martedì 1 settembre 2026

EuroVolley 2026, prende forma l’Arena del Volley in Piazza Plebiscito: completate le tribune, ora si lavora al campo


NAPOLI – Il conto alla rovescia verso Italia-Svezia, partita inaugurale dei Campionati Europei maschili di pallavolo 2026, è ormai entrato nella fase decisiva. A poco più di una settimana dall'appuntamento del 10 settembre, Piazza del Plebiscito sta rapidamente cambiando volto e l'Arena del Volley comincia ad assumere le sembianze dell'impianto che accoglierà gli azzurri di Ferdinando De Giorgi e la nazionale svedese.

I lavori per la realizzazione della struttura temporanea sono iniziati nella seconda metà di agosto e procedono secondo il programma. L'ultimo aggiornamento, relativo al 31 agosto, documenta un passaggio particolarmente significativo: le tribune sono state completate e le operazioni si stanno concentrando adesso sul terreno di gioco e sulle componenti tecniche dell'arena. La struttura sarà in grado di accogliere fino a 6.500 spettatori.

Un colpo d'occhio destinato a diventare ancora più suggestivo nei prossimi giorni, quando nel cuore della piazza comparirà anche il campo da gioco e saranno completati gli elementi scenografici e tecnologici previsti per l'evento.

Una struttura costruita per una sola partita

L'operazione è decisamente particolare: per la prima volta nella storia degli Europei maschili, almeno per quanto riguarda l'edizione italiana del torneo, una partita della rassegna continentale viene portata all'aperto, in uno dei luoghi simbolo di una grande città.

Il 10 settembre alle ore 21.05, la Nazionale italiana campione del mondo in carica scenderà dunque in campo in una struttura completamente temporanea, appositamente realizzata per l'occasione. Dopo Italia-Svezia, l'arena sarà smontata.

La stessa CEV descrive il progetto come una trasformazione temporanea di Piazza del Plebiscito in una vera arena per il volley, con campo di gioco e tribune per 6.500 spettatori.

Piazza del Plebiscito diventerà quindi per una sera un impianto sportivo internazionale, con una caratteristica difficilmente replicabile: il pubblico assisterà alla partita avendo contemporaneamente davanti agli occhi alcuni dei monumenti più rappresentativi di Napoli.

Tre tribune e una scenografia unica

Il progetto dell'Arena, già illustrato attraverso i rendering ufficiali, prevede tre settori di tribune: due disposti lungo i lati lunghi del campo e una sul lato corto alle spalle del terreno di gioco, in corrispondenza di Palazzo Reale. Il quarto lato rimarrà invece libero verso la Basilica di San Francesco di Paola, creando una sorta di apertura scenografica verso il colonnato della basilica.

Su questo lato è prevista una struttura destinata a diventare uno degli elementi più caratteristici dello spettacolo: un grande maxischermo/ledwall, che farà da sfondo alle attività di presentazione e che, al momento opportuno, lascerà spazio al palco.

Il progetto era stato presentato già alla fine del 2025 attraverso i rendering dell'Arena: una struttura semicircolare capace di inserirsi nel particolare contesto architettonico della piazza senza rinunciare alle esigenze di un evento internazionale di massimo livello.

Dal cantiere alle tribune: la trasformazione della piazza

Quando il cantiere è stato aperto, nella seconda metà di agosto, Piazza del Plebiscito appariva ancora lontanissima dall'immagine che avrà la sera del 10 settembre.

I primi interventi hanno riguardato la predisposizione dell'area e delle strutture portanti. Successivamente sono cominciati a comparire i grandi elementi delle tribune, fino al completamento degli spalti registrato nelle ultime ore di agosto.

Adesso il passaggio fondamentale è quello relativo al campo di gioco. Una volta posato il terreno di gioco e completate le strutture immediatamente circostanti, l'Arena assumerà definitivamente l'aspetto di un impianto di pallavolo.

Non si tratterà, naturalmente, di un semplice campo installato in mezzo alla piazza. Il progetto comprende infatti tutte le infrastrutture necessarie per trasformare temporaneamente lo spazio monumentale in una sede idonea ad ospitare una gara internazionale: tribune, illuminazione, tecnologia, spazi per le squadre, produzione televisiva e apparati destinati al pubblico.

6.500 spettatori nel cuore di Napoli

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è proprio la capacità dell'Arena.

La struttura potrà accogliere circa 6.500 persone, un numero significativo considerando che si tratta di un impianto realizzato esclusivamente per una partita. La CEV indica ufficialmente proprio in 6.500 posti la capacità dell'impianto temporaneo.

E l'interesse del pubblico sembra confermare le aspettative degli organizzatori. Negli ultimi giorni sono stati messi a disposizione ulteriori tagliandi proprio per cercare di soddisfare la domanda. La FIPAV aveva annunciato il 24 agosto la disponibilità di 600 nuovi biglietti per la gara inaugurale.

L'ultimo aggiornamento parla di un'Arena avviata verso il tutto esaurito; Repubblica ha riferito il 31 agosto del completamento delle tribune e della messa in vendita di altri 800 biglietti.

Un dato che dà bene la misura dell'attesa che circonda l'appuntamento napoletano.

