mercoledì 2 settembre 2026

L'Italia supera la Svezia 3-1 e vola in semifinale. Velasco frena gli entusiasmi: "Servirà più lucidità"

 


Per la tredicesima volta nella sua storia, la Nazionale italiana femminile di pallavolo entra tra le prime quattro squadre d'Europa. Nel quarto di finale giocato a Brno, le azzurre hanno superato la Svezia con il punteggio di 3-1, staccando il biglietto per le semifinali del Campionato Europeo.

Un successo fondamentale ma sofferto, che ha visto l'Italia soffrire l'aggressività delle scandinave prima di prendere in mano le redini del match. A fine gara, il commissario tecnico Julio Velasco ha analizzato la prestazione con la consueta lucidità pragmatica, guardando già al prossimo decisivo impegno.

"Essere tra le prime quattro non ci basta"

Nonostante il prestigioso traguardo raggiunto, il selezionatore azzurro mantiene l'asticella altissima e pretende il massimo dalle sue giocatrici.

"Sì, siamo in semifinale, ma questo non ci basta," ha esordito Velasco al termine della gara. "Noi adesso pensiamo già alla prossima partita: ci riposiamo un attimo, ma vogliamo vincere questa semifinale e poi vedremo chi incroceremo nell'eventuale finale."

L'analisi tattica: la gestione dell'attacco svedese e le difese chiave

Il CT si è poi soffermato sugli aspetti di gioco che non lo hanno soddisfatto appieno, evidenziando le difficoltà riscontrate nel contenere le bocche da fuoco svedesi e la necessità di un atteggiamento mentale più lucido.

"Dobbiamo giocare la prossima sfida con maggiore lucidità, meno nervosismo e meno rigidità," ha spiegato il tecnico argentino. "Quando gli avversari ci mettono in difficoltà, dobbiamo mantenere la determinazione, ma sempre abbinata alla calma. Oggi in molti momenti non siamo stati lucidi: ci pesava il fatto che la loro attaccante di riferimento facesse punti da tutte le parti. Prima della gara lo avevamo detto: quando tira a tutto braccio è difficile difendere e farà i suoi punti, ma sulle palla piazzate o spazzolate sulle mani del muro il posto sei deve essere pronto a correre e recuperare."

La svolta della gara è arrivata grazie al lavoro della seconda linea e al carattere delle singole:

"All'inizio non lo abbiamo fatto bene, poi però la squadra è cresciuta: Myriam Sylla è stata bravissima ad arrivare su molti palloni, così come Alessia Orro ed Eleonora Fersino hanno iniziato a difendere con grande efficacia. È stato proprio questo lavoro difensivo a permetterci di portare a casa la vittoria."

Equilibri nel volley moderno e tenuta mentale

Il secondo set ha rappresentato lo spartiacque del match, permettendo all'Italia di far emergere il valore del collettivo. Velasco ha però voluto lanciare un monito chiaro sulla mentalità da adottare contro qualsiasi avversario.

"Il gruppo e la determinazione ci sono sempre, ma a volte manca la lucidità. Non dobbiamo andare in crisi se una squadra, sulla carta inferiore, ci mette in difficoltà. Nel volley di oggi le partite sono tutte così: lo abbiamo visto in altri sport e lo dimostra il recente Campionato Asiatico, dove la Thailandia ha battuto Cina e Giappone qualificandosi per le Olimpiadi."

Infine, il CT ha tracciato la strada per la preparazione della semifinale:

"Non dobbiamo mai smarrire la lucidità. Parleremo approfonditamente di questo con le ragazze, perché quando si perde la testa si finisce per commettere troppi errori e non si riesce a contrastare l'avversario come si dovrebbe."

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