NAPOLI. A quattro giorni da Italia-Svezia, la partita inaugurale degli Europei maschili di pallavolo, il pallone passa inevitabilmente anche al cielo sopra Napoli. Le previsioni meteorologiche hanno riacceso il dibattito sulla sede della sfida del 10 settembre e, secondo quanto riferiscono oggi Davide Romani sulla Gazzetta dello Sport e Pasquale Di Santillo sul Corriere dello Sport, martedì 8 settembre sarebbe in programma alla Prefettura di Napoli una riunione nella quale verrà valutata la possibilità di confermare Piazza del Plebiscito oppure trasferire la gara al PalaSele di Eboli.
Una notizia che va però letta con una certa cautela: al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale della CEV o della FIPAV che annunci lo spostamento della partita.
Anzi, la documentazione ufficiale continua a indicare Napoli come sede della gara.
La CEV, nell'archivio ufficiale della manifestazione, dà infatti ancora Italia-Svezia in programma giovedì 10 settembre alle 21.05 all'Arena Piazza del Plebiscito di Napoli. Anche il sito ufficiale dell'EuroVolley continua a presentare Piazza del Plebiscito come sede della gara inaugurale.
E la stessa FIPAV, ancora il 3 settembre, ha ribadito ufficialmente che l'Europeo prenderà il via il 10 settembre a Napoli con Italia-Svezia.
Il problema, naturalmente, si chiama pioggia
Il punto è però evidente: quella del Plebiscito è un'arena completamente all'aperto. È proprio questa la caratteristica che dovrebbe rendere unica la serata napoletana, con gli azzurri di Ferdinando De Giorgi impegnati nel cuore monumentale della città, ma è anche il principale elemento di rischio dell'operazione.
La CEV aveva scelto consapevolmente una soluzione spettacolare: il suo stesso sito descrive Piazza del Plebiscito come la sede dell'opening match, sottolineandone il carattere iconico e la posizione fra Palazzo Reale e la basilica di San Francesco di Paola.
Se però le condizioni meteorologiche dovessero rendere impraticabile una partita all'aperto, sarebbe necessario intervenire con sufficiente anticipo per consentire a squadre, arbitri, organizzazione e soprattutto spettatori di modificare completamente il programma.
Ed è qui che entra in scena Eboli.
Il PalaSele è davvero il piano B
L'ipotesi non è dunque una fantasia dell'ultima ora. Il PalaSele è stato individuato come possibile alternativa e le indiscrezioni di questi giorni confermano che il piano B è concreto.
Il palazzetto di Eboli, del resto, ha caratteristiche perfettamente compatibili con un evento internazionale: il Comune lo presenta come il più grande impianto indoor della Campania, con una capienza dichiarata di 8.000 posti, ed è stato utilizzato anche per importanti manifestazioni pallavolistiche, comprese le Universiadi del 2019.
E quindi, se il problema fosse esclusivamente quello di trovare un impianto coperto nel quale disputare Italia-Svezia, Eboli rappresenterebbe una soluzione logica.
Ma c'è un particolare che, alla luce delle notizie delle ultime settimane, non può essere ignorato.
Il precedente delle infiltrazioni al PalaSele
Il PalaSele, infatti, non è completamente estraneo ai problemi provocati dalla pioggia.
Lo scorso luglio, in occasione di un'ondata di maltempo, il problema si è ripresentato in maniera piuttosto evidente. La stampa locale ha documentato infiltrazioni d'acqua all'interno dell'impianto e un nuovo episodio di allagamento delle palestre. Secondo la ricostruzione pubblicata il 10 luglio, una nuova crepa nella copertura avrebbe provocato l'ingresso dell'acqua piovana, mentre veniva nuovamente sollevata la questione della manutenzione del tetto.
Non è, peraltro, un problema completamente nuovo. Già nel 2022, dopo un'altra ondata di maltempo, erano state segnalate infiltrazioni dal tetto del PalaSele, con acqua arrivata sul parquet durante una partita di calcio a 5.
Questo non significa, naturalmente, che oggi il PalaSele non sia agibile o che non possa ospitare Italia-Svezia.
Significa semplicemente che, qualora dovesse essere realmente preso in considerazione come sede alternativa, anche l'impianto di Eboli dovrà essere sottoposto alle necessarie verifiche tecniche, soprattutto considerando che il problema è stato nuovamente segnalato appena poche settimane fa.
E questa è una differenza importante.
Nessun allarme, dunque
Per gli appassionati di volley, quindi, sarebbe sbagliato trasformare le indiscrezioni di queste ore in una certezza.
Italia-Svezia resta ufficialmente programmata a Napoli.
La CEV non ha ancora modificato la sede; la FIPAV continua a indicare Piazza del Plebiscito; persino la pagina ufficiale di vendita dei biglietti mantiene l'evento fissato a Napoli alle 21.05 del 10 settembre.
È però altrettanto evidente che un piano B esiste e che le condizioni meteorologiche saranno determinanti.
La riunione indicata dai due quotidiani sportivi per martedì 8 settembre, se confermata, avrebbe dunque soprattutto questo significato: arrivare a una decisione sulla base degli ultimi aggiornamenti meteorologici e delle verifiche tecniche, evitando di correre rischi inutili a poche ore dalla partita.
Non sarebbe quindi una bocciatura dell'Arena del Plebiscito e nemmeno, tantomeno, il segnale che l'Europeo napoletano sia già saltato.
Sarebbe semplicemente una valutazione di sicurezza e organizzazione davanti a un evento che, proprio perché inaugurale e seguito da migliaia di persone e dalle televisioni di tutta Europa, non può permettersi improvvisazioni.
E c'è un'altra data da tenere d'occhio
Il calendario ufficiale prevede inoltre per mercoledì 9 settembre alle 11.30, a Palazzo San Giacomo, la conferenza stampa di presentazione della gara inaugurale, con Ferdinando De Giorgi e Simone Giannelli. La FIPAV ha già ufficializzato l'appuntamento.
Questo significa che le prossime 48 ore saranno inevitabilmente decisive.
Prima si valuteranno le condizioni meteorologiche e l'idoneità della struttura all'aperto; contemporaneamente dovranno essere considerate tutte le conseguenze logistiche di un eventuale trasferimento.
Perché spostare Italia-Svezia non significa soltanto cambiare un campo da gioco: significa riprogrammare accessi, sicurezza, accrediti, televisione, squadre, arbitri e soprattutto migliaia di spettatori che hanno acquistato un biglietto per assistere alla partita nel cuore di Napoli.
La speranza resta quella di giocare sotto le stelle
Per ora, dunque, nessun dramma e nessuna decisione già presa.
L'Arena di Piazza del Plebiscito è stata costruita proprio per questa partita, è ormai nella fase conclusiva dell'allestimento e continua a essere la sede ufficiale dell'incontro.
Piazza del Plebiscito si prepara a vivere una delle serate sportive più importanti della sua storia recente e l'immagine che tutti vorrebbero vedere giovedì sera è quella immaginata mesi fa: l'Italia campione del mondo che inaugura l'Europeo davanti al pubblico napoletano, sotto le stelle, con Palazzo Reale e San Francesco di Paola a fare da sfondo.
Soltanto il meteo, in questo momento, ha ancora diritto di parola.
E forse è proprio questo il motivo per cui conviene aspettare ancora qualche ora prima di fasciarsi la testa.
Martedì sarà probabilmente il giorno della scelta. Ma oggi Italia-Svezia, ufficialmente, è ancora Italia-Svezia al Plebiscito.

Nessun commento:
Posta un commento