domenica 4 gennaio 2026

Patriarca, l'orgoglio del Capitano: «Coppa Italia traguardo storico. Ora l'Atigliana torni un fortino»

 


Nonostante il freddo punteggio del PalaPrata, il cuore della Romeo Sorrento batte forte per un traguardo che profuma di storia. Al termine della sfida contro la capolista Tinet, il capitano Stefano Patriarca ha analizzato con lucidità il cammino dei costieri, tra la soddisfazione per gli obiettivi raggiunti e la voglia di crescere ancora.

L’onore delle armi a Prata

Patriarca esordisce rendendo merito ai vincitori, senza però nascondere le difficoltà incontrate dai suoi: «Faccio i complimenti a Prata, hanno espresso un gioco altissimo. Sapevamo che sarebbe stata dura: se in sette partite in casa hanno perso un solo set, un motivo ci sarà. Noi purtroppo non eravamo al top della condizione fisica e abbiamo pagato il loro ritmo e il servizio. Abbiamo provato a reagire, ma stasera c’è stato poco da fare».

Un traguardo da brividi: la Coppa Italia

Ma la sconfitta non offusca il cammino straordinario di una squadra che, da matricola, si è guadagnata l'accesso alla Coppa Italia di Serie A2.

«È un traguardo storico per la società e per molti di noi, che saremo alla prima partecipazione assoluta in questa competizione», spiega con emozione Patriarca. «Sono felice del fatto che non abbiamo pagato lo 'scotto' della neopromossa. Era la mia preoccupazione più grande, così come quella della società, invece ci stiamo comportando bene ovunque andiamo, rendendo onore alla maglia nel miglior modo possibile».

Il bilancio: alti, bassi e qualità

Il Capitano promuove il livello di gioco espresso, pur riconoscendo alcune discontinuità: «È stato un girone d’andata con alti e bassi nei risultati, ma la qualità del gioco in alcune partite chiave mi è piaciuta molto. Possiamo ancora migliorare tanto, soprattutto una volta che avremo recuperato fisicamente tutti gli acciaccati. Sono fiducioso per un ritorno di alto livello».

La missione: blindare il PalAtigliana

In vista della seconda parte di stagione, Patriarca ha le idee chiare su quale debba essere il salto di qualità mentale della Romeo Sorrento: recuperare il fattore campo.

«Il mio auspicio per il girone di ritorno è riuscire a fare qualche punto in più in casa. Finora ci è mancato qualcosa tra le mura amiche, contro ogni pronostico, mentre siamo andati a prenderci punti bellissimi in trasferta. Dobbiamo ritrovare la spinta del nostro pubblico e far tornare il PalAtigliana un vero fortino: i punti necessari per la salvezza e per sognare ancora passano da lì».

Nessun commento:

Posta un commento