Il 2025 della pallavolo peninsulare si è chiuso con un paradosso che grida vendetta. Da una parte, i campi da gioco parlano una lingua fatta di Triplete, di scudetti sfiorati e di giovani talenti che dominano i campionati nazionali. Dall’altra, il silenzio assordante delle istituzioni e dei mezzi di informazione che fa il paio con il disinteresse dell’imprenditoria "che conta", pronta a salire sul carro dei vincitori per una foto di rito, ma invisibile quando si tratta di sostenere il sudore e la fatica quotidiana.
L’urlo di Fabrizio Ruggiero: Una rivoluzione non più silenziosa
"Quello che si è appena concluso è’ stato un 2025 che ha portato la nostra società a scrivere un pezzo di storia indelebile.Ringrazio tutti gli eroi del triplete, lo staff, i dirigenti che hanno dimostrato di reggere il confronto con piazze sulla carta molto più blasonate di noi. Siamo andati oltre qualsiasi difficoltà e lo continuiamo a fare oggi, facendo i conti con problemi strutturali ed anche di sostegno economico in un mondo in cui il volley ancora fatica a prendersi la vetrina che merita. I traguardi più importanti per noi sono sempre quelli da tagliare e non quelli già raggiunti ma in questa coda di anno mi va di sottolineare ciò che ritengo davvero unico in Italia nel nostro progetto. Abbiamo unito le forze al giovanile con l’eccellenza del Volley Meta, siamo Vice Campioni d’Italia U19 cosa che in altri contesti sarebbe stata celebrata dalla politica e dalle istituzioni locali con striscioni e accoglienze trionfali. Qui tutti parlano dei giovani e del sociale ma poi quando si tratta di essere concreti, scompaiono e buttano lo sport in secondo piano! Siamo primi in classifica in serie B con una squadra di 2007 e 2008, siamo primi in classifica in serie D regionale con tutti ragazzi del nostro vivaio 2009/10/11 …. Un vero miracolo sportivo fatto da tecnici competenti e resilienti troppo assuefatti però a lavorare abbandonati dai Comuni di cui portano il Nome in giro per l’Italia! Questo non va più bene!Lo sport merita molto più rispetto e mi auguro che nel 2026 qualcosa cambi sul serio perché noi siamo pronti a continuare una rivoluzione sempre meno silente!Buon anno a tutti, soprattutto a noi stessi ed agli amici, i tifosi, gli sponsor che hanno sempre creduto in noi!💚"
Le dichiarazioni di Ruggiero sono un atto d’accusa. Ruggiero parla di un "miracolo sportivo" compiuto in solitudine. Com’è possibile che una società Vice Campione d’Italia U19 — un traguardo che in qualsiasi altra città d'Italia avrebbe scatenato cerimonie ufficiali e tappeti rossi — venga ignorata dai Comuni di cui porta orgogliosamente il nome?
"Tutti parlano di giovani e sociale, ma quando si tratta di essere concreti, scompaiono", denuncia Ruggiero. Ed è qui che emerge l'ipocrisia: lo sport non è un passatempo, è l'unico vero argine al degrado, gestito da tecnici e dirigenti "resilienti" che la politica locale sembra voler premiare solo con l'indifferenza e la mancanza di strutture.
Una terra di campioni mondiali, ma senza "casa"
La Penisola Sorrentina è, nei fatti, una delle capitali mondiali del volley mondiale. I risultati del 2025 sono da brividi:
Monica De Gennaro: ancora una volta consacrata come la miglior giocatrice del mondo.
Giovanni Gargiulo: sul tetto del mondo con la Nazionale maschile, a dimostrazione che il talento sorrentino non ha confini.
la Romeo Sorrento Folgore Massa che vince Campionato, Coppa Italia e Supercoppa e poi in maniera più che dignitosa il campionato di A2.
Il Vivaio dei miracoli: Prime in classifica in Serie B e D con ragazzi giovanissimi (2007-2011), frutto della sinergia tra Romeo e Volley Meta.
Eppure, questa eccellenza viene "esportata" per necessità, non per scelta. L'esempio più lampante è quello di Peppe Nica, eccellenza assoluta a livello giovanile, oggi sulla panchina di A1 femminile con il Monviso Volley. Un talento nostrano costretto ad andare via per la cronica mancanza di strutture adeguate nel nostro territorio. Vedere i nostri migliori tecnici e atleti trionfare altrove è la prova del fallimento di una classe politica che non sa trattenere e valorizzare la propria ricchezza.
Un appello a chi "conta" (ma non si vede)
Ai mezzi di informazione (tv e giornali nazionali) chiediamo: dov'è lo spazio che questi ragazzi meritano? Perché la cronaca sembra dimenticare che qui si sta scrivendo la storia mondiale dello sport? Ai grandi imprenditori della Penisola chiediamo un sussulto di orgoglio: investire nel volley significa investire nel futuro della nostra comunità.
Infine, ai Sindaci e agli Assessori: le pacche sulle spalle non costruiscono palazzetti e non pagano le trasferte di chi porta il nome di Sorrento e della Penisola in cima al mondo. La "rivoluzione" di Ruggiero non è più silente. Il 2026 deve essere l'anno in cui le istituzioni smettono di stare alla finestra e scendono finalmente in campo.

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