Italia-Svezia: una prima volta dal significato particolare

Il contesto nel quale nascerà l'Arena rende ancora più importante la partita.

Italia-Svezia non sarà semplicemente la prima gara della Pool A degli Europei: sarà la partita inaugurale dell'intera manifestazione continentale.

L'appuntamento è fissato per giovedì 10 settembre alle ore 21.05.

Per l'Italia sarà l'inizio della difesa del titolo europeo conquistato nel 2021. Gli azzurri arrivano inoltre all'appuntamento da campioni del mondo in carica, dopo i titoli iridati conquistati nel 2022 e nel 2025, e saranno guidati in panchina da Fefè De Giorgi.

Dopo l'incontro inaugurale di Napoli, la Nazionale si trasferirà a Modena, dove disputerà al PalaPanini le altre quattro partite della fase a gironi della Pool A.

Il calendario prevede:

  • 10 settembre, ore 21.05 – Napoli: Italia-Svezia
  • 11 settembre, ore 21.05 – Modena: Italia-Grecia
  • 13 settembre, ore 21.05 – Modena: Italia-Slovacchia
  • 15 settembre, ore 21.05 – Modena: Repubblica Ceca-Italia
  • 17 settembre, ore 21.05 – Modena: Italia-Slovenia.

Mattarella in tribuna

A rendere ancora più prestigiosa la serata sarà inoltre la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, annunciata per la gara inaugurale.

Mattarella assisterà alla partita dalla tribuna dell'Arena di Piazza del Plebiscito, in quella che sarà una delle serate più importanti del programma sportivo napoletano del 2026. La sua presenza era stata confermata già in occasione della presentazione ufficiale degli Europei.

La partita avrà quindi una dimensione che andrà ben oltre il semplice appuntamento sportivo: la Nazionale italiana, il volley internazionale, le istituzioni e una delle piazze più conosciute d'Italia saranno riuniti nella stessa immagine.

Il grande protagonista sarà anche lo scenario

È proprio il rapporto fra sport e territorio l'elemento che rende particolare l'esperimento napoletano.

Da un lato ci saranno Giannelli, Michieletto, Romanò, Galassi e compagni impegnati nella prima partita dell'Europeo; dall'altro, il pubblico avrà come quinta naturale Palazzo Reale, la Basilica di San Francesco di Paola e il colonnato.

Il rendering presentato nei mesi scorsi mostrava già l'intenzione di costruire una struttura capace di valorizzare questo rapporto: la tribuna principale alle spalle di Palazzo Reale e il lato aperto verso la basilica permetteranno alle immagini televisive di restituire un colpo d'occhio decisamente insolito per una manifestazione internazionale di pallavolo.

Non è un dettaglio secondario. L'evento è stato concepito anche come una grande operazione di promozione della città e del territorio campano attraverso lo sport.

Una sfida anche dal punto di vista organizzativo

Portare una partita di questo livello all'aperto comporta naturalmente problematiche diverse rispetto a quelle di un normale palazzetto.

La principale variabile è rappresentata dalle condizioni meteorologiche. Italia-Svezia sarà infatti l'unica partita della fase italiana degli Europei a disputarsi outdoor; tutte le altre gare della Pool A sono previste al PalaPanini di Modena.

La struttura dovrà quindi essere pronta non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo della gestione di un evento all'aperto: pubblico, sicurezza, illuminazione, produzione televisiva e condizioni del terreno di gioco dovranno essere coordinati in maniera particolarmente accurata.

Il cantiere ha però ancora alcuni giorni davanti a sé per completare tutte le componenti dell'impianto.

Il conto alla rovescia è cominciato

A questo punto la trasformazione è evidente.

Le tribune sono montate. Il perimetro dell'Arena è ormai riconoscibile. Il prossimo grande passo è il campo da gioco, seguito dal completamento degli impianti e della scenografia.

Tra pochi giorni, quello che oggi è ancora un cantiere diventerà una vera arena internazionale.

Italia e Svezia arriveranno l’8 settembre a Napoli. Alloggeranno all’Hotel Mediterraneo, a due passi da piazza Municipio. Il 9 è prevista la conferenza stampa in Comune con le autorità ed i due commissari tecnici e sarà proiettato al Metropolitan anche il film per gli ottanta anni della federpallavolo.

Italia e Svezia il giorno 8 effettueranno una prima seduta di allenamento al PalaVesuvio; il 9 proveranno il campo dell’arena di piazza del Plebiscito. Prima la Svezia e poi l’Italia che si allenerà intorno alle 20.30. 

E il 10 settembre, quando alle 21.05 Italia e Svezia entreranno in campo, sarà difficile ricordare che soltanto poche settimane prima in quello stesso spazio non esisteva alcun impianto sportivo.

Sarà la pallavolo a prendersi per una notte Piazza del Plebiscito, con 6.500 spettatori sugli spalti, milioni di persone davanti alla televisione e la Nazionale italiana pronta ad aprire il suo Europeo proprio nel cuore di Napoli.

Una partita destinata a rimanere nella storia della pallavolo italiana, ma anche una delle immagini più suggestive dell'EuroVolley 2026.

Il conto alla rovescia, ormai, è davvero iniziato: mancano soltanto nove giorni a Italia-Svezia.

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