A pochi giorni dalla partenza per gli Europei femminili 2026, che scatteranno il 21 agosto a Göteborg, Julio Velasco ha regalato a ciascuna delle 14 atlete convocate due libri da portare con sé durante la trasferta continentale. Un gesto che il commissario tecnico argentino ripete ormai da tempo con le sue squadre, e che conferma quanto la lettura sia per lui parte integrante della preparazione mentale di un gruppo chiamato ad affrontare settimane di pressione, spostamenti e concentrazione.
La lista completa, azzurra per azzurra
- Alessia Orro – La casa degli spiriti (I. Allende), Le braci (S. Márai)
- Sarah Fahr – L'amore ai tempi del colera (G. García Márquez), La donna giusta (S. Márai)
- Denise Meli – Per chi suona la campana (E. Hemingway), L'uomo che amava i cani (L. Padura)
- Paola Egonu – Le mille e una notte, La signora canta il blues (B. Holiday)
- Myriam Sylla – L'amica geniale (E. Ferrante), Il libro della giungla (R. Kipling)
- Ilaria Spirito – I racconti (J. Cortázar), La festa del caprone (M. Vargas Llosa)
- Gaia Giovannini – Trilogia della città di K. (Á. Kristóf), L'Aleph (J.L. Borges)
- Loveth Omoruyi – L'amico ritrovato (F. Uhlman), Open (A. Agassi)
- Stella Nervini – Uomini che odiano le donne (S. Larsson), Le lacrime di Nietzsche (I. Yalom)
- Carlotta Cambi – Patria (F. Aramburu), Giobbe (J. Roth)
- Linda Nwakalor – Doña Flor e i suoi due mariti (J. Amado), La guerra della fine del mondo (M. Vargas Llosa)
- Eleonora Fersino – Fútbol (O. Soriano), Il lungo addio (R. Chandler)
- Anna Danesi – Racconti straordinari (E.A. Poe), Fahrenheit 451 (R. Bradbury)
- Ekaterina Antropova – La ragazzina (V. Parrella), Finzioni (J.L. Borges)
Uno sguardo d'insieme alla lista racconta molto del gusto letterario di Velasco: predominano i grandi nomi della letteratura sudamericana — Allende, García Márquez, Vargas Llosa (presente due volte), Borges (anche lui in doppia citazione), Amado, Cortázar, Padura, Soriano — accanto a classici della narrativa mondiale come Hemingway, Kipling, Poe e Bradbury, senza dimenticare autori più contemporanei come Ferrante, Aramburu, Larsson e Yalom. Non manca un tocco di autobiografia sportiva con Open di Andre Agassi, affidato a Loveth Omoruyi, e un riferimento esplicito al mondo della musica e dello sguardo femminile con La signora canta il blues di Billie Holiday per Paola Egonu.
Non è la prima volta
L'abitudine di Velasco di accompagnare le convocazioni con doni letterari è nota agli appassionati di pallavolo e rientra nel suo modo, più volte raccontato in interviste e conferenze stampa, di intendere lo sport come formazione della persona oltre che dell'atleta.
Il contesto: la caccia alla Tripla Corona
Il gesto arriva in un momento delicato della stagione azzurra. Dopo il bronzo conquistato nella Volleyball Nations League 2026 — chiusa alle spalle di Turchia e Brasile, con la finale per il terzo posto vinta contro la Cina — l'Italia di Velasco si prepara ora agli Europei, in programma dal 21 agosto al 6 settembre. Le azzurre, inserite nella Pool D a Göteborg insieme a Svezia, Croazia, Montenegro e Francia, inseguono un obiettivo storico: completare la cosiddetta Tripla Corona dopo l'oro olimpico di Parigi 2024 e il titolo mondiale del 2025 in Thailandia. In palio, oltre al titolo continentale, anche il primo pass diretto per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, un incentivo che rende la posta in gioco ancora più alta.
Superata l'eventuale fase a gironi, la squadra si sposterà a Brno per ottavi e quarti di finale, mentre la fase finale della manifestazione è in programma a Istanbul. Un percorso lungo e impegnativo, durante il quale — nelle intenzioni del commissario tecnico — i libri donati alle sue giocatrici potranno accompagnare i momenti di pausa tra un allenamento e l'altro, contribuendo a mantenere quell'equilibrio mentale che Velasco considera da sempre un ingrediente decisivo nei grandi appuntamenti internazionali.
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