Sarà il sesto incrocio all time tra Sviluppo Sud Catania e Romeo Sorrento quello in programma domenica prossima, una sfida che negli anni ha spesso regalato equilibrio e intensità. Il bilancio sorride leggermente agli etnei, avanti 3-2 nel computo delle vittorie, ma il momento della stagione rende il confronto apertissimo, con in palio punti pesanti in chiave playoff.
Catania arriva all’appuntamento dall’undicesima posizione con 18 punti, rinvigorita dal successo al tie-break contro Siena, una vittoria sofferta ma fondamentale per morale e classifica. Sorrento è ottava a quota 20, reduce dal convincente 3-1 casalingo su Taranto e dalla bella prestazione nei quarti di finale di Coppa Italia con la Tinet Prata. A rendere il match ancora più interessante, il ritorno sotto rete dell’ex di turno Andrea Baldi, oggi opposto titolare della Romeo Sorrento, a Catania in A1 due stagioni fà.
All’andata fu un monologo catanese, con Sorrento protagonista della sua peggior prestazione stagionale. Da allora, però, gli equilibri sono cambiati: la formazione costiera ha trovato maggiore solidità tattica e continuità, mentre Catania resta fedele alla propria identità fatta di potenza e ritmo alto, soprattutto dai nove metri.
Il faro offensivo degli etnei è Arinze Kelvin Nwachukwu. L'opposto nigeriano, terzo miglior marcatore del campionato con 283 punti, rappresenta l’arma principale a disposizione di coach Montagnani: servizio jump devastante, grande elevazione e capacità di risolvere anche palloni complessi. Al suo fianco, il martello Luka Basic garantisce esperienza internazionale, equilibrio in ricezione e continuità in attacco. Da non sottovalutare anche l’apporto dell’altro schiacciatore di banda l’eterno Leonel Marshall
Sorrento risponde con un sistema offensivo più distribuito. Andrea Baldi, Vicente Parraguirre e Alberto Pol, che ha recentemente tagliato il traguardo dei 500 punti in maglia sorrentina sono i terminali principali, ma la vera forza dei campani è la varietà delle soluzioni. Quando questi tre mantengono alte percentuali, la squadra diventa difficile da leggere per qualsiasi muro.
Proprio il fondamentale del muro rappresenta uno dei punti di forza della Romeo Sorrento. Stefano Patriarca, autentico veterano della categoria con oltre 700 muri in carriera, resta un riferimento assoluto per senso della posizione e lettura del gioco. Accanto a lui, la crescita di Preslav Petkov è stata sorprendente: contro Taranto ha fatto registrare 6 muri vincenti, altri 4 li ha messi a segno contro la Tinet. Il centrale bulgaro vicecampione del mondo con la propria nazionale continua a scalare posizioni nella classifica di rendimento dove è salito al terzo posto con 39 block. Numeri da top player. Insieme formano una coppia che tocca moltissimi palloni, facilitando il lavoro della difesa.
Catania, dal canto suo, può contare sulla fisicità di Nicolò Volpe e Carmelo Gitto. Volpe in particolare si è distinto per exploit importanti, con partite da 5-6 muri punto che rendono il centro della rete una vera “no-fly zone”.
In regia, il confronto è tra due palleggiatori dalle caratteristiche differenti. Riccardo Pinelli, per Catania, è un palleggiatore amante del gioco rapido e molto abile nel coinvolgere i centrali quando la ricezione lo consente. Calogero Tulone, dall’altra parte, ha mostrato una crescita evidente nel girone di ritorno: supportato da Leonardo Ferrato, ha dimostrato lucidità anche con ricezione staccata, sfruttando spesso la pipe di Pol e Parraguirre.
Il servizio sarà una delle chiavi tattiche del match. Catania cerca il punto diretto, affidandosi alla potenza di Arinze (1,8 ace a partita) e alla costanza di Basic (1,2), mentre Sorrento lavora maggiormente per staccare la palla da rete e costruire il muro-difesa. In questo senso, Baldi (1,4 ace) rappresenta la principale bocca di fuoco campana, con Parraguirre (1,1) in netta crescita nel fondamentale, come dimostrato dai due ace consecutivi nel momento decisivo contro Prata.
Sul piano difensivo, la Romeo sta brillando per organizzazione e lettura. La coppia Parraguirre - Pol, garantisce grande solidità in seconda linea e una buona lettura delle diagonali, permettendo a Sorrento di rigiocare molti più palloni rispetto alla prima parte della stagione.
Davide Russo sta vivendo una stagione di altissimo profilo: 31% di ricezione perfetta e 56% di positiva sono numeri d’élite per la categoria. La sua gestione delle palle corte e dei float consente a Tulone di coinvolgere con continuità i centrali. Peppino Carbone, per Catania, porta esperienza e grande capacità difensiva, ma la squadra etnea tende a soffrire maggiormente le serie di battute lunghe e potenti, come quelle di Baldi.
In sintesi, le due formazioni di partenza dovrebbero essere le seguenti:
Catania: Pinelli/Arinze, Basic/Marshall, Volpe/Gitto, Carbone
Sorrento: Tulone/Baldi, Parraguirre/Pol, Patriarca/Petkov, Russo
Le dichiarazioni della vigilia confermano l’importanza della sfida.
Francesco Cottarelli, per Catania, sottolinea la fiducia ritrovata dopo Siena e il lavoro settimanale in crescita: "La vittoria di domenica è stata molto importante, ci ha dato molta fiducia come gruppo, ci serviva anche per allenarci meglio. Contro Siena anche se si poteva chiudere prima, si poteva anche perdere, sono punti importanti che ci danno fiducia. Secondo me come gruppo non ci manca niente rispetto a quello che eravamo, ci manca solo un po’ più di ritmo, di allenamento, e questo magari si vede in partita con degli alti e bassi. In questa settimana ci stiamo allenando bene, è una cosa che si vede e che, a mio parere, ripagherà a lungo termine".
Nicola Esposito, per Sorrento, parla apertamente di gara fondamentale, ricordando la pesante sconfitta dell’andata e indicando ricezione e muro-difesa come chiavi per arginare Arinze e Basic: "Ci aspetta una gara fondamentale per il proseguo del nostro campionato contro una diretta concorrente, nella gara di andata a Sorrento Catania fece una grandissima prestazione e ci diede una sonora sconfitta, dopo le fatiche di coppa dovremmo essere bravi a resettare e recuperare velocemente l’energia sia fisiche che mentali, dal punto di vista tattico sarà importante avere una buona tenuta in ricezione per avere quanto più possibile fluidità in cambio palla e soprattutto essere bravi e attenti nel muro difesa per arginare Basic e Arinze che sono i loro principali terminali offensivi".
Potenza contro organizzazione, fisicità contro tattica: al PalaCatania va in scena una sfida che promette spettacolo e che potrebbe dire molto sul futuro di entrambe nella corsa ai playoff.
Arbitri: Sumeraro Fabio, Mazzarà Antonio. Video Check: D’Avola Vera. Segnapunti: Curiale Aurelio
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