Cala il sipario su un'estate di mercato lunghissima e ricchissima di annunci. Dopo Patriarca, Petras, Ferenciac, Galdenzi, Ciampa, Farcasiu, Ferrato, Garrone, Gragnaniello, Alaia, Brignach e Pontecorvo, la Romeo Sorrento Folgore Massa chiude il proprio roster per il campionato di Serie A3 Credem Banca 2026/2027 con quello che la stessa società definisce, senza mezzi termini, "il colpo ad effetto" finale: arriva lo schiacciatore Pietro Merlo, reduce da due stagioni alla Virtus Fano in Serie A2.
Un figlio d'arte, doppiamente
C'è del sangue sportivo di altissimo livello nelle vene di Pietro Merlo, e da entrambi i genitori. Nato a Thiene, in provincia di Vicenza, il 21 giugno 1999, Merlo è alto 198 centimetri ed è figlio d'arte: il papà Paolo è stato centrale nella Sernagiotto Padova e nella Charro Padova dal 1989 al 1991, vestendo tra l'altro le maglie di Modena, Treviso, Schio, Montichiari e Roma. Ma non è finita qui: anche la mamma, Paola Finozzi, è stata atleta professionista, giocatrice di basket in Serie A con la maglia di Schio. Una doppia eredità sportiva di altissimo profilo, che ha trovato in Pietro una sintesi naturale.
La formazione veneta e i primi passi in A3
Cresciuto nell'Avolley di Schio-Torrebelvicino, società facente parte del circuito Pallavolo Padova, Merlo ha giocato anche due stagioni nel settore giovanile della Kioene Padova, proprio la stessa fucina di talenti che ha formato Leonardo Ferrato, il regista titolare biancoverde. Un dettaglio non casuale, che racconta di un ambiente di formazione che negli ultimi anni ha sfornato diversi protagonisti del campionato di A3.
Nel 2021 arriva la prima stagione da professionista vero, a San Donà di Piave in Serie A3; l'anno successivo è a Pineto, sempre in A3; poi il passaggio a Fano, prima in A3 e successivamente due stagioni in A2. Un percorso di crescita lineare, fatto di categorie via via più impegnative, in cui Merlo ha costruito esperienza e maturità tecnica.
Una storia già scritta con la Folgore
Quello che rende l'arrivo di Merlo particolarmente intrigante è il fatto che il suo nome, e il suo gioco, non sono affatto sconosciuti all'ambiente sorrentino. Negli ultimi anni il percorso di Merlo e quello della Folgore si sono incrociati più volte, a volte a favore del giocatore veneto, altre a favore dei biancoverdi. Nella doppia sfida di Serie A2 della stagione appena conclusa, all'andata Merlo aveva provato a contrastare la prestazione perfetta della Romeo Sorrento (chiusa 0-3) con 4 attacchi, 2 muri e 1 ace; al ritorno, in un match decisivo per la salvezza biancoverde, è stato lui il protagonista per Fano con 11 attacchi su 22, 2 muri e 1 ace, in una partita che la Romeo Sorrento ha comunque chiuso a proprio favore per 3-1, conquistando così la permanenza in categoria. Andando ancora più indietro, nella stagione 2023 in A3, Merlo aveva realizzato 16 punti nella sfida disputata a Sorrento e 11 punti nel match di ritorno a Fano.
Nel proprio bagaglio personale, Merlo porta anche trofei pesanti: la Supercoppa e la Coppa Italia conquistate con Pineto, e la promozione in Serie A2 ottenuta con Fano. Un curriculum da vincente, oltre che da realizzatore costante.
Lo stesso schiacciatore non si nasconde sul significato di questo ritrovarsi, dopo essersi affrontati così tante volte: «È vero, negli ultimi anni il mio percorso e quello della Folgore si sono già incrociati, alcune volte in favore mio, altre un po' meno. Spero di poter dare il mio contributo anche il prossimo anno, mi porto dietro sicuramente molta esperienza da questi due anni passati in A2 ma anche molta fame, fame di giocare, fame di vincere e voglia di riportare questa società dove si merita di stare.»
Una scelta maturata negli anni, finalmente concretizzata
Dietro questo arrivo c'è una storia di corteggiamento lunga, fatta di telefonate estive e occasioni sfumate. Lo stesso Merlo lo racconta con sincerità: «Ho deciso di sposare questo progetto perché credo molto in questa realtà sportiva importantissima. Per questioni burocratiche, giocheremo in A3 ma non vuol dire che il campionato che faremo avrà meno rilevanza. So che a Sorrento troverò un ambiente molto caloroso e altrettanto familiare, era da diversi anni che ci sentivamo io e il presidente durante l'estate e il periodo del mercato e sotto sotto, pur avendo sempre preso altre decisioni, l'idea di far parte della Romeo Sorrento mi era sempre piaciuta.»
