lunedì 31 agosto 2026

Italia da applausi agli Europei: travolta la Bulgaria 3-0. Velasco: "Prestazione di altissimo livello"

 


L'Italia femminile di pallavolo convince, regala spettacolo e stacca con merito il pass per i quarti di finale del Campionato Europeo. Un netto 3-0 ai danni della Bulgaria al termine di una sfida dominata in lungo e in largo, che ha confermato l'eccellente stato di forma delle azzurre.

A fine gara, il commissario tecnico Julio Velasco ha espresso grande soddisfazione per la prova delle sue giocatrici, sottolineando non solo la qualità del gioco espresso ma anche la tenuta mentale della squadra.

L'analisi del match: partenza e aggiustamenti

L'avvio di gara ha visto la Bulgaria provare a mettere in difficoltà le azzurre, ma la risposta della Nazionale non si è fatta attendere.

"È stata una partita molto buona da parte di tutte le giocatrici, comprese quelle entrate a gara in corso," ha esordito Velasco. "All'inizio avevamo qualche problema sulle palle alte della Bulgaria, che in difesa stava lavorando molto bene. Poi abbiamo corretto la posizione a muro e siamo riuscite a prendere il largo. È stata una grande prestazione, sia a livello individuale sia di squadra."

Fase di ricostruzione e soluzioni tattiche

Un aspetto determinante del match è stata la fluidità nella fase di contrattacco e ricostruzione, frutto del lavoro svolto negli ultimi allenamenti.

"La ricostruzione è andata benissimo," ha spiegato il CT. "Sia da parte di Alessia Orro, sia da parte delle altre compagne quando sono state chiamate ad alzare. Abbiamo lavorato molto sulle alzate di contrattacco affidate a tutte le giocatrici: i frutti si stanno vedendo e speriamo di proseguire su questa strada."

Velasco si è poi soffermato su alcune scelte tattiche, tra cui l'utilizzo del doppio cambio e la gestione della rosa:

"Il doppio cambio che coinvolge Kate Antropova e le compagne aiuta sia lei sia la squadra. In questa occasione non abbiamo impiegato Gaia Giovannini in seconda linea solo perché avevamo accumulato un vantaggio tale da chiudere il set prima del suo ingresso, ma è una soluzione che tornerà utilissima nelle partite più equilibrate."

"Non è pazienza, è intelligenza tattica"

Incalzato sull'atteggiamento della squadra, definita da molti "paziente" nella gestione dei momenti chiave, il tecnico argentino ha voluto precisare la sua visione del gioco, offrendo una lezione di tecnica e lettura tattica.

"A me la parola pazienza non piace," ha sottolineato Velasco. "Non credo che il punto sia l'impazienza dei giocatori. Il problema sorge quando non si interpreta bene la situazione di gioco: se la palla è vicina alla rete e c'è il doppio muro, attaccare a tutta forza non è questione di impazienza, ma di scarsa lettura o di una lettura arrivata troppo tardi."

Le azzurre, stasera, hanno eseguito la strategia alla perfezione:

"Oggi le ragazze hanno interpretato la gara in maniera eccellente. A seconda della palla e della posizione del muro avversario, hanno saputo giocare sulle mani del muro, spingere fuori o cercare il pallonetto sulle mani alte per evitare la murata. Lo hanno fatto davvero molto bene."

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