domenica 21 dicembre 2025

Brignach, l’MVP che non ti aspetti: «Il mio contributo? Merito dei sacrifici di tutti»

Davide Brignach è l'emblema della "fame" e della professionalità. Entrare a freddo in una partita di Serie A2, con la propria squadra sotto 1-2 e l'inerzia del match a favore degli avversari, non è da tutti. Farlo e finire con il premio di MVP tra le mani è roba da film.

Se la vittoria della Romeo Sorrento contro Lagonegro ha un volto coperto di sudore e soddisfazione, è quello di Davide Brignach. Chiamato in causa da coach Nicola Esposito nel momento più critico del match — all'inizio del quarto set, con la squadra con le spalle al muro — l'opposto biancoverde ha risposto con una prestazione che ha rasentato la perfezione, portandosi a casa il premio di Miglior Giocatore (MVP).

I numeri della svolta

Non è solo una questione di punti, ma di quando e come sono stati fatti. Brignach ha giocato solo i due set finali, ma il suo impatto è stato devastante:

10 punti totali: 6 nel quarto set (quello della riscossa) e 4 nel tie-break decisivo.

Efficacia letale: Ha attaccato con il 57% (8 su 14), risultando praticamente immarcabile per il muro lucano.

Completezza: Ha aggiunto al suo tabellino anche un ace e un muro, fondamentali per spezzare il ritmo degli avversari.

Entrato al posto di un generoso Baldi, Brignach ha portato quella freschezza e quella cattiveria agonistica che hanno trasformato il PalAtigliana in una bolgia, trascinando i compagni verso una rimonta che sembrava impossibile.


L’intervista: «Siamo un gruppo che lavora da agosto»

Nonostante il titolo di MVP, Davide ha mostrato nel post-gara una maturità e un’umiltà rare, mettendo il "noi" davanti all' "io".

Davide, sei stato il protagonista assoluto degli ultimi due set. Com'è andata dal tuo punto di vista? «Il mister mi ha chiamato in causa e sono davvero contento che sia andata bene e che la partita abbia preso il verso giusto. Quest'anno non ho avuto molte occasioni di trovare campo, solo brevi frangenti, quindi farsi trovare pronti era fondamentale.»

Un premio MVP che pesa tantissimo per la classifica... «Diciamo che non è un merito personale, è il frutto dei sacrifici di tutti noi. È il merito di un lavoro di squadra partito ad agosto e che ora sta dando i suoi frutti. Ognuno di noi può dare il suo contributo: oggi è toccato a me, speriamo che la prossima volta sia il turno di qualcun altro. Siamo un gruppo unito dove tutti si spendono per l'obiettivo comune.»


Il valore di un "rincalzo" di lusso

La serata di Brignach è la prova della profondità della rosa della Romeo Sorrento. In una Serie A2 così equilibrata, avere giocatori che sanno restare mentalmente in partita anche partendo dalla panchina è un valore aggiunto inestimabile. Se Parraguirre è stato il "Matador", Brignach è stato l'uomo della provvidenza, colui che ha acceso la miccia della rimonta.

Con un gruppo così coeso e intercambiabile, il sesto posto e il sogno Coppa Italia sono traguardi sempre più concreti.

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