giovedì 17 settembre 2026

Sant'Agnello inaugura il murale dedicato a Monica De Gennaro: un'opera d'arte che è anche un inno al sogno



Sant'Agnello ha un nuovo simbolo. Sulla facciata esterna della palestra della nuova scuola media di Via dei Gerani è stato inaugurato ieri pomeriggio il murale che l'artista spagnolo Jay Kaes ha dedicato a Monica De Gennaro, la libero azzurra campionessa olimpica a Parigi 2024 e campionessa del mondo nel 2025, orgoglio sportivo della penisola sorrentina e figlia di questa terra.

Un'opera che parla al cuore

Chi si è trovato davanti al murale in queste ore fatica a restare indifferente. L'opera cattura Monica nel gesto tecnico che l'ha resa celebre in tutto il mondo — la difesa in bagher, il corpo proteso verso la palla — ma lo fa intrecciando tecnica pittorica e simbolismo puro: una porta che si apre su una scala di nuvole, un cuore disegnato con un tratto ampio e leggero, un pianeta che l'atleta sembra tenere tra le mani come fosse la posta in gioco di ogni suo gesto agonistico. La scritta "Insieme siamo più forti" non è un semplice slogan, ma la sintesi perfetta di ciò che il murale vuole comunicare.

È un'opera che non si limita a ritrarre una campionessa: racconta un percorso, una porta che si è aperta per una ragazza di Sant'Agnello che, nel 2002, ha lasciato la sua terra per inseguire un sogno che sembrava lontanissimo e che oggi è realtà scritta nella storia della pallavolo mondiale.

Il valore del gesto del sindaco Coppola

Va riconosciuto, senza remore, il merito di un'amministrazione che ha saputo trasformare l'affetto popolare in un progetto concreto e duraturo. Il sindaco Antonino Coppola, che già lo scorso giugno aveva conferito a Monica De Gennaro la cittadinanza onoraria, ha voluto fortemente quest'opera non come semplice omaggio celebrativo, ma come strumento educativo quotidiano: un messaggio rivolto ai ragazzi della scuola che, ogni mattina, vedendo quel volto sul muro della propria palestra, potranno ricordare che i sogni si costruiscono con l'impegno, il talento coltivato giorno per giorno e la determinazione a non fermarsi davanti alle difficoltà.

È un'operazione culturale intelligente, che va oltre il tributo sportivo e diventa patrimonio identitario per l'intera comunità. Non è un caso che il murale sorga proprio in una scuola: Monica ha frequentato le elementari e le medie a Sant'Agnello prima di partire, e questo la rende un esempio ancora più vicino e credibile per gli studenti di oggi.

Il saluto di Monica agli studenti

Monica De Gennaro, impegnata con la sua squadra e quindi impossibilitata a essere fisicamente presente, non ha voluto far mancare il proprio affetto alla cerimonia, inviando un intervento televisivo in cui ha rivolto un caloroso in bocca al lupo agli studenti e ha ringraziato Sant'Agnello per il dono di un'immagine che la rappresenta. Un gesto che conferma quanto, nonostante la vita professionale la porti oggi a risiedere a Treviso, il legame con la sua terra d'origine — dove vive tutta la sua famiglia — resti fortissimo, e che la riporta spesso sulla penisola sorrentina ogni volta che gli impegni agonistici glielo consentono.

Chi è Jay Kaes, l'artista dietro l'opera

A dare forma a questo tributo è stato Jay Kaes, street artist spagnolo classe 1985, oggi basato a Londra, le cui opere sono state realizzate in oltre venti Paesi nel mondo. Kaes è considerato tra gli iniziatori del cosiddetto "Glitch Pop", uno stile che fonde fotorealismo, linguaggio del fumetto e riferimenti tecnologici, con l'obiettivo dichiarato di riflettere sulla percezione della realtà nell'epoca digitale: volti che si sdoppiano, si frammentano, si "glitchano", come per ricordarci quanto ciò che osserviamo possa essere fragile e mutevole.

Il suo curriculum include collaborazioni con marchi e realtà internazionali come Netflix, Sony, Marvel e BBC, oltre a opere esposte e commissionate in contesti istituzionali e artistici di rilievo. Ma Kaes non è nuovo al territorio campano: è sua, tra le altre, un'opera dedicata a un ragazzo di Gragnano, vittima di bullismo online, un lavoro che l'artista stesso ha definito una delle esperienze più intense della propria carriera. Un dettaglio che rende ancora più significativa la scelta di affidargli il ritratto di Monica De Gennaro: Jay Kaes non è un semplice esecutore di commissioni, ma un artista capace di caricare ogni parete di un peso emotivo autentico.

Il murale di Sant'Agnello, va detto, non nasce isolato: fa coppia con un'altra opera, realizzata nell'atrio dello stesso edificio scolastico dall'artista napoletano Giovanni Anastasia, che ha intrecciato in un disegno di rami e fiori le frasi sui sogni e le speranze raccolte quest'estate tra gli studenti. Due opere, un unico filo conduttore: la scuola come luogo dove il talento nasce e si coltiva.

Un potenziale attrattore turistico per la penisola

C'è un ultimo aspetto che merita di essere sottolineato, ed è quello del potenziale turistico e culturale di quest'opera. La penisola sorrentina accoglie ogni giorno migliaia di visitatori da tutto il mondo, e un murale di questa qualità artistica meriterebbe di entrare stabilmente negli itinerari di chi visita questi luoghi, proprio come accade a Napoli con il celebre murale dedicato a Maradona, diventato ormai tappa quasi obbligata per i turisti. E c'è da dirlo con franchezza: dal punto di vista puramente pittorico e concettuale, l'opera di Jay Kaes non ha nulla da invidiare — anzi, per molti aspetti la supera — al murale partenopeo, complice anche la ricchezza simbolica e la cura del dettaglio che contraddistinguono lo stile "Glitch Pop" del suo autore.

Sant'Agnello ha oggi un'opera che unisce sport, arte e identità di un intero territorio. E in un momento in cui i giovani hanno più che mai bisogno di modelli positivi, il volto di Monica De Gennaro che li guarda ogni giorno dal muro della loro palestra è un messaggio che vale più di mille discorsi.

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