Dopo giorni di indiscrezioni, rilanci social e conferme incrociate, arriva finalmente il comunicato che chiude la vicenda: la Numia Vero Volley Milano ha ufficializzato l'ingaggio di Gianlorenzo Blengini come nuovo allenatore della prima squadra femminile. Ad annunciarlo, in una nota diffusa il 14 agosto, sono la presidente Alessandra Marzari e il direttore sportivo Claudio Bonati, che danno il benvenuto al tecnico piemontese classe 1971.
Un curriculum da 11 titoli
Il club meneghino non usa mezzi termini nel presentare il proprio nuovo allenatore, sottolineando gli 11 titoli conquistati in carriera tra club e nazionali. Un palmarès che si è costruito in oltre 25 anni di carriera, cresciuta alla scuola di due maestri del volley italiano come Mauro Berruto e Julio Velasco, con cui Blengini ha condiviso le panchine di Torino, Piacenza, Modena e Montichiari prima di intraprendere un proprio percorso da capo allenatore.
La prima esperienza da primo allenatore risale al 2009 a Santa Croce, in Toscana, con la conquista della Coppa Italia di A2. Da lì il salto nei palcoscenici più prestigiosi: l'ingresso nello staff della nazionale maschile nel 2014 al fianco di Berruto, la successiva nomina a commissario tecnico e, dal 2015, l'avventura alla Lube Civitanova, che resta probabilmente il capitolo più identificativo della sua carriera da club, con 3 scudetti e 1 Coppa Italia conquistati. A completare il quadro, le medaglie raccolte con la maglia azzurra — tra cui l'argento olimpico di Rio 2016 — e, più recentemente, i risultati ottenuti alla guida della nazionale bulgara maschile dal 2024 a oggi, culminati nel 2025 con il titolo di miglior allenatore dell'anno in Bulgaria, assegnato trasversalmente a tutti gli sport.
Lo staff e i tempi di inserimento
Blengini non arriverà da solo: il club ha reso noto anche il resto dello staff tecnico che lo affiancherà, composto da Massimo Caponeri e Nicola Daldello come assistenti e da Paolo Perrone come scoutman. Il tecnico prenderà effettivamente in mano la squadra al termine del Campionato Europeo, in programma tra agosto e settembre — un impegno che lo vedrà ancora al timone della nazionale bulgara maschile fino alla conclusione della manifestazione, prima di potersi dedicare a tempo pieno al nuovo incarico di club.
La prima volta nel volley femminile
Per Blengini si tratta di un debutto assoluto: mai prima d'ora il tecnico torinese aveva guidato una squadra femminile, avendo costruito l'intera carriera nel settore maschile, tra club di vertice e nazionali. Un salto che arriva su una delle panchine più esposte del volley italiano, quella di una Milano che ha in Paola Egonu il proprio riferimento assoluto e che si appresta a un'altra stagione di doppio impegno tra Serie A1 e Champions League.
Una trattativa nata sui social e chiusa in poche settimane
Vale la pena ripercorrere brevemente come si è arrivati a questo epilogo. La pista Blengini era stata lanciata per prima da Marco Fantasia, storico telecronista Rai Sport della pallavolo femminile, che sui social aveva parlato di "voci sempre più concrete" di un clamoroso approdo del tecnico piemontese sulla panchina rosablù. Un'indiscrezione che in un primo momento conviveva con quella, altrettanto insistita, che indicava Ferhat Akbaş, ct della nazionale giapponese femminile, come possibile alternativa.
La chiave dell'intera operazione era però legata a doppio filo alle sorti di Stefano Lavarini, il tecnico uscente, corteggiato dal Fenerbahçe Medicana per un ritorno sulla panchina turca già guidata con successo nella stagione 2023/2024 (scudetto e Coppa di Turchia). Solo la definizione di un accordo economico tra i due club — un indennizzo di 200.000 euro riconosciuto dal Fenerbahçe a Milano per la risoluzione anticipata del contratto — ha permesso di sbloccare l'intero domino: prima l'ufficialità di Lavarini in Turchia, poi, a stretto giro, quella di Blengini a Milano.
Per Lavarini si è trattato quindi di un ritorno a Istanbul dopo due stagioni in rosablù chiuse con una Supercoppa italiana e una finale scudetto; per Milano, la scelta di ripartire con una scommessa di prestigio assoluto, affidando per la prima volta un progetto femminile di vertice a uno dei tecnici più titolati del volley maschile italiano ed europeo.
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