venerdì 28 agosto 2026

Il fattore Michieletto: l'Azzurro scalpita, ma Ferdinando De Giorgi attende il via libera medico

 


L'estate dell'Italvolley maschile procede a ritmo serrato verso l'appuntamento più importante della stagione, ma tra test match intensi e carichi di lavoro atletici c'è un tema che continua a dominare la vigilia degli Europei: le condizioni e le prospettive di utilizzo di Alessandro Michieletto.

Dopo il lungo e delicato stop causato dalla frattura da stress a una vertebra lombare — che lo ha costretto ai box per gran parte della seconda metà di stagione con l'Itas Trentino — il martello azzurro è tornato gradualmente in gruppo, mostrando sprazzi di grande forma e, soprattutto, una fame agonistica incontenibile.

Le parole del CT: «Tenere le briglie e rispettare i tempi»

A fare la fotografia più nitida del momento che sta vivendo la stella azzurra è stato lo stesso Commissario Tecnico Ferdinando De Giorgi, che a margine delle ultime uscite di preparazione non ha nascosto l'entusiasmo per i progressi del giocatore, mantenendo al tempo stesso una prudente fermezza tattica e sanitaria:

«Michieletto sta bene. Sta lì che bisogna tenergli le briglie perché fisicamente non è mai stato così bene e ha tantissima voglia di giocare. Però dobbiamo aspettare una visita che farà ai primi di settembre, che sarà quella decisiva. Non possiamo e non vogliamo anticipare i tempi: lui sta con noi, si allena per quello che può allenare, ma potenzialmente è pronto.»

Le dichiarazioni del CT delineano una strategia ben precisa: Michieletto sta completando la preparazione atletica integrato nelle dinamiche della squadra, ma per il via libera agonistico definitivo — quello che gli consentirà di rientrare a pieno regime nelle rotazioni ad alta intensità — servirà il semaforo verde dello staff medico all'inizio di settembre.

La gestione del rientro e le prospettive per EuroVolley

L'infortunio alla schiena capitato a febbraio ha imposto un percorso di cautela estrema, coordinato dallo staff medico azzurro e da quello di Trento per evitare ricadute pericolose su una colonna portante del volley nazionale. Dagli allenamenti estivi (dai raduni di Cavalese fino ai collegiali ad alto ritmo) sono arrivati segnali eccellenti: il dolore è rientrato e la risposta fisica ai carichi di lavoro pesanti è stata ottimale.

In vista del percorso continentale, l'inserimento di Michieletto sarà verosimilmente graduale:

  1. Fase a gironi (Gestione del minutaggio): Nella prima parte del torneo, considerando le indicazioni del CT, Michieletto potrebbe essere impiegato con un minutaggio contingentato. Questa gestione permetterà di dosare i salti e l'impatto sul parquet, dando spazio al contempo alle alternative di posto 4 (con giocatori come Lavia e Rinaldi pronti a sostenere la mole di gioco).

  2. Fase ad eliminazione diretta (Pieno regime): L'obiettivo finale di De Giorgi e del suo staff è avere il schiacciatore classe 2001 al 100% della condizione psicofisica per la fase calda dell'Europeo, quando il livello delle avversarie imporrà di schierare la formazione tipo.

L'importanza tattica e la fame di Michieletto

Avere a disposizione un giocatore da 211 cm capace di fare la differenza in attacco, a muro e al servizio è fondamentale per le ambizioni azzurre. L'assenza forzata dai campi nella parte finale del campionato di club ha aumentato in Michieletto la fame di vittoria e il desiderio di ritrovare la maglia azzurra da protagonista.

La Nazionale procede dunque a fari spenti ma con grande fiducia: la squadra sa di poter contare su una struttura solida che ha già mostrato resilienza nelle amichevoli estive, e aspetta solo gli esami di settembre per sbloccare definitivamente l'arma più affilata del suo attacco.

Nessun commento:

Posta un commento