domenica 11 gennaio 2026

Fabrizio Ruggiero dopo la sconfitta con Brescia: «Niente alibi, sono deluso dall’atteggiamento»

 


«Chi non si prende responsabilità non è di categoria»

Il numero uno della Romeo Sorrento boccia la prova di Brescia nonostante il punteggio ravvicinato: «Salvo solo Iurisci e Patriarca. La "terra di mezzo" della squadra ha fallito. Ora basta scuse: si torni a lavorare sulla testa».

BRESCIA – Non bastano i due set chiusi ai vantaggi a mitigare l’amarezza di Fabrizio Ruggiero. Il Presidente della Romeo Sorrento, visibilmente contrariato al termine del match perso 3-0 contro la Gruppo Consoli Sferc Brescia, ha rilasciato dichiarazioni durissime che non lasciano spazio a interpretazioni. Quella che per molti potrebbe sembrare una sconfitta dignitosa data l'emergenza, per il numero uno costiero è invece un campanello d'allarme rosso sulla tenuta mentale del gruppo.

«Dominati a tratti imbarazzanti»

Nonostante il 26-24 e il 25-23 del primo e terzo set, Ruggiero rifiuta la narrazione di una partita combattuta:

«Il punteggio dice che ci abbiamo provato, ma la sensazione sul campo è stata diversa: non siamo mai stati veramente in partita come questo impegno meritava. Loro sono stati in totale dominio e ci hanno scavato un solco al servizio dove, a tratti, siamo stati imbarazzanti».

Il rifiuto degli alibi: il caso Libero

A chi gli chiede se l’assenza di Russo in ricezione abbia pesato, il Presidente risponde con estrema fermezza, smontando ogni giustificazione legata all'infermeria:

«Penso che quello delle assenze sia un alibi che ci siamo dati e che per questa partita non va proprio citato. In campo ci sono stati due migliori: il giovane libero Iurisci e il capitano Patriarca. Se il più giovane e il più anziano sono i migliori, significa che c'è tutta una "terra di mezzo" che non funziona. Sono deluso dall’atteggiamento di chi ha giocato e di chi è subentrato».

L'attacco alla "Terra di Mezzo"

Il cuore della critica del Presidente colpisce la parte centrale della rosa, rea di non essersi caricata la squadra sulle spalle nel momento del bisogno:

«C’è chi deve prendersi più responsabilità. Non si può giocare dandosi una pressione che la società non mette. Chi gioca in questa categoria deve entrare in campo a mille, non si possono fare le cose a metà: se fai i gesti a metà, l’avversario ti ammazza. Se qualcuno non si prende le proprie responsabilità nonostante abbia un compagno giovane al fianco, significa che non è di categoria».

Ritrovare lo spirito dell'andata

Ruggiero chiude con un monito severo in vista della settimana di allenamenti che porterà allo scontro con Taranto, ricordando come all'andata la Romeo avesse fatto tremare Brescia grazie a una cattiveria agonistica oggi svanita:

«La reazione si costruisce in settimana, ritrovando l'atteggiamento dell'inizio del campionato. Dobbiamo costruire l’approccio giusto in allenamento, non in funzione dell'avversario: se giochiamo con l'atteggiamento delle ultime tre partite, chiunque ci sconfigge. Non voglio più sentire scuse sulla mancanza del libero: stasera Iurisci ha giocato molto bene. Ora serve che ognuno faccia il suo dovere».

Il punto di vista

Le parole di Ruggiero segnano una frattura netta rispetto alla linea della "sfortuna" legata agli infortuni. Il messaggio alla squadra è chiaro: la società pretende un cambio di passo caratteriale immediato. Contro Taranto, domenica prossima, non sarà solo una questione di tecnica, ma di dignità sportiva e appartenenza alla categoria.

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