domenica 23 agosto 2026

Europei, tris azzurro: l'Italia piega la Svezia 3-0. Velasco: "Sofferto quanto basta, la squadra impara a leggere i momenti"

 


GÖTEBORG (Svezia) – Terzo successo consecutivo, altro 3-0 e un percorso netto che continua a regalare certezze e utili spunti di riflessione. A Göteborg l'Italia supera anche le padrone di casa della Svezia, archiviando una gara intensa in cui non sono mancati i momenti di sofferenza guidati dalla classe di Isabelle Haak. Un test di livello che il Commissario Tecnico Julio Velasco ha accolto con grande favore nella sua analisi post-partita.

Il CT azzurro parte proprio dalle difficoltà incontrate durante la sfida, evidenziando come una gara combattuta sia l'ingrediente ideale per preparare le fasi decisive del torneo:

"Abbiamo avuto qualche momento in cui abbiamo perso un po’ il ritmo, soprattutto perché Haak ha giocato molto bene in attacco e ci ha creato dei problemi" ha spiegato Velasco in zona mista. "Noi però siamo stati bravi a difendere e ad attaccare con efficacia. Si può fare sempre meglio, ma intanto è arrivato un altro 3-0. Dopo un secondo set in cui abbiamo faticato, nel terzo abbiamo vinto nettamente. Va bene così: arrivare agli ottavi di finale dopo aver giocato solo partite troppo facili non sarebbe stato l’ideale. Dobbiamo ancora aggiustare qualcosa."

Tra le chiavi della svolta tattica della gara c'è stato il lavoro della linea di muro, dove l'apporto di Paola Egonu si è rivelato determinante non solo nei punti diretti, ma anche nella pressione psicologica esercitata sulle attaccanti avversarie:

"Paola, dopo il timeout, ha trovato diversi muri e ha indotto le attaccanti avversarie all’errore" ha sottolineato il selezionatore azzurro. "A volte il lavoro del muro non si nota nelle statistiche, perché se l’attaccante spara fuori si pensa semplicemente a un suo errore non forzato, ma spesso accade proprio perché la nostra coppia a muro è riuscita a chiudere determinate traiettorie."

In vista delle prossime sfide da dentro o fuori, la ricetta di Velasco punta su una lettura sempre più lucida delle dinamiche di gioco, unita a un'attenta gestione fisica delle energie:

"Dobbiamo migliorare in alcuni dettagli individuali e gestire la stanchezza, soprattutto per le giocatrici che convivono con qualche piccolo acciacco, ma la squadra sta crescendo e la motivazione è massima" ha concluso il CT. "Tutte sanno cosa fare e conoscono a memoria il nostro sistema di gioco. Il sistema, però, a volte non basta: bisogna saper leggere le situazioni. Commettiamo pochissimi errori tattici di struttura, ma dobbiamo leggere meglio ciò che accade quando di fronte ci sono attaccanti straordinarie come Haak. All'inizio anche i loro posti 4 ci hanno messo in difficoltà, ma una volta sistemato il muro abbiamo preso il totale controllo del match."

Con tre vittorie su tre e un gruppo che dimostra di saper soffrire per poi piazzare l'allungo decisivo, l'Italia prosegue la sua marcia continentale con autorevolezza e consapevolezza.

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