mercoledì 31 dicembre 2025

Dalla palestra della scuola media di Petrulo al trono del mondo: Moki, l'orgoglio di essere "casa"

C'è un filo invisibile ma d'acciaio che lega il parquet di una piccola palestra di Piano di Sorrento alle luci accecanti della Thailandia e alle classifiche mondiali di Volleyball World. Per molti, Monica De Gennaro è la "Regina" del volley, il numero uno assoluto del 2025. Per noi, per chi ha avuto il privilegio di essere lì quando tutto è iniziato, Monica è semplicemente quella bambina determinata che entrava in palestra con una fame di palloni che già allora lasciava presagire qualcosa di immenso.

Un trionfo che nasce da lontano

Vederla oggi sul gradino più alto del "The Best of 2025", eletta MVP della VNL e Campionessa del Mondo, non è solo la celebrazione di una stagione perfetta. È il coronamento di un viaggio iniziato decenni fa, tra quelle mura dove il rumore della palla sul pavimento era la colonna sonora dei suoi sogni.

Chi l'ha guidata da dirigente, chi ha preparato le sue prime borse, chi ha gioito per i primi successi con le maglie della Libertas Piano e della Libertas Sorrento, oggi prova un brivido diverso. Non è solo tifo: è senso di appartenenza. Sapere che la miglior pallavolista del pianeta — non solo il miglior libero, ma la miglior giocatrice in assoluto — ha imparato i fondamentali nel nostro stesso paese, è un motivo di orgoglio che va oltre lo sport.

La rivoluzione del Libero: difendere è un’arte

Il 2025 passerà alla storia come l’anno in cui Monica ha definitivamente "rotto il sistema". In un gioco dominato dai giganti dell’attacco, lei ha dimostrato che una difesa impossibile vale quanto una schiacciata vincente. Ha elevato il ruolo del libero a forma d'arte, rendendo ogni tuffo un gesto di leadership.

I suoi successi di quest'anno sono stati monumentali:

  • Oro Mondiale in Thailandia: Protagonista di una finale leggendaria contro la Turchia.

  • Oro VNL in Polonia

  • MVP della VNL: Un premio che i liberi non vincono quasi mai, ma che per lei è stato inevitabile.

  • #1 World Ranking: Il riconoscimento finale di una carriera che non conosce tramonto.

Una leggenda che resta "una di noi"

Nonostante le medaglie olimpiche, gli scudetti e i trofei internazionali, Monica non ha mai perso quell'umiltà tipica di chi sa da dove viene. Ogni suo tuffo acrobatico, ogni sua alzata in bagher millimetrica, porta con sé la dedizione di quella ragazzina che non voleva mai smettere di allenarsi.

Per noi che l'abbiamo seguita fin dal primo giorno, questo titolo di "Migliore del Mondo" è un cerchio che si chiude. Lei è la dimostrazione vivente che la grandezza non ha bisogno di altezza smisurata o di potenza bruta, ma di cuore, testa e radici forti.

Grazie, Monica. Grazie per aver portato il nome del nostro paese in cima al mondo. Per noi, sarai sempre la nostra piccola, immensa fuoriclasse.

"Non è solo un premio alla carriera, è il premio all'eccellenza che non smette di evolversi. Moki è la perfezione in maglia diversa."

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