GÖTEBORG (Svezia) – Missione compiuta e segnali più che positivi sul piano del gioco e del gruppo. Al termine del successo per 3-0 contro il Montenegro nella fase a gironi dei Campionati Europei di pallavolo femminile, il Commissario Tecnico Julio Velasco ha analizzato con soddisfazione la prova delle sue ragazze, evidenziando soprattutto la maturità dell'approccio alla gara.
Il pericolo principale alla vigilia era rappresentato dal calo di tensione contro un avversario sulla carta nettamente inferiore, un'insidia che le azzurre hanno saputo disinnescare fin dai primi scambi:
"In partite come questa, contro una delle squadre meno esperte dell’Europeo, potevamo correre il rischio di abbassare il ritmo" ha esordito Velasco in zona mista. "Invece siamo rimasti sempre sul pezzo e questo mi è piaciuto molto. Hanno giocato tutte le ragazze che dovevano scendere in campo, considerando anche che non volevamo utilizzare né Sarah Fahr né Miriam Sylla, e da tutte sono arrivate buone risposte. È fondamentale avere l'intera rosa pronta e dentro la competizione."
Sul piano strettamente tattico, la sfida sul parquet di Göteborg ha fornito indicazioni confortanti nella fase di ricostruzione, lasciando comunque spazio a piccoli dettagli su cui lavorare nel prosieguo del cammino europeo:
"Il cambio palla ha funzionato bene e anche nella correlazione muro-difesa abbiamo fatto buone cose" ha spiegato il CT azzurro. "Possiamo ancora migliorare, perché ci sono alcuni mani-out che possiamo ed dobbiamo evitare, ma questo fa parte della necessità di entrare sempre di più nel ritmo della competizione, partita dopo partita. Lo spirito di squadra, in ogni caso, è molto buono."
Infine, Velasco ha speso parole di elogio per la gestione delle risorse e l'intesa tra le giocatrici, soffermandosi sulla prova delle singole e sul lavoro di adattamento tattico portato avanti dal gruppo:
"Le risposte sono state positive soprattutto dal punto di vista della mentalità: sono tutte pronte, hanno voglia di giocare e allo stesso tempo rispettano il ruolo che ciascuna ha all’interno del gruppo. Oggi ho fatto entrare Gaia al posto di Ilaria anche per farle fare minutaggio e per non sovraccaricare sempre Kate, che in questo momento è la giocatrice che spende di più, anche a livello nervoso, giocando fuori ruolo. Abbiamo fatto bene anche in attacco e sono molto soddisfatto."
Con la qualificazione sempre più solida e la gestione delle energie sotto controllo, l'Italia continua a crescere e ad affinare i propri meccanismi in vista dei match da dentro o fuori.
Credit Photo: FIPAV

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