lunedì 26 gennaio 2026

L’ottava meraviglia di “Miss Dettaglio”: Monica De Gennaro si riprende la Coppa e Conegliano

 


TORINO – Sul parquet della Inalpi Arena, il verdetto è netto: la Frecciarossa Coppa Italia 2026 vola ancora in direzione Conegliano. Uno 0-3 senza appello contro Scandicci che profuma di rinascita per le Pantere. Ma oltre il trofeo e il risultato, a brillare è la stella di Monica “Moki” De Gennaro, ribattezzata per l'occasione da Edy Dembiski come "Miss Dettaglio", la donna capace di incastrare i mattoncini della perfezione come in una costruzione Lego.

Il ritorno dell’identità: "Abbiamo ritrovato Conegliano"

Nonostante i successi infiniti, la fame di questa squadra non accenna a diminuire, figlia di un’autocritica feroce. Ai microfoni del post-partita, De Gennaro ha analizzato con lucidità il percorso che ha portato a questo trionfo, ammettendo che qualcosa, nelle ultime uscite, si era incrinato.

"In questa stagione avevamo giocato due finali e ci mancavano proprio i momenti decisivi perché ci perdevamo un po'", ha spiegato il libero azzurro. "Penso che oggi abbiamo ritrovato la vera Conegliano. Abbiamo lavorato tanto per arrivare pronte a questa Final Four e abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo."

Un'affermazione "pesante", come sottolineato da Dembiski, che evidenzia quanto l'asticella sia alta: per le Pantere, perdere una finale per pochi dettagli significa non essere state se stesse. "Nei momenti di difficoltà delle finali precedenti ci eravamo slegate; oggi abbiamo tirato fuori il carattere proprio quando contava", ha aggiunto Moki.

Un record da leggenda: l’ottava Coppa Italia

Per Monica De Gennaro, quella sollevata a Torino non è una coppa come le altre. È l'ottava personale, un primato che la mette davanti a chiunque nella storia del volley femminile italiano. Un traguardo che la consacra definitivamente, come confermato dalle parole di un’altra leggenda, Paola Cardullo, che l’ha definita "la più grande di tutti i tempi".

Nonostante la consueta modestia e il desiderio di condividere i meriti con staff e compagne, questa volta De Gennaro ha voluto rivendicare un pezzetto di gloria:

"Gioco in una grande squadra ed è tutto più facile, ma questa coppa stavolta me la prendo per me e per la mia famiglia. Ne avevo bisogno e sono felice."

La lezione del Libero: restare nel presente

Anche Matteo Piano, presente all'intervista, ha voluto sottolineare la capacità quasi ipnotica di Moki di restare focalizzata sul match, ignorando l'errore. La gestione dei momenti "down" — come un ace subito — è ciò che distingue una campionessa da un'atleta normale.

"L'importante è la palla che viene dopo", ha spiegato De Gennaro descrivendo la sua filosofia di gioco. "Se io come libero mostro incertezze dopo una ricezione sbagliata, tutta la squadra inizia a 'ballare'. Devi stare lì, nel presente. Le compagne esperte aiutano, ma il segreto è non farsi condizionare dal passato."

Il futuro è ancora gialloblù

I tifosi di Conegliano possono dormire sonni tranquilli. Oltre al trofeo, la serata ha portato con sé un'altra certezza: Monica De Gennaro ha rinnovato per un altro anno. La caccia ai dettagli, ai mattoncini Lego e alla perfezione continua. Miss Dettaglio non ha ancora finito di scrivere la storia.

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