ISTANBUL – L’Italia della pallavolo femminile conquista l'accesso alla fase finale del torneo con determinazione e consapevolezza. Tra le protagoniste assolute di questo percorso c'è Sarah Fahr, centrale azzurra, che traccia il bilancio dopo la dura vittoria contro la Svezia e guarda con entusiasmo alle prossime sfide a Istanbul.
Verso la semifinale: "Siamo pronte e cariche"
Con l'approdo alla fase decisiva della competizione, l'atmosfera all'interno del gruppo azzurro è carica di adrenalina.
«Siamo felici di essere arrivate allo step finale di questa competizione. Siamo cariche e non vediamo l'ora che sia sabato. Attendiamo di sapere chi sarà la nostra avversaria, ma sicuramente siamo pronte», dichiara Fahr con fermezza.
Il percorso verso Istanbul non è stato privo di ostacoli, ma la gara contro la Svezia si è rivelata un test fondamentale: «Vi abbiamo fatto soffrire un po’, abbiamo sofferto anche noi, ma è giusto così. Questa partita è arrivata al momento giusto per prepararci al meglio a quello che dovremo affrontare nel weekend. Ce la metteremo tutta».
La svolta contro la Svezia: lucidità e istinto al muro
Uno dei fattori chiave nella vittoria contro la formazione svedese è stato il lavoro a muro e in difesa, fondamentale nei momenti cruciali del match per arginare l'esplosività di Isabel Haak.
Ieri è stata una partita complessa, segnata da un avvio teso:
«All'inizio eravamo molto tese e ci siamo concentrate troppo sui punti che stava facendo Isabel. È una giocatrice incredibile, tra gli opposti più forti al mondo, e in quel momento ci è mancata un po’ di lucidità, come ha sottolineato anche coach Julio Velasco», ammette la centrale azzurra.
La svolta è arrivata nel momento in cui la squadra ha liberato la mente:
«In campo ho detto spesso alle ragazze di non pensare troppo: sappiamo giocare e sappiamo cosa fare. Dovevamo semplicemente seguire il nostro istinto. È quello che abbiamo fatto sul finale di partita ed è ciò che ci ha permesso di portarla a casa».
La forza del gruppo e l'intesa con Anna Danesi
Il rullino di marcia dell'Italia parla chiaro: sette vittorie e solo due set concessi. Ma al di là dei numeri, ciò che emerge è la capacità della squadra di gestire la pressione quando il gioco si complica.
Un contributo decisivo arriva dal reparto centrali, dove la sintonia tra Anna Danesi e Sarah Fahr fa costantemente la differenza, sia in attacco che a muro.
«Siamo molto affiatate tra di noi, ma in realtà è tutto il gruppo a esserlo», spiega Sarah. «Durante i time-out o nei momenti di pausa cerchiamo sempre di confrontarci, di darci consigli e sostenerci a vicenda. Il nostro modo per aiutare la squadra è sporcare più palloni possibile a muro e farsi valere in attacco. Cerchiamo di dare sempre il massimo».
Con la forza del gruppo e la maturità mostrata nei momenti di sofferenza, l'Italia si appresta ora ad affrontare le semifinali con una certezza: il proprio potenziale e la voglia di lottare fino all'ultimo pallone.
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