Alessandro Tondo e Roberto Cominetti analizzano il 3-0 del San Filippo. Tra la soddisfazione per i tre punti e la consapevolezza dei cali di tensione, i "tucani" si proiettano verso il tour de force tra Campionato e Coppa Italia.
BRESCIA – Il verdetto del campo parla chiaro: un 3-0 che consolida le certezze della Gruppo Consoli Sferc Brescia. Oltre al tabellino e alla cronaca, sono le parole dei protagonisti biancoazzurri a tracciare il bilancio di una serata che ha visto i padroni di casa gestire i momenti critici con maturità, nonostante i generosi tentativi di rimonta della Romeo Sorrento.
Alessandro Tondo: «Vittoria convincente, ora serve massima concentrazione»
Il centrale della Consoli Sferc, Alessandro Tondo, ha sottolineato l'importanza della solidità mostrata dal gruppo, ponendo l'accento sulla continuità necessaria per affrontare i prossimi impegni stagionali.
«È stata una vittoria convincente sotto molti punti di vista», ha dichiarato Tondo a fine gara. «Ora ci aspetta un crescendo in cui la concentrazione deve diventare la nostra arma in più. Sappiamo che il livello si alzerà e non possiamo permetterci cali di intensità se vogliamo mantenere questo ritmo».
Roberto Cominetti: «Bravi a restare lucidi nei finali di set»
Sulla stessa lunghezza d'onda lo schiacciatore Roberto Cominetti, che ha analizzato con onestà l'andamento del match, ammettendo le piccole flessioni che hanno permesso agli avversari di rientrare in partita nel primo e nel terzo parziale.
«Abbiamo affrontato la partita nel modo migliore, con il piglio giusto sin dall'inizio», spiega Cominetti. «È vero, abbiamo perso un po' di lucidità nel primo e nel terzo set, permettendo a Sorrento di riagganciarci proprio sul finale, ma siamo stati bravi a tenere la testa lì e a chiuderli a nostro favore. Siamo molto soddisfatti: questa è la strada giusta, soprattutto in vista del tour de force che ci aspetta tra gli impegni di campionato e quelli di Coppa Italia».
Obiettivo continuità
Dalle parole dei due senatori bresciani emerge un quadro chiaro: la soddisfazione per il risultato non deve oscurare la necessità di una gestione ancora più ferrea dei vantaggi. La capacità di soffrire e di piazzare il colpo vincente nei momenti caldi del set (26-24 e 25-23) resta comunque il segnale più positivo per lo staff tecnico, in vista di una stagione che entra ora nella sua fase più calda e decisiva.

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