Un legame, dunque, che cova sotto la cenere da tempo, e che quest'estate ha finalmente trovato il momento giusto per concretizzarsi.
Che tipo di giocatore è Pietro Merlo
Dal profilo che emerge tra numeri e dichiarazioni, Merlo si presenta come uno schiacciatore di posto quattro completo e maturo: 198 centimetri di stazza, capace di incidere con continuità in attacco anche nei momenti di maggiore difficoltà, come dimostrato dalle prestazioni-chiave contro la stessa Romeo Sorrento nelle ultime stagioni. Non un fenomeno esplosivo da numeri stratosferici, quanto piuttosto un giocatore solido, abituato a reggere il peso di un ruolo da titolare in categorie impegnative, con un bagaglio di muro e battuta che integra una buona mano d'attacco. Il fatto di essere stato decisivo sia nei momenti di difficoltà di Fano che in quelli di costruzione di un percorso vincente con Pineto racconta di un atleta affidabile, abituato a rispondere presente quando la squadra ha bisogno di lui.
Ritrovare i compagni di sempre: Galdenzi e Ferrato
Per Merlo, l'arrivo a Sorrento significa anche ritrovare due volti già noti e conosciuti, in un mix perfetto tra novità e familiarità: «Anche questo è molto importante per uno sportivo, il giusto compromesso tra un ambiente nuovo e stimolante, e ritrovare compagni e persone con cui hai già avuto il piacere di condividere il taraflex. Rivedrò il buon Leo Ferrato, che si è già fatto conoscere quest'anno alla Folgore, e assieme a me entrerà a far parte di questa squadra anche Pietro Galdenzi, mio collega pescatore, con cui ho condiviso due annate e con il quale abbiamo vinto il campionato tre anni fa.»
Un dettaglio che racconta come il roster biancoverde, pur arricchito di nomi nuovi, porti con sé legami e conoscenze pregresse capaci di accelerare l'amalgama di squadra fin dai primi allenamenti.
Il Palatigliana come ottavo uomo
Anche per Merlo, come ormai consuetudine in questa lunghissima sequenza di presentazioni, il fattore campo e il pubblico biancoverde occupano un posto speciale nel proprio approccio alla nuova stagione: «Mi piace pensare che la squadra scenda in campo con 8 giocatori, i 7 pallavolisti che schiera il coach e l'ottavo è il pubblico, il palazzetto, i tifosi e questa città meravigliosa che ospiterà le nostre partite. Ci vediamo presto al palazzetto e per le vie del paese, spero di poter lasciare qualcosa a questa città perché sono sicuro che per me quest'anno sarà bellissimo e importantissimo.»
Un roster completo, con un'unica incognita: i tre centrali
Con l'arrivo di Merlo, il mercato della Romeo Sorrento si chiude ufficialmente. Una rosa costruita con grande attenzione, capace di mixare esperienza internazionale (Petras), solidità in Superlega (Patriarca), gioventù di prospettiva (Galdenzi, Gragnaniello, Farcasiu, Alaia) e ritorni dal sapore speciale (Ciampa, Ferenciac).
C'è però un dato che salta all'occhio agli osservatori più attenti: il reparto centrali si chiude con soli tre nomi a disposizione di coach Esposito — capitan Patriarca, Pietro Galdenzi e il giovanissimo Giovanni Gragnaniello. Un numero esiguo per un campionato lungo e dispendioso come quello di Serie A3, che lascia presupporre come, in caso di emergenza per infortuni o squalifiche, la società possa fare ancora una volta affidamento sui ragazzi della Romeo Volley Meta, realtà satellite che dovrebbe partecipare anche nella prossima stagione al campionato di Serie B. Un bacino già rodato, che in questi mesi ha dimostrato di saper fornire alla prima squadra elementi pronti — lo stesso Farcasiu e Gragnaniello arrivano proprio da quella fucina — e che potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa qualora il reparto di centro dovesse trovarsi in difficoltà nel corso della stagione.
Il roster è completo, il countdown per il ritorno in campo è iniziato. La Romeo Sorrento si presenta al campionato 2026/2027 con un mix di ambizione, esperienza e radici ben piantate nel proprio territorio. Ora la palla passa al campo.

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