lunedì 19 gennaio 2026

Dai brividi di Parigi al fuoco di Rovereto: Sarah Fahr illumina il cammino verso Milano-Cortina

C’è un filo d’oro che unisce l’estate indimenticabile di Parigi al gelo invernale delle prossime Olimpiadi italiane. Quel filo, domenica 18 gennaio, ha preso le sembianze di Sarah Fahr. La centrale della Prosecco Doc Imoco Conegliano e della Nazionale azzurra è stata la protagonista assoluta a Rovereto, sfilando come tedofora con la fiaccola olimpica tra le mani.

Ospite del Gruppo Save, la campionessa azzurra ha portato il "sacro fuoco di Olimpia" lungo le strade della città trentina, ricevendo l’abbraccio di centinaia di appassionati. Per Fahr, a soli 24 anni, si tratta di un ulteriore riconoscimento che ne santifica una carriera già leggendaria: un palmarès che vanta ogni trofeo possibile e che ora si arricchisce di un gesto simbolico dal valore inestimabile.

Il ricordo dell’oro e il passaggio di testimone

Portare la torcia non è stato solo un atto cerimoniale, ma un tuffo emotivo nel recente passato. Sarah, colonna portante dell'Italvolley che ha conquistato lo storico oro a Parigi, ha vissuto il momento con visibile commozione, ripensando a quei giorni che hanno cambiato la storia dello sport italiano.

«È un grande onore per me», ha dichiarato la centrale azzurra a margine dell’evento. «Le Olimpiadi sono un evento unico e questo momento mi fa ripensare a tutto quello che abbiamo vissuto con la Nazionale. Se ci ripenso, mi vengono ancora i brividi. Spero che questo passaggio della fiaccola sia di buon auspicio per tutti gli atleti e le atlete che gareggeranno a Milano-Cortina».

Una campionessa simbolo

La scelta di Sarah Fahr come tedofora non è casuale. Rappresenta la resilienza, il talento cristallino e la capacità di vincere tutto sfidando anche la sorte e gli infortuni. Vedere l'oro di Parigi correre per i Giochi Invernali del 2026 è il manifesto perfetto dello spirito olimpico: un’unica grande famiglia che si sostiene sotto la bandiera dei cinque cerchi.

Mentre il fuoco prosegue il suo viaggio verso le vette alpine, Sarah Fahr torna ai suoi impegni con Conegliano, consapevole di aver lasciato a Rovereto un pezzetto di quell'emozione olimpica che solo chi ha toccato il cielo con un dito può trasmettere.

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