domenica 25 gennaio 2026

Coach Esposito non si nasconde: «Siamo arbitri del nostro destino, ma che rammarico per quel tie-break»

 


Il post-partita di Catania lascia in dote alla Romeo Sorrento un punto prezioso e una buona dose di consapevolezza, mista a un pizzico di amaro in bocca. Coach Nicola Esposito, con la consueta lucidità, ha analizzato una sfida che ha visto i suoi ragazzi lottare su ogni pallone, pagando però a caro prezzo i cali di tensione nei momenti chiave.

L'analisi del match: tra alti, bassi e "vuoti di riferimento"

L'andamento della gara è stato un vero e proprio ottovolante. Un match che il coach non ha esitato a definire "non bellissimo", caratterizzato da un'alternanza quasi sistematica di inerzia tra le due squadre.

«Primo e terzo set per loro, secondo e quarto per noi. Poi si è giocato il tie-break: siamo partiti bene, ma loro hanno rimontato e ci hanno superato.»

Un'analisi onesta che tocca anche un aspetto tecnico spesso sottovalutato: l'adattamento ambientale. Giocare in trasferta, in un palazzetto dalle dimensioni imponenti come quello catanese, toglie punti di riferimento visivi e spaziali, rendendo tutto più complesso.

Il "blackout" nel momento clou

Il rammarico più grande espresso da Esposito riguarda la gestione del quinto set. Con Sorrento avanti nel punteggio /7-4) e l'inerzia psicologica a favore dopo aver vinto il quarto parziale, la squadra si è "spenta" sul più bello.

  • Il merito di Catania: Hanno limitato gli errori minimi e trovato il break decisivo.

  • Il demerito di Sorrento: Non aver saputo azzannare la partita quando il vantaggio sembrava rassicurante.

«Si poteva portare questo tie-break a casa, sarebbe stato fondamentale per la classifica», ha ammesso il tecnico, sottolineando quanto ogni singolo punto pesi come un macigno in questa fase della stagione.

La "Bagarre" salvezza: tutto nelle mani dei sorrentini

Nonostante la sconfitta al fotofinish, il bicchiere resta mezzo pieno. La classifica di Serie A2 si conferma una polveriera: una lotta serrata dall'ottavo posto in giù dove nessuno molla un centimetro.

La situazione in pillole:

  • Classifica mossa: Ogni domenica le dirette concorrenti conquistano punti, rendendo la corsa ai playoff/salvezza elettrizzante.

  • Autodeterminazione: Il messaggio più forte di Esposito arriva nel finale: «Siamo arbitri del nostro destino, abbiamo tutto nelle nostre mani».

  • Identità: Sorrento non è lì per caso. La squadra ha dimostrato di meritare la categoria e di poter lottare alla pari con chiunque.

Obiettivo Macerata

Il tempo per recriminare è già finito. Domenica al PalAtigliana arriva Macerata, una squadra in salute che metterà alla prova la tenuta mentale della Romeo. Sarà l'occasione per trasformare il rammarico di Catania in energia pura, difendendo quell'ottavo posto conquistato con il sudore e il talento.

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