SORRENTO – Al termine della convincente vittoria contro Taranto, l'atmosfera in casa Romeo Sorrento è di grande soddisfazione, ma anche di profondo rispetto per il percorso fatto. Nicola Esposito, il timoniere della formazione costiera, ha analizzato il match con il calore di chi sa quanto lavoro ci sia dietro tre punti così pesanti.
Fiducia ripagata e segnali al campionato
Nonostante il filotto negativo di tre sconfitte, il tecnico non ha mai smesso di credere nel potenziale della sua squadra. La risposta sul campo è stata un netto 3-1, con statistiche da incorniciare: 15 muri di squadra e tutti gli attaccanti in doppia cifra.
"Questa era una partita fondamentale per il nostro cammino, anche perché dietro di noi le altre squadre stavano iniziando a fare punti. Era importante dare un segnale," ha dichiarato Esposito. "Io ho sempre creduto in questi ragazzi, si sono sempre allenati con impegno costante. Ero sicuro che oggi avrebbero fatto una grande partita: devo solo togliermi il cappello dinanzi a loro e ringraziarli per la prestazione."
Il ritorno di Russo e la forza del collettivo
Tra le note liete della serata, il coach sottolinea il rientro del libero Russo, fondamentale per gli equilibri difensivi, e la capacità di reazione caratteriale di tutto il gruppo:
"Mi è piaciuta la reazione dopo il periodo 'no'. Russo è rientrato con grande qualità, ma in generale abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Dietro ogni vittoria c'è un lavoro immenso e uno spirito di sacrificio che coinvolge tutti: ragazzi, staff e società. Stasera è giusto godersi il momento."
Prospettiva Coppa Italia: "Vogliamo un'altra musica"
Il tempo per i festeggiamenti sarà però breve. Mercoledì la Romeo Sorrento è attesa dalla sfida di Coppa Italia contro la Tinet Prata, un avversario che evoca ricordi recenti amari, ma che Sorrento è pronta a sfidare con una nuova consapevolezza.
"Da domani pensiamo a Prata. Quindici giorni fa lì abbiamo subito una sconfitta netta, spero ovviamente di non ripetere quella prestazione. Andremo là a giocarci le nostre carte a braccio sciolto, pronti a dare battaglia."
L'analisi tecnica: Una vittoria di squadra
Le parole di Esposito confermano la crescita tattica della Romeo: la capacità di mandare tutti i titolari in doppia cifra (Baldi 20, Parraguirre 15, Pol e Patriarca 12, Petkov 11) è il segnale di una regia (quella di Tulone) che ha saputo sfruttare ogni opzione, rendendo la vita impossibile al muro tarantino.
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