più temute del campionato. Viaggia spesso sopra i 20 punti a partita. Ha fatto parte della Nazionale Militare Brasiliana, un'esperienza che ne ha forgiato la disciplina e la tenuta mentale nei momenti caldi del match.  La sua carriera, che lo ha visto protagonista in tre continenti diversi (Brasile, Turchia, Corea del Sud e Qatar), gli ha conferito una freddezza glaciale nei momenti decisivi.  

Ma Pineto non è solo Krauchuk. In diagonale con lui c’è il palleggiatore, Mattia Catone (#3, Classe 2001, 180 cm). Catone rappresenta il cuore pulsante di Pineto: nato ad Atri (a due passi da Pineto). È il tipico esempio di talento locale che arriva a guidare la squadra della propria città. Nonostante l'altezza che potrebbe sembrare un limite a muro, compensa con una rapidità di piedi eccezionale e una distribuzione del gioco molto imprevedibile. 

Il reparto schiacciatori è composto dal capitano Paolo Di Silvestre e dall’estone Karli Allik 

Paolo Di Silvestre (#9, classe '98, 195 cm)Pescarese, cresciuto nelle giovanili della Lube, è tornato a casa diventando il punto di riferimento del progetto Pineto. Il simbolo del club e il legame profondo con il territorio abruzzese. Ha superato gli 800 punti totali con la maglia dell'Abba, entrando di diritto nella storia della società. Giocatore estremamente equilibrato. È il "metronomo" della ricezione: se lui tiene bene, l'attacco di Pineto diventa quasi inarrestabile. 

Karli Allik (#24, Classe '96, 192 cm).  Fresco vincitore della Supercoppa di A2 con Cuneo lo scorso anno, garantisce varietà nei colpi e un servizio che può spaccare i set. Vanta esperienze nei massimi campionati di Germania e Finlandia. In carriera ha messo a segno quasi 900 punti in Serie A2. In Finlandia è ricordato per una finale in cui realizzò ben 10 ace in una sola partita. Molto rapido nel braccio, predilige il gioco veloce e sa usare le mani del muro avversario come pochi altri nella categoria.  

I centrali titolari sono Matteo Zamagni e Stefano Trillini 

Matteo Zamagni (#1, classe '89). L'esperienza al servizio della squadra. Ha vinto praticamente tutto in A2: Campionato e Coppa Italia (con Reggio Emilia nel 2022). Ha giocato in piazze storiche come Perugia, Ravenna e Spoleto. Specialista nel "primo tempo". La sua intesa con il palleggiatore Catone è uno dei punti di forza dell'attacco abruzzese.  

Stefano Trillini (#2, Classe '99, 190 cm). Non molto alto per il suo ruolo ha una elevazione e un'apertura di braccia notevole. Prodotto del vivaio Lube, arriva da stagioni importanti a Siena dove ha sfiorato la Superlega. È uno dei migliori "muri" del campionato. In carriera ha già totalizzato quasi 500 muri vincenti tra A2 e A3.  

Il libero titolare Flavio Morazzini si alterna spesso con l'esperto Giancarlo Pesare, un "senatore" del club, creando una staffetta che permette a coach Di Tommaso di gestire al meglio le fasi di ricezione e difesa. 

Flavio Morazzini (#4, classe 2005). Nonostante la giovane età, Morazzini è già uno dei liberi più interessanti del panorama nazionale. Cresciuto nel vivaio del Vero Volley Monza, ha esordito giovanissimo in Superlega prima di approdare a Pineto. Vanta un curriculum "azzurro" di tutto rispetto: è stato Campione d’Europa Under 18 nel 2022. È un libero moderno, molto reattivo in difesa e con una tecnica di ricezione pulita (viaggia su una media di ricezione perfetta vicina al 30%). La sua dote principale è la personalità: non trema nei momenti caldi del set.  

Giancarlo Pesare (#10, classe 1995) Elemento di grande esperienza alla nona stagione in A2 tra Ortona e Pineto. Si alterna con il più giovane Morazzini per garantire solidità alla seconda linea.

Oltre ai titolari già citati, Pineto dispone di una panchina profonda che spesso risolve le partite. Ecco i profili corretti dei rincalzi che completano la rosa di coach Di Tommaso: 

Antonino Suraci (#18, opposto, Classe 1996, 201 cm): è un giocatore di grande esperienza in categoria (visto a Palmi e in altre piazze di A3/A2). È un opposto potente, capace di entrare a freddo e garantire punti pesanti se Krauchuk dovesse avere un calo. La sua presenza permette a Pineto di non perdere fisicità in posto 2. 

Ernesto Rascato (#2, palleggiatore, classe 2005): Giovanissimo talento è il vice di Catone. Arriva dai settori giovanili d’eccellenza ed è a Pineto per crescere. Viene utilizzato per il giro in battuta o per dare respiro al titolare, portando freschezza e imprevedibilità. 

Leonardo Schianchi (#11 schiacciatore, classe 2005): Un altro ragazzo di scuola Vero Volley Monza. È un elemento molto versatile, prezioso per coach Di Tommaso nelle rotazioni difensive. La sua capacità di leggere l'azione lo rende un ottimo innesto per blindare la ricezione nei finali di set. 

Tommaso Larizza (#15, centrale, classe 2005, 200 cm): Giovane centrale che garantisce centimetri e profondità al reparto centrale. È in una fase di grande crescita tecnica e impara molto lavorando quotidianamente con veterani come Zamagni. 

Andrea Castagneri (#1, schiacciatore, classe 2005): Rappresenta la profondità del reparto schiacciatori. Giocatore tecnico, viene spesso inserito per rinforzare la linea di difesa o per compiti specifici al servizio. 

Lorenzo Canonico (#7, schiacciatore, Classe 2004): è un altro tassello della "linea verde" abruzzese. È un giocatore che fa dell'agilità e della rapidità d'esecuzione le sue armi migliori, utile per dare cambio ai titolari e mantenere alta l'intensità in allenamento e in partita. 

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